Come aprire un punto vendita ecologico?

Questa è un’idea davvero originale per chi sta cercando un’attività redditizia e all’insegna del rispetto per l’ambiente. Si chiama “Ecopunto”, ed è un negozio speciale, visto che acquista rifiuti come alluminio, carta, plastica dai privati e li rivende ai consorzi che li riciclano. Questa idea imprenditoriale è stata premiata dal Codacons come miglior progetto in campo ambientale e per la tutela del consumatore. Vediamo quali sono gli adempimenti per aprire un “Ecopunto” nella propria zona di residenza.



L’Ecopunto Recoplastica

Questo appellativo è stato dato in base ad un progetto di “Recoplastica”, che è un’azienda di Moncalieri (To), che si occupa di riciclo dei materiali usati. Gli “Ecopunti” stanno nascendo soprattutto al Sud. L’ultimo arrivato è sorto a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Ma cosa serve per mettere su questo tipo di attività “ecologica”?

Innanzitutto, serve un locale di 150 metri quadrati, diviso tra magazzino e spazio per ricevere i clienti e pesare il materiale. L’ideale sarebbe un locale sito in una zona non periferica e con un parcheggio nelle vicinanze: la gente deve essere invogliata a passare per lasciare i propri rifiuti.

Quindi deve trattarsi di una zona “comoda” dal punto di vista della ubicazione. Recoplastica, che ha ideato questo tipo di business, studia il progetto e analizza i dati locali sulla produzione dei rifiuti. Ovviamente ogni paese ha una realtà diversa riguardo alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti.

Solo se i risultati sono soddisfacenti e il bacino di utenza abbastanza ampio si prendono accordi con il Comune e la Provincia. Questo passaggio è assolutamente necessario, perché è vietato fare raccolta di rifiuti se non si è autorizzati dagli enti locali. Poi parte la collaborazione con l’Autorità d’ambito territoriale che ritira il materiale, paga il corrispettivo ( che va in base al tonnellaggio), e lo distribuisce alla rete di consorzi locali.

Cosa serve per iniziare

Per cominciare bastano circa diecimila euro. Il prezzo include il disbrigo di pratiche burocratiche, royalties per il primo anno e corso di formazione. Eventuale affitto e bollette vanno calcolati in più. Poi va computato il noleggio dei macchinari (circa 350 euro al mese): uno per ridurre il volume dei rifiuti, un altro per pressare la carta ed una bilancia elettronica.

Per l’acquisto dei rifiuti dai cittadini il tariffario è fisso: un chilo di alluminio per esempio costa 0,40 centesimi. Il reddito di un “Ecopunto” a cui si rivolgono circa tremila persone si aggira sui 2.500 euro al mese.

Contatti per Recoplastica

Da quando in Piemonte è sorto il primo “Ecopunto” italiano, sono già più di 100 le città dalle quali sono arrivate a “Recoplastica” varie richieste di informazioni circa l’apertura di tali punti vendita di rifiuti. Se siete interessati e volete saperne di più, non esitate a visionare il sito www.recoplastica.com (che attualmente non è però operativo. Semra che l’azienda non disponga di un proprio sito raggiungibile), o mandate una e-mail all’indirizzo: cooperazione@recoplastica.com.

Di sicuro iniziative come queste vanno incoraggiate e sostenute. Su questo progetto è vero anche che vi sono pareri discordanti e opinioni contrastanti; vi invitiamo quindi a leggere gli articoli più aggiornati che vengono man mano pubblicati dai siti di informazione.

Tra l’altro, forse, l’unico modo per svegliare la gente dal torpore e sensibilizzarla sul tema ambientale è proprio quello di “toccare il portafogli”. Nel senso che, se si intravede una sia pur minima possibilità di guadagno, si è maggiormente disposti a fare qualcosa di concreto per la risoluzione del problema “rifiuti”.

Prima di aprire un “Ecopunto”, ovviamente, è necessario informarsi circa gli adempimenti amministrativi e burocratici, quali la compilazione di un apposito formulario, il MUD, un registro di carico/ scarico, ecc. E’ anche importante scegliere la forma giuridica più adatta, per esempio una cooperativa.

La fattibilità economica è un altro elemento imprescindibile del quale bisogna tener conto. Il consiglio è di visitare un “Ecopunto” dal vivo, vedere come si lavora all’interno, quali sono i problemi concreti che bisogna affrontare quotidianamente. Si tratta di un’attività particolarmente indicata per le persone più sensibili al problema ambientale, ma che abbiano anche spirito di iniziativa e dinamicità.



