Quali sono rischi e pericoli degli oli essenziali in gravidanza?

Oli essenziali in gravidanza

Prima di entrae nel vivo dell’argomento andiamo a capire bene perchè ci stiamo occupando di oli essenziali in gravidanza.

Usare gli oli essenziali in gravidanza

La gravidanza è un momento particolare per ogni donna, che vede il suo corpo trasformarsi giorno o dopo giorno, con intensità e velocità crescenti.

A fronte dei primi mesi in cui poco cambia a livello fisico, nel secondo e terzo trimestre tutto cambia, dentro e fuori.

Nel primo trimestre la gravidanza non si vede dall’esterno, salvo casi particolari, ma già tutta una serie di piccoli disturbi interessa le future mamme, a partire dalla nausea.

Fastidiosa, sporadica o perpetua, in alcuni casi destabilizzante, la nausea si presenta in genere fino al terzo mese di attesa. Poi scompare naturalmente, così com’è arrivata, per ripresentarsi a volte verso la fine della gravidanza.

C’è chi rimette in continuazione e chi invece si sente oppressa da quel qualcosa che è difficile da definire con precisione ma ‘prende’ alla bocca dello stomaco e può anche impedire di alzarsi dal letto.

In questi casi bisogna mangiare alimenti che assorbono i succhi gastrici, come pane, pizza e pasta (in bianco, non certo condita!).

Profumo e nausea

Ma come abbiamo detto nell’introduzione, spesso alle donne incinte si regalano oli essenziali per il bagno e la cura del corpo, pensando di fare cosa utile e gradita.

Ma se la futura madre soffre di nausee, è il caso di evitare il più possibile i profumi, soprattutto quelli forti. Ivi compresi quindi gli oli essenziali, per qualsiasi impiego.

Gradevoli a tutti noi, sono sconsigliati nel caso in cui si soffra di nausea gravidica proprio perchè i profumi possono aggiungere ulteriore fastidio se si è preda al senso di nausea.

Rischio assorbimento per il feto

Ma esiste un secondo motivo per cui si sconsigliano gli oli essenziali in gravidanza: perchè non si sa in quale misura possano penetrare nella pelle della madre e causare danni al feto.

Alcuni medici sconsigliano addirittura di utilizzare creme durante la gravidanza appunto per evitare il rischio che a contatto con la pelle arrivino al feto e lo danneggino in qualche modo.

Mentre altri sono meno radicali e ne limitano l’uso solo in relazione appunto al fastidio che possono provocare dal punto di vista olfattivo.

Si tratta in buona sostanza di una questione di scelta individuale dello specialista.

Ma comunque in generale è bene astenersi dall’eccesso. Nel caso di oli essenziali per la profumazione degli ambienti, aerare sempre il locale prima di soggiornarvi.

La cautela comunque è d’obbligo, anzi non è mai abbastanza, perchè gli oli essenziali, pur essendo completamente naturali perchè si ricavano dalle piante, non sono del tutto atossici e privi di effetti collaterali.

Oli vietati in gravidanza

In particolare ce ne sono alcuni assolutamente vietati durante la gravidanza proprio per il rischio tossicità ed effetti collaterali. E – purtroppo – sono tanti. 

Qui va sottolineato come il rischio derivi dal possibile assorbimento delle sostanze attive dell’olio da parte della madre, con relativa trasmissione al feto. E non per l’eventuale fastidio aggiunto alla nausea.

Il rischio assorbimento non deriva tanto dall’inalazione (fattore di rischio comunque esistente), ma dal passaggio attraverso la pelle in caso di applicazione con massaggio, bagno, etc.

Anche se la lista di quelli proibiti non comprende la totalità degli oli esistenti, ne esclude comunque una buona porzione; anche perchè alcuni di quelli inseriti sono tra i più utilizzati in generale.

Abbiamo preparto per voi una sorta di ‘lista nera’ con funzione cautelativa e protettiva rispetto alle donne incinte. Esse dovrebbero assolutamente evitare gli oli essenziali di:

  • achillea
  • aneto
  • anice
  • basilico
  • canfora
  • cedro
  • cipresso
  • cumino
  • ginepro
  • isoppo
  • maggiorana
  • mirra
  • noce moscata
  • origano
  • prezzemolo
  • rosmarino
  • salvia
  • sedano
  • timo
  • verbena

L’unico modo in cui possono essere utilizzati è mediante diffusore, ma comunque in concentrazione bassissima.

E se non è proprio necessario, sarebbe meglio evitarli del tutto in quei 9 mesi.

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