Abbronzatura naturale: cosa si deve sapere?

L’estate è alle porte, e il sole, tanto atteso dopo un lungo inverno, potrebbe di fatto trasformarsi in un pericoloso nemico da temere, se non ci espone ai suoi raggi con criterio e moderazione. Certo non bisogna neppure cedere ai facili allarmismi che circolano puntualmente ogni estate, e cioè che il sole è malato, che provoca danni alla pelle, aumenta il rischio di contrarre tumori, ecc.

La parola d’ordine è: prudenza.

Se si seguono le indicazioni di questa guida e ci espone ai raggi solari in modo attento e senza strafare, la pelle non subirà alcun tipo di danno. Anzi!

L’abbronzatura naturale, ossia esporsi al sole senza alcun rischio, è il desiderio di chiunque ami la tintarella.

Per evitare fastidiosi problemi quali eritemi e scottature, ma ancor più un invecchiamento precoce della pelle, è fondamentale individuare il proprio “fototipo”, che racchiude le principali caratteristiche della pelle, in modo da regolare anche la scelta dei prodotti più giusti da applicare.

abbronzatura naturale

Conoscere la propria pelle per una sana abbronzatura naturale

Possiamo distinguere 6 fototipi:

  • fototipo “1”
    tipico di chi ha capelli rossi e carnagione color latte, quindi molto chiara. E’ un tipo di pelle a rischio costante di scottature ed eritemi, quindi l’esposizione al sole è vivamente sconsigliata.
  • fototipo “2”
    presenta invece capelli biondi e carnagione chiara. E’ alto il rischio di eritemi e scottature solari, ma una leggera abbronzatura è concessa
  • fototipo “3”
    presenta capelli castani e carnagione piuttosto chiara. E’ frequente la comparsa di scottature o eritemi. Con i prodotti giusti, si ottiene un’abbronzatura chiara
  • fototipo “4”
    tipico delle persone con carnagione olivastra e capelli bruni. Raramente queste persone incorrono in scottature, raggiungono un livello di abbronzatura molto scuro
  • fototipo “5”
    presenta carnagione olivastra e capelli molto scuri. Il rischio di eritemi e scottature è pari allo zero, l’abbronzatura è parecchio scura
  • fototipo “6”
    tipico di chi sia la pelle che i capelli neri. L’abbronzatura è scurissima, il rischio di eritemi e scottature è nullo.

Le regole per una corretta abbronzatura naturale

  • 1) Le prime esposizioni al sole sono le più insidiose, perché la pelle non è ancora abituata a ricevere i raggi del sole. Si consiglia quindi di non esporsi per più di 20 minuti nei primi giorni. Successivamente si può aumentare il tempo di esposizione, ma sempre in maniera graduale e con la protezione!
  • 2) I prodotti solari devono essere applicati al mattino, prima di andare in spiaggia, così vengono assorbiti in profondità dalla pelle. L’applicazione va rinnovata spesso durante la giornata, soprattutto dopo aver fatto il bagno.
  • 3) Se avete una pelle già scura, non dimenticate comunque di applicare una crema solare, anche se con un livello più basso di protezione. Servirà ad evitare l’invecchiamento precoce della pelle.
  • 4) Le ore da evitare assolutamente sono quelle comprese tra le 12 e le 16, in quanto il sole si trova al massimo picco di intensità.
  • 5) E’ importante (soprattutto nelle ore più calde) bere molta acqua, per evitare che il corpo si disidrati. In particolare sono esposti a tale rischio i bimbi piccoli e le persone anziane. Da evitare assolutamente acqua e bevande ghiacciate.

Regole di protezione

  • 6) Non dimenticate la crema protettiva quando praticate attività all’aria aperta (escursioni, passeggiate a piedi o in bicicletta, ecc.). In queste circostanze abbiate anche l’accortezza di indossare anche un cappellino che vi ripari la testa.
  • 7) Se siete abituati a portare gli occhiali da sole in spiaggia, accertatevi che si tratti di modelli omologati per filtrare sia i raggi UVA, che quelli UVB.
  • 8) I bambini di età inferiore ai 3 anni devono essere tenuti in spiaggia nelle ore meno calde della giornata, e bisogna sempre applicare un prodotto con un indice di protezione alto. L’applicazione va rinnovata più volte durante il giorno.
  • 9) Proteggetevi anche quando vi sembra che il sole non scotti eccessivamente, per esempio se il cielo è velato o quando c’è un venticello che stempera la temperatura.

