Come diventare mamma a 40 anni?

Diventare mamma a 40 anni

Il semplice fatto, però, che a 40 anni una donna si senta in forma e finalmente pronta ad avere un figlio non significa che il bambino arriverà senza problemi. Col passare degli anni, infatti, le probabilità di rimanere incinta diminuiscono, perchè il periodo fertile non si è spostato in avanti come le altre cose, e l’orologio biologico non ha variato in suoi ritmi. Qual’è il motivo? Si può o meno diventare mamma a 40 anni?

diventare mamma a 40 anni

Tutto dipende dagli ovociti, che sono già presenti nel corpo della donna al momento della nascita. Gli ovociti sono le cellule riproduttrici femminili che, una volta fecondate dagli spermatozoi, consentono l’avvio della gravidanza. Ebbene, la riserva di ovociti diminuisce con il passare degli anni, tanto che al comimento del quarantesimo anno ne rimane un numero ben poco incoraggiante. Inoltre, man mano che invecchia l’utero diventa meno accogliente per l’embrione, per cui è più difficile che questo possa attecchire e svilupparsi.

Senza contare i fattori ambientali inquinanti, come aria e fumo, che danneggiano la fertilità, e la partecipazione dell’uomo, che accusa in misura minore il passare del tempo, ma comunque lo accusa, con la conseguenza che la vitalità e la motilità degli spermatozoi si riduce.

La cosa migliore sarebbe non rimandare la gravidanza oltre i 35 anni, ma non sempre è possibile e allora non rimane che adottare una serie di buone abitudini che, secondo numerosi studi, sembrano favorire il concepimento e consentire di diventare mamma a 40 anni.

Curare l’alimentazione per diventare mamma a 40 anni

Una dieta corretta sembrerebbe favorire l’ovulazione, il concepimento e la crescita del feto. Inoltre, aiuta anche a ridurre il rischio di malattie croniche nel bambino, come diabete, obesità, patologie cardiovascolari, tumori e malattie mentali. Basta consumare fra le tre e le cinque porzioni al giorno di frutta e ortaggi, meglio se crudi, e preferire i cereali integrali a quelli raffinati, l’olio extravergine d’oliva ad altri condimenti. Almano un paio di volte alla settimana bisogna mangiare il pesce azzurro che è ricco dei grassi buoni, quelli che proteggono il cuore e le arterie.

Assumere acido folico

Gli esperti consigliano a tutte le donne che vogliono avere un bambino e a quelle che hanno appena scoperto di essere incinte, di prendere pasticche di acido folico, una vitamina del gruppo B. S i tratta, infatti, di una sostanza molto importante perchè aiuta a ridurre il rischio per il bambino di sviluppare una malformazione del sistema nervoso centrale. In genere si inizia ad assumere acido folico dal momento in cui si inizia a pensare ad una gravidanza e fino al terzo mese di gestazione, ma anche per tutti e nove i mesi.

Può essere utile anche aumentare il consumo dei cibi che contengon0 questa sostanza, come le verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, asparagi, lattuga), le arance, i legumi, i cereali, la frutta (limoni, kiwi e fragole). Bisogna considerare però che è importante assumere degli integratori, perchè il processo di cottura distrugge la maggior parte dell’acido folico presente negli alimenti.

Fare sport

L’esercizio fisico mantiene in buono stato tutti i tessuti del corpo, compreso l’apparato genitale e le cellule riproduttrici. Ma non solo, perchè l’attività sportiva, di qualunque tipo si tratti, se praticata con piacere ha un’impatto estremamente positivo sull’umore, riducendo al contrario lo stress che a volte può ostacolare il concepimento.

I controlli del partner

Da ultimo, ma non certo in ordine di importanza, ricordiamo che per diventare mamma a 40 anni è fondamentale un controllo anche da parte del partner, soprattutto se anche lui non è più giovanissimo. E’ vero che l’età incide meno sull’uomo rispetto alla donna, ma lo è altrettanto che la vitalità e la mobilità degli spermatozoi possono esserne compromessi. Fino a non molto tempo fa si tendeva a ritenere che la responsabilità fosse da accollare esclusivamente alla donna, e per quanto oggi si sappia che non è così, almeno non sempre, persiste comunque un retroterra culturale per cui l’uomo tende a tenersene fuori, in particolare se ha più di 40 anni.

Attenzione a non commettere questo errore, altrimenti si rischia di sprecare del tempo prezioso che invece potrebbe essere impiegato per iniziare delle cure rivolte a lui.

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