
Il test di Mantoux permette di sapere se è avvenuto il contagio con il batterio della Tbc. Si esegue attraverso un’iniezione nell’avambraccio di 5 unità di estratto del bacillo (tubercolina). Dopo due giorni il medico può valutare, osservando la parte in cui è stata effettuata l’iniezione, se il test è positivo (cioè è avvenuto il contagio), o negativo (non vi è stato contagio).
Attenzione, però: essere positivi al test non significa essere ammalati, ma solo che si è entrati in contatto con il batterio responsabile della Tbc. Oltre all’esito del test, è importante tenere conto della storia clinica del soggetto. Esiste comunque un altro test (che si utilizza anche per i bambini), chiamato “Quantiferon”, che fornisce risultati rapidi e sicuri: si esegue su un campione di sangue con analisi di laboratorio.
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Come avviene il contagio
La trasmissione della tubercolosi avviene per via aerea: basta un colpo di tosse o uno starnuto per contagiare le persone che ci sono accanto. Il batterio però riesce ad attaccare solo nelle persone con un debole sistema immunitario. Inoltre il contagio non è immediato: è necessario restare qualche ora accanto ad un malato di Tbc.
Vaccino
Il vaccino antitubercolare in uso è il “vaccino vivo attenuato Bcg” (bacillo di Calmette-Guerin), che però non riesce ad offrire una completa copertura dalla malattia, quindi è ormai superato. Di recente si sta puntando all’impiego della EspC, una proteina prodotta dal batterio della Tbc che mette in azione il sistema immunitario contro la malattia. Il vaccino è obbligatorio per alcune categorie di persone: soggetti che convivono con malati di Tbc; infermieri e medici; reclute nel momento del reclutamento; ragazzi residenti in zone ad alto rischio di contagio, con età compresa tra i 5 ed i 15 anni. Dal 2001 in poi devono sottoporsi al vaccino anche: studenti in medicina; personale sanitario; allievi infermieri; chiunque operi in ambienti a rischio (cioè chi lavora in reparti di malattie infettive).
Come si cura
La tubercolosi deve essere trattata con le cure giuste e in maniera tempestiva. Alcuni antibiotici sono consigliati in quanto molto efficaci: pirazinamide, rifampicina, etambutolo. Possono essere assunti da soli o associati ad altri farmaci. Se presi per tempi molto lunghi, potrebbero dare effetti collaterali abbastanza pesanti.