Quali sono le tradizionali usanze del matrimonio?

Le tradizioni e le superstizioni riguardanti la celebrazione del matrimonio sono davvero tante e ovviamente ogni paese ha le proprie, ma in genere se il matrimonio è celebrato secondo il rito cattolico, alcune tradizioni rimangono invariate nel tempo arrivando fino ai nostri giorni.

Le usanze del matrimonio secondo tradizione

tradizionali usanze nel matrimonio

La dote ormai non è molto utilizzata, ma rappresenta una delle più antiche usanze del matrimonio. Sta a significare l’apporto economico o i beni che si davano al matrimonio da parte della famiglia della fidanzata.

Chiedere la mano é l’approvazione e, in una certa misura, la “cessione” della fidanzata al futuro marito.

Il colore bianco, un classico tra le usanze del matrimonio, rappresenta la purezza e la verginità. Viene dall’abitudine di arrivare vergini al matrimonio, e darsi allo sposo pura.

Il giorno fatidico, secondo le usanze del matrimonio, bisogna portare qualcosa di azzurro (l’azzurro simbolizza la fedeltà e una relazione duratura), qualcosa di prestato (significa un laccio di amicizia), qualcosa di usato (significa che non si taglia col passato).

Gli anelli o alleanze, sono per eccellenza il simbolo delle nozze e una delle più antiche usanze del matrimonio. Sulla loro origine, ci sono tante teorie, benché una delle più accreditate sia la connessione che c’è tra il dito anulare e il cuore per mezzo di una vena che li comunica.

Attraversare la porta in braccio stando attenti che il primo piede che si appoggia sia il destro. Si racconta che i visigoti, avevano per abitudine scegliere una donna della loro comunità per sposarsi. Se non c’erano donne le “rubavano” in un villaggio vicino. Quando le “rapivano”, lo facevano a cavallo o a piedi, stando attenti che i piedi della sposa non toccassero il suolo. Da lì l’abitudine di attraversare la porta di casa senza che la sposa tocchi il suolo.

È abitudine, in certi posti, che la sposa lanci il bouquet del matrimonio tra le ragazze “maritabili.” Chi lo prende è la prossima a sposarsi, dice la tradizione. Di origine incerta, si crede che sia una maniera di “condividere” la felicità e la buona fortuna della sposa.

All’uscita della chiesa, si lanciano pugni di riso sui neo sposi. La tradizione viene dall’Asia, dove il riso è un elemento indispensabile della dieta e segno di fertilità. Si lancia con la speranza che lo sposo abbia eredi.

La luna di miele si pensa che arrivi dalle abitudini dei Teutoni di celebrare le nozze sotto la luna e per riprendere forze, dopo il matrimonio, bevevano un liquore di miele.

Si crede che l’origine della torta nunziale sia Romana. Si tagliava una pagnotta sulla testa della sposa come simbolo di fertilità e gl’invitati mangiavano i pezzi caduti. Posteriormente, nell’Inghilterra medievale la torta nunziale consisteva nel portare agli invitati alcuni dolci, come pandispagna o torte. I dolci venivano messi uno sopra l’altro e dovevano essere benedetti dagli sposi, spezzati e ripartiti tra gli invitati. Da qui nasce la tradizione dalla torta di vari piani.

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