Scottatura solare e danni che provoca

Nell’abbronzatura naturale c’è sempre in agguato un nemico: la scottatura solare. Si tratta di una infiammazione della pelle causata da una sovraesposizione ai raggi ultravioletti (UV), che sono una delle radiazioni emesse dal sole.

Lo stesso tipo di scottatura può anche essere causata dalle lampade abbronzanti.

I raggi UV possono infatti danneggiare la pelle e anche gli occhi e per questo motivo è necessario esporsi al sole in modo appropriato.

La maggiore intensità dei raggi UV si ha attorno mezzogiorno e nelle ore immediatamente prima e dopo, diciamo tra le 10 e le 15.

Scottatura solare

I primi sintomi di una scottatura non sono difficili da individuare. La persona colpita avrà infatti una pelle rossa e calda, dolore nella zona.

Molte scottature sono lievi e per questo motivo possono essere trattate a casa usando dei rimedi casalinghi.

Le scottature però sono la principale causa dei danni alla pelle, e nei casi peggiori, di cancro della pelle come il melanoma maligno o il carcinoma.

Per questo motivo è fondamentale conoscere quali sono i danni che le scottature possono causare e cercare quanto più possibile evitare di incorrere in questo problema.

I danni della scottatura solare

I danni momentanei che una scottatura solare provoca sono facili da riconoscere, ma in realtà le scottature possono generare problemi molto più gravi che – manifestandosi nel lungo e lunghissimo periodo – gran parte delle persone sottovaluta.

Non vanno infatti considerati solo i danni momentanei che spesso causano solo arrossamento, bruciore, dolore e fastidio (nei casi meno importanti), ma anche i problemi che possono manifestarsi nel periodo successivo.

I raggi UV possono provocare infatti gravi danni anche agli occhi. Questo problema, spesso causato da una scarsa attenzione in termini di protezione della vista dal sole, è purtroppo molto diffuso in tutte le fasce di età. I problemi maggiori possono essere il rischio di cataratta o di cecità.

E’ stato inoltre riscontrato che numerose scottature subite da giovane possono aumentare il rischio di cancro alla pelle durante l’età adulta. Una ripetuta sovraesposizione ai raggi ultravioletti rende comunque più rapido il processo di invecchiamento della pelle in termini generali.

Le persone con la pelle più chiara – inoltre – corrono rischi maggiori; lo stesso vale per coloro i quali sono affetti da alcune malattie come l’albinismo, la psoriasi, il lupus.

Occhio ai farmaci

Alcuni medicinali – infine – rendono ancora più pericolosa l’esposizione al sole.

Il modo migliore per evitare delle scottature è senza dubbio limitare l’esposizione al sole durante l’abbronzatura naturale, e applicare sempre delle creme con fattori protettivi significativi.

I raggi UV

Anche se la concentrazione dei raggi UV è minore durante alcune stagioni e in determinati orari, I raggi UV possono comunque causare danni alla pelle e agli occhi. Il pericolo generato è costante anche durante il periodo invernale o in una giornata nuvolosa.

I raggi UV aumentano la loro intensità anche in base all’altitudine e alla latitudine. Maggiore è l’altitudine, maggiore è la concentrazione dei raggi UV. I raggi sono quindi più potenti se più vicini all’equatore.

I raggi UV che vengono emessi dal sole (ma anche dalle lampade solari) sono molto difficili da combattere visto che sono dannosi anche quando vengono anche riflessi da acqua, sabbia, neve e molte altre superfici.

La prevenzione e il raggiungimento di una maggiore consapevolezza sui danni che il sole, o meglio i raggi ultravioletti provocano sulla pelle, è l’arma migliore per combattere questo tipo di problemi.

La crema solare protegge contro il melanoma?

Arriva l’estate e come ogni anno occorre mettersi sotto il sole, rilassarsi, prendere una bella abbronzatura naturale… ma continuare a tenere la testa attiva ed evitare rischi per la salute.

