Le piante da frutto in vaso

Le piante da frutto da tenere in vaso

Esistono varie specie di piante da frutto in vaso che possiamo scegliere per il nostro balcone. Oltre alla bellezza della pianta e dei fiori, potremo poi, nella giusta stagione, raccoglierne i frutti!

Tra queste, le più diffuse sono: caco, kiwi, susino, melo, pero, vite, ciliegio, fico, mandorlo melo cotogno, ulivo, albicocco, agrumi, fragole, frutti di bosco, corbezzolo, fico d’india, nocciolo, melograno, pesco, amarena, nespolo. 

Le piante da frutto in vaso

Vantaggi delle piante da frutto in vaso

Le piante di cui parliamo sono versioni “nane” di quelle presenti nei futteti. Sono state selezionate appositamente per poter stare in balcone, raggiungendo al massimo i due metri d’altezza.

I vantaggi di tale soluzione sono la possibilità di avere una fioritura abbondante in primavera, che dà un piacevole effetto estetico e dunque aggiunge qualità agli spazi del terrazzo.

In estate sbocciano i frutti, e dunque si può assaggiare la frutta da noi coltivata. In autunno le foglie assumono delle sfumature di colori estremamente suggestivi, e d’inverno sprigionano delle fragranze molto profumate, specie se si acquistano delle piante d’agrumi.

Inoltre, i frutti di queste piante conservano intatto il contenuto vitaminico e, a differenza della frutta comprata, ne conosciamo perfettamente la provenienza e gli eventuali trattamenti.

Accorgimenti

Ovviamente le piante hanno bisogno di un habitat preciso e di un ambiente specifico in grado di garantirlo. Dovremo quindi fare attenzione affinchè il nostro terrazzo abbia tutte le caratteristiche di cui le nostre piante necessitano.

Tra i primi parametri da garantire c’è quello di un’adeguata esposizione, che deve garantire determinate ore di sole. Ovviamente lo smog non fa bene ai frutti, sarebbe dunque preferibile scegliere un balcone lontano dalle strade trafficate e dalle relative fonti d’inquinamento.

Allo stesso modo sarebbe bene che il terrazzo fosse ben ventilato, dal momento che l’umidità e i luoghi chiusi favoriscono ristagni e il crearsi di malattie.

Inoltre, per alcuni tipi di piante, come il nespolo, il fico e il kiwi, è bene evitare l’esposizione a temperature fredde, dunque, nei posti in cui gli inverni sono particolarmente rigidi, si consiglia di collocare queste piante in posizioni piuttosto riparate.

Bisogna inoltre tener conto delle dimensioni di ogni albero, e di quanto può espandersi durante la crescita. Le distanze cambiano, infatti, dato che alcune crescono più rigogliose, altre meno. Il pero, il ciliegio e l’albicocco così come il melo e il susino devono distare 5,6, metri.

Il cotogno, l’amarena, il melograno, il nocciolo e il pesco hanno invece uno sviluppo più contenuto, e possono distare anche 3,4 metri. Le altre specie come le fragole, i frutti di bosco, il pero, il melo e il susino, hanno bisogno di ancora meno spazio, e basta fissare al muro i rami, ad una distanza di 50-60 cm l’uno dall’altro.

Il terriccio per le piante in vaso

Ovviamente vanno usati degli specifici accorgimenti per garantire la sopravvivenza e la buona crescita di queste piante. Anzitutto occorre scegliere un buon terriccio.

L’ideale è usare un composto che presenta per il 40% la torba e per il 60% terreno argilloso. La torba permette infatti un buon drenaggio e allo stesso tempo il terreno argilloso ne consente la stabilità.

Come si mettono le piante nel vaso

La messa a dimora di queste piante è molto delicata, e si consiglia di farlo in autunno, così da consentire di emettere nuove radici e di superare le difficoltà e i traumi che derivano da un trapianto. Tale operazione è piuttosto complessa e presenta varie fasi di svolgimento:

Prima di piantare la nostra pianta, occorre preparare il terreno per tempo, almeno 2 3 mesi prima dissodandolo con la zappa fino a raggiungere 20 o 25 m di profondità; si consiglia inoltre di aggiungere letame o terriccio per aumentare la fertilità.

Si consiglia di procedere poi alla piantagione in una giornata autunnale, evitando così che la terra sia troppo fredda e dunque ghiacciata, oppure sia umida e bagnata. A questo punto bisogna scavare una buca di 10- 20 cm di diametro e circa 20-40 cm di diametro.

Bisogna poi smuovere la terra a fondo e sulle pareti, così da agevolare il successivo evolversi delle radici, e allineare un paletto all’interno del buco precedentemente creato per la piante, che deve avere un diametro di 5 o 6 cm; successivamente, il palo va sotterrato ad una profondità minima di 30-40 cm e deve superare i primi rami di almeno 10-20 cm.

Quando si toglie la pianta dal recipiente bisogna fare attenzione a che le radici non siano danneggiate o rotte. Sistemando l’albero nella buca bisogna inoltre prestare fare in modo che le radici siano posizionate a forma di raggio sulle fondamenta e che il colletto, ovvero la zona in cui il fusto si unisce alle radici, sia all’altezza del prato.

A questo punto si consiglia di scuotere la pianta dal tronco, in modo che la terra possa penetrare per bene nei vuoti d’aria rimasti e quindi compattare il terreno attorno al fusto. Dobbiamo poi aggiungere terra per riempire la buca e compattare il terreno.

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