Come fare una dieta per trigliceridi alti?

Perchè una dieta per trigliceridi alti? Perchè avere un valore di trigliceridi un po’ troppo elevato può rappresentare una seria minaccia per la salute.

Non lo sapevate?

Per fortuna questo è un problema che tendenzialmente può essere risolto con un’alimentazione appropriata.

Dieta per trigliceridi alti

A che serve la dieta per trigliceridi alti

Ecco, lo sospettavate da tempo, ed ora è successo, quindi vi serve una dieta per trigliceridi alti. O meglio, per abbassarli.

Dopo un periodo di alimentazione beatamente incontrollata – magari dopo le feste – andate a farvi le analisi mediche di routine e, catastrofe.

I trigliceridi sono arrivati alle stelle così come magari,  contemporaneamente, il vostro giro vita.

Inutile piangere sul piatto versato: è tempo di iniziare immantinente una dieta per trigliceridi alti, pena rischi seri per la salute.

Una dislipidemia a lungo non controllata infatti può far salire significativamente il rischio di infarto, pancreatite, trombosi ed altre patologie non propriamente simpatiche.

Motivo in più per andare di volata da un nutrizionista e farsi prescrivere una dieta per trigliceridi alti, scoprendo che in fondo – e meno male – si tratta di un approccio alimentare neanche poi così insipido e castigato.

Dobbiamo puntualizzare che non tutte le dislipidemie sono dovute a situazioni alimentari, per così dire, “godereccie”.

Origini dei trigliceridi alti

Quelle primarie sono trasmesse geneticamente e quindi l’alimentazione o l’abuso di alcool non sarebbero incolpabili in questi casi.

Ma per quelle secondarie legate prevalentemente allo stile di vita (ve ne sono anche alcune dovute ad alcuni farmaci o a problemi ai reni) una dieta per trigliceridi alti magari affiancata da alcuni farmaci ad hoc costituisce l’unico vero presidio realmente utile.

Ma come funzionano realmente i meccanismi che portano ad un aumento dei trigliceridi?

C’entra unicamente l’introito di lipidi o c’è dell’altro?

In realtà sembra che una dei grandi indiziati sia l’iperinsulinemia.

E’ dunque automatico che una dieta per trigliceridi alti non sia unicamente a ridotto contenuto di grassi ma sia anche ipocalorica, del tutto priva di alcol (anch’esso stimola il rilascio di insulina), divisa in tanti piccoli pasti e soprattutto contenga carboidrati a basso indice glicemico.

C’è poi un’altra cosa da dire: non ci sarà dieta per trigliceridi alti che tenga se ad essa non si affiancherà un po’ – un bel po’, ad essere onesti – di attività fisica, specie se si è completamente sedentari.

Esempio di dieta per trigliceridi alti

Ma vediamo rapidamente un esempio pratico, che ci permetta di capire cosa grossomodo possiamo aspettarci di trovare nel piatto di una dieta per trigliceridi alti.

Colazione

una tazza di latte scremato (massimo 2% di lipidi) sostituibile con yogurt magro.

A cui si possono affiancare dei cereali integrali, evitando quelli zuccherati e particolarmente cioccolatosi, oppure fette biscottate e biscotti secchi.

Pranzo

si alla pasta – meglio se integrale e non tutti i giorni – e nel caso si mangi la pasta cercare di limitarsi al massimo con il pane.

Inserire una quota di proteine ad ogni pasto – la bresaola o dei legumi andranno benissimo, così come la carne bianca – si ovviamente alle verdure di ogni tipo ed anche alla frutta.

Quest’ultima potrà anche costituire un eccellente spuntino di metà pomeriggio, da portarsi magari al lavoro.

Cena

E la cena?

Sulla falsariga del pranzo, con la differenza che qui la quota massima di carboidrati consentiti sarà costituita da una fetta di pane, possibilmente integrale.

A cui abbinare contorni di verdure da condire con olio d’oliva a crudo e fonti proteiche variamente ripartite tra carne, latticini, pesce (magro) e uova.

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