Come affrontare emorragie e traumi da incidente stradale?

Prestare primo soccorso è un’operazione delicata, tanto più in presenza di evidenti sanguinamenti, fratture e traumi agli arti. Mantenere la calma e sapere come gestire l’emergenza è fondamentale per evitare che le condizioni del ferito peggiorino e possano precipitare, prima dell’arrivo dei mezzi di soccorso medico.

Come affrontare emorragie e traumi da incidente stradale?

Emorragia esterna

Quando si è in presenza di una ferita sanguinante occorre trovare la lucidità mentale per intervenire a ragion veduta. Se il sangue è di colore rosso vivo e lo vediamo uscire con un getto intermittente possiamo capire che si tratta di una lesione venosa. Qualora il sangue sia di colore scuro, violaceo, con un flusso uniforme e costante, dobbiamo comprendere che si tratta di una lesione a livello arterioso.

In ogni caso se la ferita è sporca di terra o altro, si deve risciacquare con acqua pulita e coprire il tutto con materiale il più possibile pulito (meglio se sterile, da un kit di primo soccorso). Se ci sono corpi estranei conficcati nella carne, non vanno rimossi (se ne occuperanno i medici del 118).

È preferibile far sdraiare o sedere il ferito.

Trauma alla gabbia toracica

Se l’incidentato respira a fatica potrebbe aver subito un trauma alla gabbia toracica, fratture delle costole o dello sterno, molto rischiose perché potrebbero essere aggravate da lesioni ai polmoni.

Qualora si trattasse di trauma  alla gabbia toracica, labbra e unghie diventano di colore bluastro. Si deve far sedere l’infortunato con le gambe distese, comprimendo eventuali ferite con un panno pulito, assicurandoci che non mangi, fumi o beva, fino all’arrivo dei soccorritori.

Frattura agli arti

È una condizione molto, molto dolorosa. In questo caso l’osso è rotto e si potrebbe parlare di frattura “esposta” qualora parte di ossa abbiano lacerato i tessuti, emergendo all’esterno. In questo caso il ferito non riesce a muovere l’arto ed ha dolori molto intensi, ma occorre bloccare l’arto con mezzi di fortuna, coprendo eventuali ferite con materiali puliti.

Se si tratta di un braccio è bene creare una fasciatura che lo fissi al collo, mentre invece se si tratta delle gambe è buona norma fissarle con delle stecche e fasciarle in modo che stiano dritte e ferme (magari usando la cinta).

Corpo estraneo in un occhio

È una condizione estremamente delicata come è facile immaginare. Schegge di vetro, di legno, ferro o altro, possono sprigionarsi in caso d’incidenti automobilistici ed è possibile che questi si conficchino nell’occhio. La posizione è così pericolosa che è facile creare danni maggiori (anche il ferito stesso potrebbe essere portato a toccarsi, peggiorando il danno).

Per evitare che ciò avvenga, si deve fasciare l’occhio, evitando il più possibile di toccare la palpebra. Solo uno specialista può occuparsi di tale eventualità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.