Come illuminare bene gli ambienti di casa?

La corretta iluminazione della casa non soltanto un fattore pratico, ossia per vedere, ma anche un elemento di grande importanza estetica, che va curato tanto e come il resto dell’arredamento.

Inoltre, anche l’aspetto funzionale, ossia la capacità dell’insieme di lampade e lampadari messi in ogni stanza deve essere funzionale all’uso di quell’ambiente.

illuminare bene casa

Illuminare in modo sufficiente e ottimale gli ambienti di una casa è essenziale per poterci vivere bene, nelle ore serali e notturne, ma anche in alcuni momenti della vita diurna.

In ogni ambiente della casa possiamo avere illuminazione:

  • generale
  • puntuale

Utilizzare le moderne lampade led è una soluzione ottima per spendere meno e rispettare l’ambiente: attenzione però a scegliere potenze che equivalgano alle lampadine tradizionali.

Siamo infatti abituati a ragionare in termini di potenza espressa in Watt secondo lo standard delle vecchie lampade a filamento, o delle alogene, ma – come accade anche per le “risparmio energetico” – le lampade led hanno diversi standard di riferimento per quanto riguarda la potenza.

Sulla confezione esiste infatti un valore di potenza reale, cui è legato il consumo, e un dato di potenza ecquivalente, che ci permette di fare il paragone concreto e realistico con le vecchie lampade. Fate quindi attenzione a quale valore considerate.

Andiamo ora ad esaminare i singoli ambienti di una casa, analizzando per ciscuno le specifiche esigenze di illuminazione e le soluzioni ideali da adottare.

Come illuminare il soggiorno

Essendo il soggiorno un ambiente di per sé complesso, comprendente diverse zone e differenti funzioni, necessita di un’illuminazione molto variegata, adatta alle varie attività che si possono svolgere in questa stanza.

Per illuminare in modo generale l’ambiente soggiorno, ci possiamo servire di diverse soluzioni, meglio se combinate:

  • lampade a sospensione, regolate secondo l’altezza del soffitto, in modo che il campo illuminante rimanga il più ampio possibile
  • faretti incassati a soffitto, che producono luci spot, cioè campi illuminati d’accento che valorizzano zone e porzioni di spazio contigue
  • ampie lampade da appoggio, da posizionare su arredi, ripiani o tavolini.
Come illuminare il soggiorno

L’illuminazione puntuale del soggiorno

In soggiorno, ci sono molte le zone da illuminare in modo puntuale e specifico. Distinguiamo in zona:

  • conversazione
  • multimediale
  • lettura
  • decorativa, come quelle con quadri, libri e oggetti

La zona conversazione deve avere un’illuminazione uniforme ma non troppo forte, per non stancare gli occhi; sono ideali faretti da incassare, magari, in una quinta in cartongesso creata appositamente per smorzarne l’effetto e renderlo omogeneo: risulta la luce, ma non se ne vede la fonte.

Possiamo aggiungere intorno lampade da terra o da appoggio, da atmosfera.

La zona multimediale, cioè quella intorno allo schermo, va anch’essa illuminata in modo soft, per non stancare la vista: si può utilizzare la stessa soluzione della zona conversazione, adottata dietro allo schermo, oppure acquistare lampade appositamente create per la visione della tv in modo salutare.

La zona lettura va illuminata in modo preciso e concentrato: gli occhi devono vedere bene anche le parole scritte in piccolo. Ideale è utilizzare una lampada da terra, da indirizzare facilmente in diversi punti di lettura, con una lampadina da 60/75 watt.

Infine, le zone decorative possono essere fatte risaltare da illuminazioni non troppo forti, ma molto precise: faretti esterni orientabili, applique con lampadine led o alogene, che mettono in evidenza i particolari, come oggetti, quadri o libri.

Come illuminare la cucina

Una delle stanze che ha maggior bisogno di illuminazione è la cucina.

In cucina l’illuminazione generale deve provenire da una lampadina di almeno 100 watt di potenza (parametro che può variare a seconda delle dimensioni dell’ambiente), da sistemare ad almeno 150 cm dal top.

Per illuminazione generale si intende quella solitamente posta a centro stanza, tramite un lampadario a sospensione.

In alternativa, possono essere posti a distanze regolari faretti illuminanti alle pareti o nei controsoffitti, la cui somma delle potenze raggiunga un livello pari o superiore ai 100 watt.

Come illuminare la cucina

In cucina possono poi essere sistemati alcuni punti luce cosiddetti appunto “puntuali”, poichè illuminano  ulteriormente determinati luoghi circoscritti. In cucina è importante tenere alcuni posti bene illuminati per cucinare bene, pulire meglio, mangiare con gusto e ordinare con cura tutti gli oggetti che fanno parte di un ambiente come questo.

Tali luoghi possono essere illuminati così:

  • zona cottura, tramite la luce di cui è generalmente fornita la cappa
  • zona lavabo, tramite faretti da inserire sotto i pensili superiori, ad almeno 60 cm di distanza dalle vasche
  • piano di lavoro, sempre tramite faretti a circa 60 cm di distanza
  • tavolo da pranzo, la scelta migliore sono lampade saliscendi, la cui distanza si può accorciare o allungare all’occorrenza; 60 cm dal tavolo possono essere sufficienti durante la cena.

Come illuminare la camera da letto

In camera da letto non servono illuminazioni molto forti, in quanto si tratta di una stanza dove la luce artificiale si usa poco e, inoltre, la sua funzione è quella di rilassare e conciliare il sonno.

Anche qui, però, sono necessarie sia un’illuminazione generale che alcune illuminazioni puntuali.

