Chi è il mentore e cosa fa?

La parola mentore deriva dal personaggio di cui narra Omero nel suo capolavoro “L’Odissea”, la storia racconta di come il Re di Itaca Ulisse affidò suo figlio Telemaco alla Dea della saggezza che prende le sembianze di mentore per sostenerlo e incoraggiarlo durante la battaglia. Oggi questo termine ha assunto il significato di: guida, ispirazione, una persona fidata da cui apprendere e prendere esempio.

La figura del mentore

Il mentore è un individuo solitamente non giovane, e quindi con maggiore esperienza, che aiuta e guida un’altra persona verso il miglioramento e la crescita. La sua guida non ha nessun secondo fine, l’unico suo scopo è quello di sostenere la persona che lo ha scelto. Questo termine viene usato in molti settori, spesso nell’ambito dello studio, e in quello lavorativo. Uno dei migliori modi per riuscire in campo lavorativo è sicuramente quello di avere un mentore che vi accompagnerà nel vostro percorso. Il mentore avrà infatti un’esperienza maggiore della vostra, data molto spesso dall’età e dal suo passato. La persona in questione possiederà la saggezza che soltanto la vita regala.

mentore

Un mentore viene di solito viene scelto da coloro che desiderano avere una carriera lavorativa brillante, e che tentano di seguire i passi compiuti dal proprio mentore. I consigli e l’aiuto che il mentore vi offrirà, vi arricchiranno. Nell’ambito lavorativo questa figura è riconosciuta come una realtà concreta presente in molte aziende. Il mentore vi inviterà agli incontri importanti e vi presenterà alle persone che contano, e il suo “arricchimento” sarà nel mostrare la sua importanza e il suo ruolo. Una relazione di questo tipo può essere formale o informale. Infatti molte aziende hanno dei veri e proprio programmi che mettono in contatto i nuovi arrivati con le persone che lavorano da tempo nell’azienda. Molte organizzazioni professionali prevedono anche dei programmi appositi.

I metodi migliori per trovare il vostro mentore sono per prima cosa individuare la persona giusta. Parliamo di un individuo che abbia sufficiente esperienza e capacità, che sia più grande di voi, e che abbia conseguito degli obiettivi che sono uguali o simili a quelli che voi desiderate raggiungere. Ovviamente il vostro mentore dovrà avere a disposizione il tempo necessario per instaurare con voi un rapporto reale e utile. Un altro punto fondamentale è quello di capire che siete voi ad aver bisogno di aiuto, e in particolare dell’appoggio di un’altra persona.

E’ fondamentale quindi che compiate il primo passo per stabilire un contatto con il vostro potenziale mentore, e che cerchiate di capire se è la persona che state cercando. Se avete trovato il vostro mentore, dimostrategli assoluta dedizione, interesse, e tutta la vostra stima, per instaurare un rapporto concreto, che vi permetta di ottenere i benefici che sperate.

Esiste anche il caso contrario dove sarete voi il mentore di un’altra persona. Innanzitutto dovrete capire se avete i requisiti necessari che sono per prima cosa una grande fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità. E’ fondamentale che prendiate seriamente il vostro compito, interessandovi seriamente alla crescita di chi vi ha scelto. Di solito i motivi che spingono a desiderare di diventare un mentore sono diversi. Molte persone lo fanno per ripagare i benefici ricevuti dal proprio mentore, e altri ancora lo fanno solo perché desiderano poter influenzare positivamente altre persone. Qualunque sia la motivazione, si tratta di un’esperienza davvero speciale. Non c’è niente di più soddisfacente che condividere la propria esperienza, ricevendo stima e rispetto.

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