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Questo articolo ha 45 commenti

  • Roberto scrive:

    Salve.
    Questo articolo è molto interessante sopratutto per me che sono una persona sensibile al problema ambientale e che cerca una via sostenibile per investire i propri risparmi sull’avvio di un attività commerciale.
    Fortunatamente in Sardegna, non c’è la mafia che gestisce gli appalti della nettezza urbana e in questo siamo avvantaggiati su un tipo di attività del genere, ma è comunque facile ipotizzare l’nsufficenza di 10000 euro, come non basta sicuramente il noleggio di sole due macchine e di una bilancia elettronica.
    Non vorrei tagliare le gambe a quest’idea che reputo interessante, ma mi piacerebbe sapere anche qual’è il “prodotto finito” che uscirebbe dal mio punto vendita ecologico? e poi chi ti potrebbe acquistare questo prodotto finito?

  • Roberto scrive:

    In che maniera si ottiene o puo’ essere garantita la collaborazione con l’Autorità d’ambito territoriale, quella che poi ritirerebbe il materiale per la distribuzione ai consorzi locali?

  • Cristiana Lenoci scrive:

    Caro Roberto, ho trovato in rete questo approfondimento, che spero possa esserti utile circa l’apertura degli Ecopunto. Si tratta di veri negozi dove invece che vendere merce, si comprano rifiuti. Debitamente differenziati e selezionati, gli scarti domestici di alluminio, ferro, carta e pet si possono vendere in queste moderne boutique dello “stra usato”. Dal bicchiere al pad – L’idea è della Recoplastica, un’azienda del Canavese specializzata nel recupero dei rifiuti. Basta presentarsi nell’Ecopunto, dimostrare di essere residenti nel Comune del punto vendita, con i sacchetti dell’immondizia. Questa, una volta compattata, viene mandata alla Recoplastica che la rivende a sua volta. Così da 20 bicchieri di plastica rinasce un tappetino per il mause. Il materiale viene pagato al chilo – Ma la cosa bella, al di là del riciclo dei rifiuti, è che chi consegna il materiale, viene pagato. Orientativamente, perché la valutazione è influenzata dalle quotazioni di Borsa, un chilo di alluminio viene pagato 50 centesimi, il ferro 20 centesimi; 18 centesimi si ricavano da un chilo di pet e 5 centesimi dalla carta. Tradotto in cifre più consistenti, una famiglia di quattro persone in Toscana, dove si consumano 81,9 chili di carta all’anno pro capite, può guadagnare 163 euro, mentre in Emilia la stessa famiglia guadagnerebbe 133 euro visto che il consumo è inferiore. Un guadagno meritato, come sostiene Roberto Gravinese, consulente di Recoplastica, che dice: “In fondo il rifiuto è di sua proprietà, lo ha comprato ed è giusto che sia lui a ricapitalizzarlo in modo efficiente ed eccellente. Gli Ecopunti in tutta Italia – Il taglio del nastro del primo Ecopunto avverrà il 6 settembre a Moncalieri, e per il mese prossimo, sempre in Piemonte, sono previste le inaugurazioni di altri tre negozi. Entro il 2009 comunque nel nostro Paese ci saranno altri 50 esercizi. L’idea infatti ha avuto un successo strepitoso e le richieste per aprire gli Ecopunto sono già ottomila da 320 città diverse. L’ambiente ringrazia, il portafoglio anche e più intraprendenti possono diventare imprenditori dell’immondizia. Per info: http://www.recoplastica.com.

  • Foschi Arianna scrive:

    Buona sera, vorrei sapere se nella città dell’Aquila o ad Avezzano, zone vicino cui risiedo, sussistono i requisiti necessari per una proficua apertura di un Ecopunto.Vi ringrazio e aspetto una vostra risposta.

  • Cristiana Lenoci scrive:

    Gentile Arianna, interpellando lo staff di recoplastica potrà avere conferma se la zona in cui risiede è “coperta” da tale servizio. Il franchising di “Recoplastica” mira proprio a coprire eventuali zone in cui i punti vendita non esistono ancora. In bocca al lupo

  • luisa scrive:

    Anche io avrei bisogno di contattare la recoplastica srl, peccato che è scomparsa!!! se sapete qualcosa in più fatemi sapere!!!

  • Cristiana Lenoci scrive:

    Ciao, Luisa. Purtroppo al momento non ho altri riferimenti da porgerti, se ho qualche contatto diverso ti faccio sapere.

