Cosa si studia negli istituti tecnici?

Si chiamano Istituti tecnici superiori -per facilità Its- e nascono dall’unione tra un istituto tecnico o professionale e un ente di altro tipo. Si può trattare di un ente di formazione, rigorosamente accreditato dalla Regione, di un dipartimento universitario di un ente locale o di una o più imprese.

Ad ognuno di essi corrispondono possibilità e finalità differenti, ma comunque tutti gli Its sono finanziati dal Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con la Regione di appartenenza.

Ed è proprio il Ministero a indicare in quali settori saranno impiegati i giovani una volta terminato il corso di studi, che avrà comunque il valore di un diploma, non di una laurea.

In quali settori si lavora con gli Its

Secondo il Ministero, le aree di destinazione sono ‘in evoluzione’ e saranno importanti per lo sviluppo del paese. Le aziende che accoglieranno i diplomati si occupano di mobilità sostenibile; di efficienza energetica; di tecnologie biomediche; di tecnologie innovative per i beni, per le attività culturali, per l’informazione e per la comunicazione; di nuove tecnologie per il Made in Italiy, con riferimento alla moda, ai servizi alle imprese e alla meccanica.                                                                                                                                                                                 L’obiettivo è creare delle figure tecniche rispondenti alle reali richieste del mercato, superando la storica discrepanza tra scuole e aziende. Anche per questo, i docenti degli Its non sono solo gli insegnanti ‘classici’, ma anche, in pari misura, dei professionisti del mondo del lavoro, a condizione che abbiano un’ esperienza almeno quinquennale nell’ambito della formazione.

Come si accede agli Its

Basta il diploma di scuola media superiore, perchè è al termine del percorso di studi della scuola secondaria che si prospetta la possibilità di intraprendere la strada di un Its piuttosto che quella dell’università. L’unico ‘paletto’, presente del resto in molte facoltà universitarie, è il superamento di un test di ingresso che regola l’ammissione dei ragazzi, soprattutto alla luce del numero limitato di posti disponibili. Non più di venticinque per ogni classe, al fine di poter seguire bene tutti gli studenti. Limiti di età non sono stati fissati dal Ministero, per cui sono a discrezione dei singoli Istituti, mentre le modalità del test sono più o meno le stesse per tutti: prove scritte, prova di lingua inglese e si informatica, e qualche test di indirizzo.

Quanto durano gli studi negli Its

La durata -fissa- è di due anni suddivisi in quattro semestri, che dovranno garantire un numero di ore di lezione pari a circa duemila ore. L’aspetto interessante è che il 30% del ‘monte ore’ previsto si svolgerà direttamente nelle aziende o anche all’estero, nella forma di uno stage o di un tirocinio formativo. Al termine del ciclo di studi è inoltre previsto un esame che garantisce a questo diploma il riconoscimento a livello europeo.

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