Vediamo quali e come.

La soluzione ideale per l’illuminazione della camera da letto è quella di utilizzare luci spot sistemate in punti ben definiti e orientate su zone differenti: in questo modo si ottengono sia un’illuminazione generale che una puntuale contemporaneamente, effetti scenografici di chiaroscuro e atmosfera soft adatta al rilassamento.

Una controparete sopra il letto con faretti incassati, applique orientabili sistemate al centro del soffitto, abat-jour appoggiate ai comodini per la lettura, sono il mix perfetto.

Come illuminare la camera da letto

Soluzioni luce alternative per la camera da letto

Se non si possono costruire contropareti e quinte, scegliere un’illuminazione generale a sospensione, con potenza non troppo alta.

Per la zona lettura ai lati del letto, vanno bene le abat-jour appoggiate ai comodini, oppure in assenza di questi ultimi o per lasciarli liberi, anche faretti esterni o applique da parete da sistemare nel muro sopra il comodino, possono andar bene.

Come illuminare il guardaroba

In camera si trova anche il nostro guardaroba. L’illuminazione poco potente della camera da letto, spesso non ci permette di vedere tutto quello che è contenuto al suo interno, facendoci infine anche dimenticare l’esistenza di certi capi d’abbigliamento in realtà in nostro possesso: cercare vestiti e accessori in un armadio poco illuminato di sera, è un’impresa titanica.

Il problema è facilmente risolvibile con l’applicazione di lampade o faretti appositamente creati per l’illuminazione interna degli armadi, che si “accendono” solo nel momento in cui si aprono le ante.

Come illuminare il bagno

In bagno l’illuminazione è importante: in questo ambiente, infatti, si svolgono attività che spesso necessitano di precisione e buona vista, come molte operazioni che hanno a che fare con la cura del corpo.

Per questo serve una buona illuminazione generale, ma c’è bisogno anche di una notevole illuminazione puntuale.

Per l’illuminazione generale, utilizzare una lampada a sospensione abbastanza ampia. Meglio integrare questa soluzione con faretti a incasso sul soffitto, orientati verso punti differenti oppure fissi, che completano l’illuminazione in ogni angolo del bagno.

Spesso ci si può aiutare nell’illuminazione di questo ambiente, sfruttando le diverse altezze del soffitto che, talvolta, sono strutturali e, quindi, già esistenti: le luci possono essere posizionate proprio sfruttando l’alterazione dei volumi che ne deriva, migliorando la percezione dello spazio.

Come illuminare il bagno

L’illuminazione puntuale del bagno

Nella zona intorno allo specchio, il bagno necessita di una forte illuminazione puntuale. Questa può essere ottenuta in vari modi:

  • spesso i pensili a specchio o i mobili dell’arredo sono già dotati di illuminazione integrata per questa zona
  • si possono incassare faretti orientabili in una quinta in cartongesso realizzata appositamente sopra lo specchio
  • si possono sistemare applique a muro intorno allo specchio

La cromoterapia in bagno

Se nel nostro bagno abbiamo scelto una vasca o una doccia che ci consentono di godere degli effetti della cromoterapia, avremo un’ulteriore fonte di luce colorata, che ha però la funzione di rilassare e rendere benefici a corpo e mente.

In alternativa, se la vasca o la doccia non sono dotate di cromoterapia, possiamo ottenere un effetto rilassante e soft durante il bagno, posizionando lampade da atmosfera colorate, oppure candele tutt’intorno.

Come illuminare le zone di passaggio

Le zone di passaggio, come corridoi, disimpegni, percorsi tra una stanza e l’altra di una casa, l’ingresso, vanno illuminati con attenzione, perché il passaggio appunto deve essere chiaro e visibile.

Anche per questi ambienti vale la regola delle diverse tipologie di illuminazione combinate fra loro.

Inoltre, tali zone devono anche offrire spazi scenografici, per dare un effetto di comfort ambientale e sensazioni piacevoli al colpo d’occhio.

Mischiando luci d’accento per valorizzare alcuni punti, a fonti luminose di più ampio respiro, si possono ottenere effetti gradevoli e funzionali: chiaroscuro, atmosfera, accoglienza.

Tipologie di lampade per illuminare le zone di passaggio

Per ottenere tutti questi effetti, si possono utilizzare insieme:

  • faretti da incasso o esterni orientabili in diverse zone
  • faretti da incasso fissi, posizionati a distanze strategiche
  • lampade da muro posizionate a distanze regolari
  • lampade a sospensione, posizionate al centro degli ambienti se questi hanno forma quadrata o poco rettangolare;  non sono indicate per ambienti stretti e lunghi, come i corridoi, a meno che ce ne sia più d’una a distanze regolari
  • lampade da appoggio, magari sul ripiano dell’ingresso, per fornire luce soffusa e d’atmosfera.

Lampade e faretti per illuminare casa

I faretti che servono ad illuminare le varie zone di un percorso, come ad esempio un lungo corridoio, vanno sistemati allineati ed equidistanti per l’intero tratto.

Per ogni faretto, meglio scegliere una lampada a alogena o led, da 50 Watt reali.

I faretti orientabili possono essere fissati nei punti da illuminare, oppure in successione e orientati in direzioni diverse, con lampadine alogene o led da 75 Watt reali.

Orientare bene tali fonti di luce è necessario per evitare zone d’ombra, ma allo stesso tempo per creare effetti di chiaroscuro.

Anche lampade d’atmosfera, da terra o da appoggio, possono illuminare con effetti piacevoli alcuni angoli di passaggio, se questi sono abbastanza ampi e magari spogli di arredi.

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