Storia della griffe Chanel

Storia della griffe Chanel

La griffe Chanel è da sempre simbolo di stile e classe.

Per essere insostituibili bisogna essere diversi.

Se una donna è malvestita si nota l’abito. Se è impeccabilmente vestita si nota la donna.

La moda è fatta per diventare fuori moda.

La moda passa, lo stile resta.

Sono solo alcune della frasi celebri di Coco Chanel, la stilista francese che ha rivoluzionato la moda femminile, che ha restituito la libertà alle donne inventando un nuovo concetto di stile, ideale per la donna moderna. Una figura miliare nella storia della moda e del design.

Coco Chanel

Gabrielle Bonheur Chanel, il vero nome di Coco Chanel, nasce a Saumur nel 1883. Di umili origini, figlia di un venditore ambulante e di una sarta, perde presto la madre e abbandonata dal padre, viene cresciuta in un orfanotrofio, dove impara a cucire.

Da adulta decide di diventare una cantante di cabaret, senza riscuotere successo. Grazie a questo lavoro, però, conoscerà l’erede di una nota dinastia di industrie tessili, il barone Ètienne Balsan. Egli diventerà suo amante ed anche il suo primo finanziatore.

È nel 1913 che Coco Chanel apre il suo primo negozio di cappelli, diversi per estetica dal gusto della belle epoque. In seguito, aprirà le sue prime boutique a Parigi e a Deauville. Il 1916 apre il suo salone di alta moda a Biarritz e nel 1920 è di nuovo a Parigi, dove apre il mitico atelier di Rue Cambon, 31.

Storia della griffe Chanel

Il 1921 è un anno fondamentale: Chanel si dedica alla profumeria in modo tale da lanciare sul mercato, un paio di anni dopo, il mitico Chanel n.5. Fu il primo profumo a prendere il nome di una stilista, proposto in un’essenziale bottiglia di cristallo in Art Dèco. Negli Anni Trenta Chanel riesce finalmente a sfondare e a imporsi definitivamente nel mondo della moda.

Con l’avvento della crisi in seguito alla seconda Guerra Mondiale, nel 1939, Chanel è costretta a chiudere la sua maison e a rifugiarsi prima a Vichy, poi in Svizzera. Nel 1954 deciderà di rimettersi nuovamente in gioco presentando, all’età di 71 anni, la sua nuova collezione ancora ispirata agli Anni Venti. Dapprima stroncata dalla critica, questa collezione diventerà il simbolo della moda degli Anni Sessanta.

Muore nei suoi appartamenti privati all’Hotel Ritz nel 1971. Da allora l’eredità artistica della maison è affidata a Karl Lagerfeld.

Stile e innovazione nella griffe Chanel

Coco Chanel inventa un nuovo stile, perfetto per una donna libera, anticonformista, rivoluzionaria, indipendente dagli uomini e sicura di sé. La moda e lo stile di Coco Chanel sono diretta emanazione della personalità della fondatrice della maison che sperimentò sempre su sé stessa le proprie innovative idee.

Rivoluzionaria negli Anni Venti, Coco inventa uno stile lineare ed essenziale. In netto contrasto con l’opulenza degli abiti in voga durante la Belle Epoque, il suo è uno stile che mescola fin dall’inizio il femminile e il maschile. Coco Chanel ha liberato le donne dai corsetti ed ha proposto lo stile garcon, estrapolando dal guardaroba maschile capi fino a quel momento indossati esclusivamente dagli uomini, come pantaloni, giacche sportive o cravatte. Oltre all’abbigliamento unisex, ha avuto intuizioni geniali come i cappelli a cloche, le scarpe bicolore per slanciare le gambe, le borsette da portare sulle spalle con le classiche catene, per citrane solo alcune.

Lo stile Chanel vuole non tanto ostentare il lusso quanto piuttosto nasconderlo.

Fra le numerose innovazioni apportate da Coco anche un occhio particolare per gli accessori, dalle grandi borse, all’uso smodato della bigiotteria abbinata ad abiti dalla linea semplice. Collane, bracciali, perle, cristalli, catene dorate, sapientemente abbinata a gioielli veri, che Coco amava farsi regalare e a cui soleva ispirarsi.

Un perfetto mix di vero e falso. Coco Chanel ha inventato anche il petit robe noir, l’intramontabile abitino nero. Altro successo intramontabile è il classico tailleur Chanel composto da vari pezzi, dalla classica giacca con taglio cardigan, alla gonna lineare e semplice, fino alla camicia coordinata con il lussuoso tessuto interno del tailleur.

Ancora oggi lo stile Chanel, proposto da Karl Lagerfeld, è pensato per una donna che ama il lusso e l’eleganza dei dettagli anche in abbigliamento comodo e pratico.

Profumeria

L’impero Chanel va dall’haute couture al pret a porter (introdotto da Lagerfeld nel 1978), dagli accessori, alla gioielleria, dal make up alla profumeria che rappresenta un altro importante settore di affermazione dello stile Chanel. Lo Chanel n.5 è il profumo più venduto al mondo, una vera icona per tutte le donne.

Chanel si dedicò alla profumeria nel 1921 commissionando al chimico Ernest Beaux una fragranza sintetica lontana dai tradizionali, stucchevoli profumi dell’epoca. La leggenda narra che la stessa Coco scelse, fra le varie bottigliette semplicemente numerate da 1 a 5 e da 10 a 24, la numero 5.

Non le cambiò neppure il nome: era nato il mitico Chanel numero 5 proposto in un’innovativa confezione in cristallo trasparente, reso celebre anche dalle affermazioni di Marilyn Monroe che dichiarò di “andare a letto vestita solo di due gocce di Chanel n.5). Furono moltissimi altri i profumi creati da Coco, da Cuir de Russie a Gardenia fino al n° 22.

Pubblicità

Nel corso degli anni le campagne pubblicitarie della linea Chanel e dei profumi in particolare sono sempre state molto incisive e inusuali. Dal celebre spot di Egoiste, il profumo maschile, allo spot del profumo Coco con una giovanissima Vanessa Paradis nel ruolo dell’uccellino in gabbia, la galleria delle celebri testimonial di lusso è davvero lunghissima, da Marylin Monroe a Catherine Deneuve, da Carole Bouquet a Nicole Kidman, da Keira Knightly ad Anna Mouglalis a Kate Moss fino ad Audrey Tatou (e solo per citarne alcune) protagonista dell’ultimo spot del celebre profumo come protagonista di un impossibile storia d’amore sull’Orient Express.

Spot che non devono semplicemente pubblicizzare il prodotto (che quasi non ne ha necessità) ma che devono continuare a riproporlo come qualcosa di mitico.

Chanel e il cinema

Coco Chanel ha vestito le più belle donne del cinema. Stilista prediletta dell’attrice Romy Schneider (che ha vestito anche nel film di Luchino Visconti, suo grandissimo amico, Il lavoro), è stata omaggiata dal cinema con due film usciti nel 2009 interamente a lei dedicati.

La francese Audrey Tatou è la protagonista di Coco Avant Chanel di Anne Fontaine i difficili inizi della carriera della stilista. Anna Mouglalis è invece la protagonista di Coco Chanel&Igor Stravinsky di Jan Kounen sulla tormentata (e presunta) storia d’amore fra la stilista e il musicista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.