L’esposizione al sole deve infatti essere oculata.

Non basta la protezione solare, creme ed oli di vario tipo, per sentirsi immuni allo sviluppo d’eventuali melanomi.

Le più moderne ricerche del settore, pur tenendosi lontane dagli allarmismi, segnalano che non bastano le creme a protezione solare per evitare del tutto i rischi.

A dimostrazione di questo vi è il fatto che, pur essendo aumentata la sensibilità a questo argomento e quindi essendo aumentati i consumatori abituali di creme solari, l’età di sviluppo di melanomi si è drammaticamente abbassata.

Questo allarmante dato dipende dal fatto che in età adolescenziale in molti si sottopongono per molte ore al sole, spesso andando incontro a scottature.

Queste scottature frequenti, spesso frutto d’un esposizione sconsiderata alle ore più calde tra le 12 e le 14, possono lasciar traccia sulla pelle ed giovane e sviluppare grossi problemi.

Attenzione all’esposizione al sole

Gli esperti oncologi consigliano da sempre un’esposizione oculata, quindi per poco tempo e soprattutto non nelle ore più calde. Le protezioni vanno sempre utilizzate, con un grado funzionale alla carnagione dell’utilizzante e magari riapplicate dopo un bagno.

Spesso si trova il tempo per il mare tra un impegno e l’altro e non ci si preoccupa di portare ombrellone, creme e acqua fresca. In realtà è sempre preferibile procurarsi uno spazio d’ombra, per evitare l’esposizione eccessivamente diretta e poter sviluppare un’abbronzatura graduale  e naturale col minore possibile tasso di rischio.

Gli amanti della tintarella non devono dunque rinunciare del tutto all’abbronzatura naturale ma devono, se interessati alla loro salute, conservare un minimo di accortezza ed attenzione anche in vacanza.

Ricordiamo inoltre che non meno pericolose sono le abbronzature tramite lettini solari e lampade. Lo sfruttamento di queste tecnologie pare faccia aumentare del 4,4 il rischio d’insorgenza di melanoma (secondo quanto affermato dall’ University of Minnesota ).

Secondo quanto rilevato dai soggetti su cui è stata condotta la ricerca in America, occorrerebbero circa 50 ore di lettini solari o lampade all’anno per circa 10 anni di frequenza.

Come trattare la pelle dopo una giornata al sole

Una volta tornati a casa dalla spiaggia, la pelle necessita di coccole e attenzioni. Vediamo quali sono gli accorgimenti da mettere in atto dopo una lunga giornata di esposizione ai raggi solari.

Innanzitutto, è fondamentale utilizzare un efficace lozione doposole, anche se la pelle non appare visibilmente arrossata.

I raggi Uv affaticano comunque l’epidermide, che ha bisogno della giusta idratazione a fine giornata.

E’ meglio applicare un doposole specifico, e non una normale crema idratante, poiché il primo contiene sostanze decongestionanti e lenitive che attenuano il rossore e danno immediato sollievo alla pelle stressata dal sole e dal mare.

Il doposole può essere utilizzato senza problemi anche sul viso, purchè non contenga sostanze che possono irritare gli occhi, quale il mentolo.

Doposole

A differenza delle creme abbronzanti, il doposole si conserva in casa e non subisce sbalzi termici, quindi può essere utilizzato da un anno all’altro.

Comunque è sempre utile controllare la dicitura PAO (period after opening) che si trova scritta sulla confezione, e che segnala la durata “di vita” del prodotto da quando viene aperto. In genere si tratta di 12 mesi.

Nonostante la pelle sembri abituarsi al sole, in realtà il rischio di eritema si ripropone ad ogni esposizione. La cute tende a “ricordare” gli eventuali danni subiti in passato, e più ne ha ricevuti, peggio reagisce quando i raggi Uv la colpiscono nuovamente.

Quindi non abbassate mai la guardia e siate sempre cauti, anche quando avete acquisito una bella abbronzatura naturale!

  • Nel caso abbiate preso il sole in topless e il seno è solo leggermente arrossato, a casa può bastare un doposole lenitivo.
  • Se invece notate che la situazione è un po’ più seria, allora usate un prodotto farmaceutico in grado di lenire l’eventuale infiammazione.
  • Qualora notaste la presenza di bollicine, allora è bene chiedere consiglio al medico, per agire tempestivamente con antistaminici e farmaci a base di cortisone.