  • luisa scrive:

    grazie, cristina :)

  • FRANCO scrive:

    sono franco vorrei sapere se nella provincia di crotone e possibile aprire un ecopunto prego contattarmi grazie

  • Cristiana Lenoci scrive:

    Salve, Franco. Non ci sono limiti territoriali per l’apertura di un punto vendita ecologico, dovrebbe contattare il franchising che se ne occupa. Cordiali saluti

  • stefano peluso scrive:

    salve ho inviato vari messaggi sono interessato ad aprire un ecopunto nella mia citta ma fino adesso non ho avuto nessun contatto da parte di recoplastica

  • Cristiana Lenoci scrive:

    Caro Stefano, in efftetti non sei il solo ad aver evidenziato la “scomparsa” del contatto di Recoplastica. Se qualcuno dei lettori conosce il motivo per il quale lo staff (se ancora esiste) non risponde, per favore ne metta al corrente gli altri. Grazie

  • marco scrive:

    Vorrei aprire un ecopunto ad Oristano, come devo fare?

  • Silvia scrive:

    Salve,
    vorrei sapere se ci sono degli Ecopunti in zona Roma e provincia. Grazie.

  • ivan scrive:

    buongiorno ,volevo capire bene,una volta trovato ,il terreno di circa 150 mq e l investimento di circa 10.000 euro per le macchine necessarie per il ricliclaggio ,il mio guagagno dove nasce?a chi devo portare i rifiuti ?se possibile darmi un consiglio ad esempio fare un servizio diretto porta a porta per il raccoglimento rifiuti e tutto cio che serve per la gestione e manutenzione del tutto magari mandarmi qualche esempio ,possibilmente anche video della gestione.mi scusi l ignoranza e la ringrazio ,a presto ivan

  • Patrizia scrive:

    Ma quel sito esiste? x quanto mi riguarda mi riporta ad un altro sito…. che ho provato a scaricare apache ma nulla. se avete notizie sul sito di recoplastica fatemi sapere. grazie mille.

  • vincenzo scrive:

    salve sono un ragazzo che non lavora e non o soldi per finanziare questo progrtto. io sono di molfetta e vorrei sapere se si po aprire un ecopunto e oviamente a essere finanziato aspetto una vostra risposta

  • RAFFAELE scrive:

    CERIGNOLA FOGGIA E’ QUI CHE MI PIACEREBBE REALIZZARE IL MIO ECOPUNTO……………………………….COME SI FA’.NOTIZIE INFORMAZIONI CONTATTI……………………………………………………………………….

  • Max scrive:

    buonasera e molto interessante l’argomento ma per reperire maggiori informazioni ed andare ha visitare il centro con hoo l’ ecopunto nel lazio come si fa per poi poterlo realizzare ? per delucidazione non esitate ha contattarmi ringrazio e saluti chi vuole BENE ai nostri Figli e alla nostra AMATA TERRA!!! MG

  • corinne scrive:

    se può indicarmi a chi rivolgermi per aprire un ecopunto,perchè il sito non esiste.uno sono della prov di lucca,grazie

  • Nunzio scrive:

    anche io non riesco ad avere nessun contatto….
    Se esistete fatevi sentire

  • Redazione scrive:

    Per Nunzio. La nostra redazione esiste certamente, ma noi siamo appunto una redazione, quindi pubblichiamo articoli e guide. Non siamo un centro di assistenza online. Quando gli autori delle guide leggono i commenti dei lettori e hanno la risposta, la scrivono sempre molto volentieri, oppure sono altri lettori a fornire la giusta risposta.

  • giuseppe scrive:

    potrei avere maggiori delucidazioni grz

  • SALVATORE scrive:

    salve, sono interessato e vorrei avere piu delucidazioni.. x una furura apertura di qst ecopunto.

  • antonio scrive:

    apertura ecopunto, con chi se ne può parlare?

  • kris1310 scrive:

    io sto cercando da giorni un numero telefonico o una email (dato che il sito non esiste, il num telef di Moncalieri non esiste e la mail neanche) per avere un contatto con questa azienda ma niente da fare. mi sa che hanno ragione i sostenitori della “bufala mediatico/politica” dell’ideatore della Recoplastica.

  • Faina scrive:

    Recoplastica è una bufala non illudetevi questi sono pazzi andate a visionare il loro ecopunto è ridicolo tutta questa pubblicità senza alcun motivo!!!!!!!

