Come usare la cyclette o bici da camera?

La cyclette, o bicicletta da camera, è un attrezzo ginnico tra i più utilizzati per l’home fitness. L’idea di fondo è semplice: fingere di andare in bicicletta, con tutti i benefici che comporta, rimanendo in casa propria e usando soltanto i pedali come mezzo di movimento.

Il vantaggio è la cyclette si adatta alla collocazione domestica, perché è poco invasiva e si presta ad essere usata nei ritagli di tempo; inoltre, la possibilità di distrarsi con la musica o la televisione rende meno pesante l’esercizio, distrae un po’ dalla fatica.Inoltre, non si ha il vincolo delle condizioni atmosferiche, per cui se piove o fa freddo l’allenamento non ne risente. Lo svantaggio più evidente è la perdita del contatto con la natura e l’aria aperta che la bicicletta vera e propria assicura.

Come usare la cyclette o bici da camera?

A cosa serve la cyclette

Con la cyclette da camera si va a lavorare sui gruppi muscolari della parte inferiore del corpo, quindi i muscoli delle cosce e dei polpacci. La parte superiore non è coinvolta, se non nell’impegno di mantenere la schiena dritta e la pancia (almeno un po’) in dentro. E’ vero che ci sono nuovi modelli che stimolano anche le braccia con movimenti compatibili con la posizione, però la maggior parte delle cyclette presenti nelle case è il modello base, in cui le gambe si attivano e le braccia no.

Per le gambe si possono ottenere buoni risultati con la costanza, perché di certo non bastano 20 minuti una volta a settimana per veder cambiare il tono del quadricipite femorale o per scendere di peso: 20 minuti sì, ma tutti i giorni e seguendo un minimo di programma di avanzamento.  La passeggiata in bicicletta è piacevole all’esterno, mentre all’interno occorre impegnarsi, adottare e mantenere ritmo e respirazione.

Come usare la cyclette

Punto primo. Iniziare con calma. Errato saltare sul sellino della cyclette con tutto l’entusiasmo del mondo e lanciarsi in lunghe pedalate che lasciano in breve senza fiato. Prima occorre fare tassativamente qualche minuto di stretching, poi 15-20 minuti di pedalata seguendo un ritmo costante, non troppo rapido ma neanche troppo lento, poi il defaticamento e infine di nuovo lo stetching, che è fondamentale al termine di un allenamento.

Dopo un paio di settimane, una volta imparati a conoscere i meccanismi della respirazione e la reazione del corpo rispetto ad uno sforzo prolungato, si può, anzi si deve, intensificare l’allenamento, dal punto di vista delle velocità e della resistenza. Ma sempre con cautela, aumentando pian piano, non passando da resistenza 2 a 4, ma passando sempre per il 3.
Da tenere sempre a mente che il sistema cardiovascolare è coinvolto nell’attività fisica, che non è da sottovalutare se svolta in casa, quindi bisogna muoversi con cautela e intelligenza, tanto i benefici non saranno più rapidi ad arrivare se si parte di botto.

Come NON usare la cyclette

Non utilizzare la cyclette in caso di problemi alle ginocchia, altrimenti le congiunture ne possono soffrire.

Non dimenticare di osservare il display, che è un riferimento importante per tenere sotto controllo non solo le calorie bruciate ma anche la resistenza, la distanza percorsa, il tempo, tutti parametri fondamentali per ottimizzare il programma di allenamento.

Non dimenticare neanche di fare l’elettrocardiogramma dal medico, per verificare di essere predisposti per l’attività fisica.

2 Commenti

  1. luigi
  2. gian

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