Proteggere le labbra

I raggi Uv e la lunga esposizione al sole possono causare la formazione di herpes sul labbro. Finchè l’infezione è in atto è meglio evitare di esporsi al sole; quando la crosticina si stacca, si può applicare sulla zona interessata uno stick specifico contenente la protezione spf50.

Oltre al doposole, una volta tornati a casa dopo il mare si possono utilizzare prodotti specifici che prolungano l’abbronzatura: in genere questi cosmetici contengono tirosina e betacarotene, che favoriscono la produzione di melanina.

L’abbronzatura viene “conservata” più a lungo assicurando quotidianamente la giusta idratazione alla pelle, per evitare che si desquami in fretta.

Come mantenere a lungo l’abbronzatura naturale

Per prolungare quel colorito dorato che rende ancora più bella la nostra pelle, basta seguire alcuni piccoli accorgimenti. Per prima cosa è bene non dimenticare di idratare giornalmente la pelle. E’ fondamentale farlo sia per il corpo che per il viso.

Utilizzate un esfoliante e una maschera da applicare una volta a settimane, e che vi aiuterà a eliminare le cellule morte e rendere la pelle più luminosa. Se desiderate un’arma più efficace, potreste anche usare una crema autoabbronzante che oltre a prolungare il colorito, eviterà anche che la pelle si secchi.

L’idratazione è la forma più sicura e anche efficace per prolungare l’abbronzatura. Purtroppo la fine delle vacanze e il ritorno alla vita di tutti i giorni, non aiuta in questo tentativo, visto che l’abbronzatura tende di solito a sparire rapidamente.

Per potenziare la vostra pelle dorata, il miglior modo è quello di rendere la pelle quanto più idratata possibile, non solo agendo con delle creme, ma anche seguendo un’alimentazione ricca di frutta e di vegetali.

E’ fondamentale anche bere molta acqua, per aumentare l’effetto dell’idratazione scolta dalle creme e dai trattamenti. Una cura che parte dall’interno è un ottimo metodo per ottenere un idratazione efficace e anche un’abbronzatura che duri a lungo.

L’aiuto dai cosmetici

Molti prodotti cosmetici aiutano a mantenere la pelle idratata, nutrendola e rendendola più luminosa. Per avere un’abbronzatura luminosa che duri anche dopo l’estate è fondamentale utilizzare questi prodotti:

  • un esfoliante per eliminare le cellule morte, 1 o 2 volte a settimana
  • ogni giorno una crema idratante, sia sul viso che sul corpo
  • una crema rigenerante per il viso. Applicatela effettuando un leggero massaggio
  • almeno 2 volte alla settimana una maschera idratante per offrire alla pelle del vostro viso un nutriente in più.

Scegliete una crema specifica per il contorno occhi e quello delle labbra. Queste due zone, sono molto sensibili, e sono quelle che maggiormente subiscono gli effetti del sole, del mare e del sale.

Infusione per conservare l’abbronzatura

Sostituite il vostro tonico con la seguente infusione: preparate in una terrina mezzo litro di acqua tiepida e aggiungete quattro cucchiai di te verde, lasciate riposare il tutto per circa 20 minuti.

Quando il tutto si sarà raffreddato, filtratelo con un passino e aggiungete il succo di mezzo limone.

Per il corpo è preferibile usare una crema idratante da applicare al risveglio.

Se volete potete utilizzare un olio per il corpo da porre dopo la doccia sul corpo umido.

In questo modo la vostra pelle sarà idratata durante tutto il giorno. Ricordate di ripetere questo trattamento anche prima di andare a letto.

Se notate che la pelle  si sta “spellando”, usate l’esfoliante più frequentemente, per accelerare il processo di rinnovamento cellulare, eliminando le cellule morte in modo più rapido.

Utilizzate un guanto di crine sotto la doccia, non solo riuscire a facilitare l’eliminazione delle cellule morte ma anche la circolazione della pelle.

Potete approfondire con la nostra guida: Tutto quello che dovete sapere sull’abbronzatura artificiale

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