  • Andrea scrive:

    Salve, vorrei delle informazione per aprire un punto Ecoplastica in Umbria. Grazie

  • Saverio scrive:

    Salve, vorrei delle informazione per aprire un Ecopunto in Basilicata. Grazie

    Tel. 345/8185176

  • francesco scrive:

    Salve mi chiamo francesco e sarei interessato all’apertura di un Ecopunto a Lecce. Desidero avere informazioni in merito.
    Vi lascio il mio numero di tel 3204250054, oppure inviatemi un vostro recapito telefonico all’indirizzo email dove posso contattarvi.
    Grazie.

  • Renato scrive:

    Salve, si hanno per caso notizie sulla effettiva possibilità o meno di aprire un ecopunto? Ringrazio anticipatamente chi volesse rispondere…..

  • Roberto scrive:

    esiste gia un punto cosi e se si dove?? 3355718169

  • Filippo scrive:

    Salve, ma esiste ancora il franchising con recoplastica? ho inviato alla loro email diverse richieste e non mi hanno mai risposto…fatemi sapere. Grazie!!!!

  • enzo scrive:

    salve vorrei saperne di più..anche xkè il sito nn lo trovo..

  • mirko scrive:

    Ho provato a contattarli… servizio clienti superlativamente scadente… proverò altre opportunità…

  • DANIELA FIORITO scrive:

    SI RICHIEDONO MAGGIORI INFORMAZIONI PER APERTURA DI NUOVA ATTIVITA’

  • Davide Botte scrive:

    SI RICHIEDONO MAGGIORI INFORMAZIONI PER APERTURA DI NUOVA ATTIVITA’.
    3283153506

  • Antonio Rizzi scrive:

    Salve Sono Rizzi A.
    Referente unico ECO PUNTO
    Reg. Basilicata
    x info 331 90 26 666
    rizzitony@libero.it
    CONSULENZA GRATUITA

  • mariano onidi scrive:

    vorrei informazioni per apertura di una nuova attivita’ in sardegna

  • mariano onidi scrive:

    vorrei maggiori informazioni per l’apertura di una nuova attivita’ in sardegna

  • maria la rocca scrive:

    vorrei ulteriori informazione da noi la raccolta non viene fatta in più vorrei sapere il costo e come bisogna fare grazie di una vs. risposta.

  • Giovanni scrive:

    Ciao mi chiamo giovanni oltre a vendere cartone plastica ecc .c’è invece una possibilità invece che per esempio , la plastica si trasforma in dei bicchieri o piatti si potrebbe fare ?? E come possiamo . Poi vorrei sapere realmente come funziona questo punto vendita.

  • Franceso scrive:

    Ciao mi chiamo francesco, mi piacerebbe aprire un ECOPUNTO ma vorrei maggiori info. in merito. Come posso avere il nome del Referente unico diella zona di LECCE . Grazie e spero di essere contattato dal responsabile.
    Vi lascio il mio recapito tel. 3204250054.

  • Michelangelo scrive:

    Buonasera,

    sono Michelangelo Esposito

    Io da un pò sto seguendo questa realtà e sono interessato ad aprire un ecopunto a San Severo provincia di Foggia. Ho notato che in puglia iniziano a spargersi, ma nella provincia di Foggia cè solo a Manfredonia , distante da San Severo, quindi sarebbe ottimo aprirla qui.

    Sono interessato ad aprire un ecopunto, ma voglio informazioni, una consulenza ma non so a chi contattare potrebbe aiutarmi gentilmente? Sono disposto anche a venire nella vostra sede purchè mi date una consulenza perchè ho un progetto ben avviato.

    In tal senso comunico quanto segue:

    1. dispongo di un locale di 250 mq.

    2. il locale ha 2 ingressi, di cui uno su una via ad alto transito veicolare e pedonale.

    3. nel raggio di 50 metri dal locale, sono presenti: parcheggio, supermercati, bar, scuola elementare, panificio, pasticceria, assicurazione, rivendita auto, ferramenta, distributore AGIP., ed altre attività commerciali;

    4 non ho carichi pendenti;

    5 sono laureato in Economia.

    In attesa di una tua risposta ti porgo i miei più cordiali saluti.

    Puoi rispondermi a questo indirizzo:

    mickesposito@libero.it
    340/2514110

    Grazie

    Michelangelo

  • joseito59 scrive:

    Salve ,come tutti trovo interessante realizzare un eco punto a Torino o dintorni.Chi può dirmi chi può seguirmi per le pratiche ed incentivi per realizzare un punto di raccolta?
    In’oltre mi chiedo se tale idea e proficua o no e chi ci ha provato ha avuto dei guadagni?.
    GRAZIE
    email:sampieribeppe@yahoo.it
    cell.3397282358

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