Quali sono le scarpe da donna più comode?

Può davvero un consumatore rendersi conto di tutti questi fattori calzando pochi minuti le scarpe in prova? Chiaramente no. È per questo che un po’ tutti conserviamo paia e paia di scarpe che, dopo un logorante primo utilizzo, sono finite nel dimenticatoio. È certo vero che occorre dare tempo alla scarpa d’adattarsi al piede, ma è altrettanto vero che talvolta i dolori sono troppo forti per essere tollerati da un paio di scarpe appena acquistate.

Scarpe da donna comode

Che i tacchi fossero impegnativi da portare è fatto dato per scontato oramai, ma nuovi studi stanno verificando il reale confort persino delle infradito. Di che tipo di scarpe ci si può dunque fidare?

Le infradito sono nate per essere utilizzate per brevi tratte, generalmente per andare al mare. Questo tipo di calzatura costringe però ad un cambiamento di posizione nella camminata, la pressione del passo grava verso l’esterno (premendo sui lati del piede) e non sul tallone.

Ciò non riguarda solo le dita ma può addirittura a lungo andare creare sfregamento, che compromette stinchi e polpacci. Lo sanno bene gli ospedali inglesi, costretti a spendere 48 milioni di euro circa per far fronte ai 200mila pazienti che hanno accusato dolori alle gambe che sono poi stati riconosciuti come causati dall’uso prolungato delle infradito.

Quest’ultime, infatti, sono divenute oramai accessorio alla moda, adatte alle passeggiate quotidiane come alle serate in discoteca, dall’escursione a mare come dalla vita casalinga. Le flip-flop sono inoltre supporto malfermo in eventuali suoli accidentati (scogli, strade, campi) e possono far incorrere chi le indossa in cadute o storte a livello della caviglia.

Le calzature e di ciò non possiamo esonerare nemmeno le infradito, se sfregano il piede (soprattutto con la calura estiva) possono provocare arrossamenti e dolorose vesciche.

Le scarpe richiedono dunque particolare attenzione nella scelta, ma ciò non è sufficiente. Occorre essere in grado di comprendere quale calzatura è adatta alle attività previste. Le ciabatte (infradito e non) vanno assolutamente evitate in caso d’attività fisica ed anche per lunghe camminate.

Sebbene siano fresche, colorate, facilmente abbinabili e divertenti, non vanno utilizzate troppo a lungo. A risentirne, oltre nell’immediato con arrossamenti e vesciche, possono esserne le articolazioni delle gambe.

Un buon modo per combattere l’insorgenza di dolori frequenti, qualora se ne soffra con diversi tipi di calzature, è quello di non indossare mai troppo a lungo uno stesso tipo di scarpa. Ottima scusa per allargare la collezione di scarpe, tanto cara a molte donne!

Occorre alternare diverse scarpe, diversi modelli. Se pure si è soliti utilizzare un unico paio, ritenuto comodo, questo può finire per logorarsi ed indurre in piede e la postura tutta a posizioni scorrette.

Ballerine, mocassini, stivali, tronchetti, scarpe da dinastica, scarpe da tennis, infradito, decolté, scarpe in tela, ecc. nessuna di queste potrà arrecare troppi danni se usata per poco tempo nell’arco della giornata, soprattutto se si sarà in grado di scegliere la calzatura in conseguenza alle attività previste.

Le solette possono essere utilizzate per evitare l’attrito con la parte interna della calzatura, quelle in sughero si prestano particolarmente all’assorbimento dell’umidità e tengono il piede relativamente più fresco. Esistono inoltre supporti ergonomici che possono aiutare a rendere più comode le calzature nei punti nei quali esse arrecano maggiormente fastidio. Esistono oramai per ogni tipo di calzature, sono particolarmente comodi quelli in silicone.

Nel caso degli infradito, si tratta di supporti adesivi che avvolgono la zona tra alluce e supporto della scarpa. Questo costringe però ad una forte apertura delle dita che può risultare ancor più fastidiosa.

Sempre in silicone esistono supporti per talloni, mezze piante in gel di silicone, cerchietti protettivi, tutto adeguabile ad ogni tipo di calzatura. Questi supporti, reperibili in farmacia, nei supermercati e nei negozi d’articoli medici, possono essere una soluzione per riabilitare scarpe (magari pagate a caro prezzo) che arrecano irritazioni.

Generalmente costano sei euro circa a pezzo, somma del tutto abbordabile. Questi supporti presentano sull’etichetta indicazioni sul posizionamento nella scarpa e sono facili da riconoscere a seconda delle esigenze.

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