
Sintomi da non trascurare
Ci sono alcuni segnali del corpo che vanno ascoltati con attenzione poichè evidenziano possibili sintomi di una patologia prostatica. Ecco quali sono.
La difficoltà nella minzione è un tipico sintomo che prelude all’ingrossamento della prostata, accompagnato dal bisogno di recarsi spesso ad urinare, sia durante il giorno che di notte. Si può anche notare, oltre all’urgenza, anche la debolezza del getto. Sono frequenti i casi di infiammazione della prostata, dovuti soprattutto al ristagno di urina conseguente ad un incompleto svuotamento della vescica. Altri sintomi di prostatite o tumore sono:
- presenza di sangue nel liquido seminale,
- dolore durante l’eiaculazione,
- difficoltà di erezione,
- sangue nelle urine,
- bruciore durante la minzione.
Appena si notano questi segnali è opportuno consultare tempestivamente un urologo.
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Fattori di rischio
Gli studi condotti sull’argomento hanno evidenziato che questa patologia in genere si sviluppa lentamente, e colpisce soprattutto gli over 65. Inoltre, c’è un legame con la razza di appartenenza, poiché ne sono più colpite alcune rispetto ad altre. Per esempio, in Giappone e Cina vi sono tassi bassissimi di questa malattia rispetto ai Paesi dell’Occidente. Ciò è dovuto sicuramente alla genetica, ma anche ad altri fattori ambientali, come l’alimentazione e l’esposizione ad agenti inquinanti.
La familiarità gioca un ruolo predominante: avere un parente che ha avuto questa malattia aumenta di 2-3 volte le possibilità di esserne colpito. L’alimentazione incide in qualche modo sulla comparsa di questa tipologia di tumore: mangiare troppa carne rossa aumenta il rischio. Al contrario, una dieta ricca di acidi grassi omega 3 contenuti nel pesce protegge l’organismo da questa ed altre malattie.
Diagnosi precoce
La visita medica e il dosaggio del Psa al di sotto dei 50 anni sono consigliate solo nei casi considerati a rischio e in caso di disturbi e sintomi anche di lieve entità. Gli specialisti consigliano di non ricorrere ad un generalizzato utilizzo del test del Psa, poiché questo potrebbe comportare alcuni rischi. Primo fra tutti, quello di condizionare negativamente la vita sessuale dei soggetti che vi si sottopongono, dato che le cure per il tumore alla prostata possono provocare incontinenza urinaria e ridurre la capacità sessuale maschile. Se si tratta di casi a basso rischio, meglio adottare protocolli di sorveglianza attiva in cui effettuare periodicamente controlli sull’andamento della malattia, limitando i trattamenti più incisivi (come la radioterapia o la chirurgia) a chi ne ha veramente bisogno e nel momento più opportuno.
Il controllo da parte dell’urologo prevede: un’esplorazione rettale per valutare le dimensioni della prostata, un’analisi accurata dei sintomi, la presenza di un eventuale indurimento sospetto o noduli strani, l’esame del sangue per l’individuazione del dosaggio del Psa (Antigene prostatico specifico). Il Psa è una proteina prodotta dalle cellule della prostata. Quando i valori rilevati sono bassi, significa che la ghiandola si trova in buona salute. Oggi la diagnosi è molto più accurata, poiché si utilizzano nuovi tipi di “dosaggio” sempre più attendibili.
ogentile dottore ho
fatto il prelievo del sangue (psa) e i valoriilseguente:
Ag prostatico specifico 1,95.
Psa libero. 0,81.
Vorrei sapere se i valori sono alti o bassi.
Grazie anticipatamente
Per Raffaele. Noi siamo un sito informativo, non possiamo e non siamo in grado di rilasciare pareri medici. Deve sempre rivolgersi a un medico.