Come avviene la degenza dopo il parto?

In ospedale dopo il parto

Se non ci sono state complicazioni, in genere la puerpera viene dimessa dall’ospedale dopo 2-4 giorni dal parto. Se il neonato deve essere trattenuto per qualche giorno ed è allattato al seno, in alcuni casi la madre può restare in ospedale un po’ più a lungo per non essere costretta ad andare  avanti e indietro da casa più volte al giorno. Ma non sempre è possibile, per via della carenza di posti letto negli ospedali.

La degenza dopo il parto naturale

Anche se il primo giorno si è molto stanche, è sempre meglio alzarsi dal letto se il medico non è contrario, perché anche pochi passi aiutano a riattivare la circolazione e prevengono alcune possibili complicazioni. La muscolatura addominale è molto rilassata, quindi conviene indossare una fascia addominale o una guaina.

Se si vuole si può mangiare, ma soprattutto è importante bere, mentre per il mangiare provvede l’ospedale a somministrare gli alimenti più indicati.

Subito dopo il parto e nei giorni successivi viene in genere somministrato un farmaco che impedisce le emorragie uterine e favorisce il ritorno dell’utero alla normalità. A parte questo, la puerpera non ha bisogno di altri farmaci, salvo casi particolari.

Il giorno dopo il parto viene effettuato un prelievo di sangue per esami di controllo e se è stata praticata l’episiotomia, la sutura viene controllata quotidianamente e lavata più volte al giorno con soluzioni antisettiche.

La degenza dopo il parto cesareo

Il ricovero in questo caso dura circa 5 giorni, perché si tratta comunque di un intervento chirurgico. Per 1-2 giorni si viene nutrite per via endovenosa e per almeno un giorno intero non si può bere né acqua né tè. Il giorno dopo il parto, la puerpera viene aiutata a poggiare i piedi per terra, così da evitare complicazioni circolatorie.  Dipende poi dalle condizioni della partoriente la velocità con cui ci si siede su una sedia o si inizia a fare qualche passo.

Consigliabile la fascia post-parto, non solo per contenere la pancia, ma soprattutto per contenere la ferita, che nei primi giorni è abbastanza dolorosa. Oltre al farmaco contro le emorragie uterine, spesso vengono somministrati antibiotici e, a richiesta, degli antidolorifici. La ferita viene controllata e medicata quotidianamente e i punti vengono tolti all’incirca una settimana dopo il parto.

In entrambi i casi, sia con parto naturale che non cesareo, viene effettuata una visita di controllo prima del ritorno a casa, per controllare la ferita (eventuale episiotomia per il parto naturale) e dare le istruzioni per favorire la cicatrizzazione e, in generale, per indicare eventuali farmaci da assumere, norme di igiene e comportamenti da adottare.

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