Come scegliere il materasso giusto?

Indispensabile per rigenerare le energie fisiche del nostro corpo, il letto è da sempre un elemento prezioso per la nostra salute psico-fisica, che ci accoglie per almeno otto ore al giorno permettendo un sicuro riposo contro lo stress e i ritmi frenetici della vita quotidiana. Per questo, il letto dev’essere scelto con la massima attenzione perché, per adattarsi alle necessità fisiche di chi lo userà, deve rispondere a determinati requisiti imprescindibili.

Come scegliere il materasso giusto?

Quale tipo di materasso scegliere?

Oggi sul mercato esistono diversi tipi di letto tra cui scegliere, sia per quanto riguarda il materasso che la struttura stessa del letto, per cui per effettuare una scelta rispondente il più possibile alle proprie necessità, è consigliabile saper distinguere prima di tutto il tipo di materasso più adatto al proprio corpo.

I più diffusi e comuni tipi di materasso sono quelli a molle, che si distinguono in molle

  • insacchettate
  • biconiche

le prime sono caratterizzate dal movimento indipendente di ogni molla rispetto alle altre e assicurano una maggiore tenuta ergonomica  rispetto alle molle biconiche data la portanza differenziata. Entrambi i modelli garantiscono un’ottima traspirabilità a prescindere dall’imbottitura che si utilizza.

I cosiddetti materassi combinati sono, invece, realizzati attraverso la sovrapposizione di strati di materiali diversi come lana, crine e lattice.

Molto diffusi sono anche i materassi ad acqua, perché risultano più elastici e modellabili di altri grazie al movimento del liquido interno, inoltre la loro impermeabilità non permette la dispersione dell’umidità verso il basso che si traduce, però, in una mancanza di traspirazione. Inoltre per i materassi di questo tipo, è importante regolare la temperatura dell’acqua per evitare di sudare eccessivamente durante il sonno.

I  materassi a schiuma viscoelastica, ovvero i famosi Memory Foam, assicurano una ditribuzione uniforme della pressione del corpo, sebbene gli affossamenti causati da un eccessivo peso corporeo potrebbero disturbare il sonno. Inoltre per questi modelli, è necessario che la temperatura della camera da letto non risulti eccessivamente bassa pe non intaccarne la rigidità.

Più flessibili invece i tipi in schiuma di poliuterano: elastici e confortevoli, presuppongono che la parte bassa del letto sia aperta. Composti da un solo strato di lana o di cotone, mischiato a fibra di cocco e lattice, sono i futon. Quest’ultimi rappresentano una delle ultime novità nel campo dei materassi naturali, dato che sono realizzati usando materiali non sottoposti a trattamenti, per questo possono essere personalizzati e adattati alle esigenze specifiche di chi ne usufruirà.

Anche i materassi in lattice o in lattice mescolato a crine o cocco, sono molto usati, però in questi casi bisogna verificare la presenza del marchio di qualità QUL che indica non solo i componenti usati nella realizzazione del materasso, ma certifica anche che non siano state usate sostanze nocive.

Se si è soggetti allergici, non bisogna sottovalutare questo elemento nell’acquisto del materasso: oggi si trovano sul mercato materassi prodotti in materiali quali il kapok o il crine di cavallo e realizzati in strati pressati.

Le bufale sui bio-materassi e sul lattice al 100% naturale

Attenzione a non farsi raggirare dalle pubblicità e dalle informazioni fuorvianti che spesso vengono fornite anche dagli stessi negozianti. Questo è il caso dei bio-materassi: in realtà, i bio-materassi non esistono. L’attributo “bio”, infatti, viene  concesso esclusivamente a quegli alimenti che soddisfano i requisiti sanciti dall’Unione Europea, quindi attribuire tale qualifica a un materasso non ha nessun valore né significato ed è pure scorretto.

Lo stesso vale quando si parla di lattice naturale puro al 100%: il lattice in natura è presente allo stato liquido, ciò significa che per essere reso solido e compattato e diventare uno dei componenti principali dei materassi, dev’essere sottoposto a un processo di vulcanizzazione che implica l’uso di additivi sintetici.

Allergie da materasso

Se un tempo le allergie dovute ai materiali usati per la realizzazione dei materassi si combattevano solo a livello fisico, oggi i produttori vengono incontro alle esigenze sempre più specifiche dei soggetti allergici realizzando dei modelli ad hoc, con materiali anallergici su cui è possibile dormire senza problemi.

Naturalmente anche questi materassi devono presentare determinare caratteristiche che vanno al di là dei fattori allergenici, e vanno fatti arieggiare frequentemente soprattutto d’estate quando si tende a sudare di più durante il sonno.

Materassi su quali reti?

Una volta fatte le dovute valutazione sul tipo di materasso più idoneo alle proprie esigenze, bisognerebbe però considerare altri fattori, che di solito vengono irrimediabilmente trascurati.

Uno di questi è la struttura della rete su cui andrà inevitabilmente sistemato il materasso: la giusta distanza che deve intercorrere tra una doga e l’altra non dovrebbe superare i cinque centimetri e la rete dovrebbe risultare più flessibile nei materassi sottili e dotata di un dispositivo per regolarne al rigidità, e a questo proposito non bisogna sottovalutare l’importanza della posizione della colonna vertebrale.

Come dormire bene

Assumere una corretta posizione quando si dorme è una delle prerogative che dovrebbe avere il letto: un rete con doghe a rigidità differente permette ala colonna di restare dritta e che la spalla sprofondi più del busto quando si dorme sul fianco. La combinazione materasso-rete quindi dev’essere tenuta in gran considerazione se si soffre di disturbi alla schiena.

Anche per questo motivo, uno dei primi consigli è quello di provare il letto prima dell’eventuale acquisto: solo un contatto diretto, infatti, può permettere al cliente di verificarne l’idoneità alle proprie esigenze.

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