Come si apre un agriasilo?

Il contatto con gli animali e la natura è molto utile per la crescita serena dei bimbi. Per loro correre nei prati e allevare gli animali della fattoria è un gran divertimento, oltre che un’attività dalle enormi finalità educative. In dieci fattorie italiane sono stati aperti gli “agriasilo”, ma il mercato in continua crescita e a breve se ne inaugureranno altri cento.

Aprire un agri-asilo

Secondo le stime di Coldiretti, queste nuove strutture piacciono a tre mamme su quattro, convinte che far stare i propri figli a contatto con la natura li aiuti a crescere meglio.

Aprire un’attività di questo tipo rappresenta anche un’occasione per chi vuole crearsi un’opportunità di lavoro. Per cominciare, è indispensabile individuare una fattoria che sia già avviata e idonea ad ospitare dei bambini con età compresa tra i sei mesi e i sei anni. Poi bisogna trovare delle persone che abbiano competenze specifiche ed una formazione preferibilmente di tipo pedagogico.

Per quanto riguarda gli orari di lavoro e i requisiti degli educatori, si possono consultare le leggi regionali che regolano il funzionamento degli asili privati. Le sezioni locali di “Coldiretti Donna Impresa” (www.coldiretti.it) offrono consulenza e informazioni per orientarsi nel disbrigo delle pratiche burocratiche per dare avvio all’attività.

Ci sono poi agenzie agricole come “Aicare” (www.aicare.it) e “Agrya” cui potersi rivolgere per saperne di più.

Il progetto va studiato con cura, e gli educatori devono essere in grado di sviluppare una serie di inziative per i più piccoli, riguardanti gli animali e la natura: cavalcare i pony, osservare i ritmi e i colori della natura, prendersi cura dei piccoli animali e nutrirli. L’allestimento dei locali richiede costi variabili, a seconda che questi debbano essere ristrutturati o meno (in alcuni casi, se bisogna procedere a ristrutturazione, servono circa 100 mila euro).

Chi invece già possiede un agriturismo, può convertire l’attività con “soli” 10 mila euro. L’agriasilo è un servizio che può garantire un guadagno di 20 mila euro all’anno, ma ovviamente la cifra può oscillare a seconda del numero degli iscritti.

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