Quali cure per il rododendro?

Se vi hanno appena regalato un rododendro per qualche occasione particolare e non sapete come curarlo, ecco un piccolo promemoria di consigli, per farlo crescere sano e rigoglioso. Contenuti della guida:Il terreno del rododendroColtivazione del rododendroApprofondisci la coltivazione delle azalee e dei rododendri con la nostra guida specialistica Il terreno del rododendro Il terreno per questa pianta deve essere molto particolare e ben curato, dato che le radici sono piccole e superficiali e il rododendro soffre sia i ristagni d’acqua che la siccità. Il terreno, quindi, deve essere: fertile aerato drenato sabbioso ricco di sostanze organiche acido al punto giusto

Se vi hanno appena regalato un rododendro per qualche occasione particolare e non sapete come curarlo, ecco un piccolo promemoria di consigli, per farlo crescere sano e rigoglioso.

Il terreno del rododendro

Il terreno per questa pianta deve essere molto particolare e ben curato, dato che le radici sono piccole e superficiali e il rododendro soffre sia i ristagni d’acqua che la siccità.

Il terreno, quindi, deve essere:

  • fertile
  • aerato
  • drenato
  • sabbioso
  • ricco di sostanze organiche
  • acido al punto giusto

E’ proprio quest’ultima la caratteristica più importante per il terreno del rododendro: il pH deve attestarsi tra i 4,5 e i 5,5 e, quindi, avere poco calcare.

Solfato di ferro e zolfo possono servire a raggiungere il giusto pH, altrimenti, si vedrebbero ingiallire rapidamente le foglie.

Quali cure per il rododendro?

Coltivazione del rododendro

La concimazione di questa pianta non deve essere abbondante ed è diversa per ogni stagione.

  • In autunno sono consigliati concimi a lenta cessione
  • In primavera sono consigliati concimi a base di azoto
  • Dopo la fioritura sono consigliati potassio e fosforo

In ogni caso, esistono concimi appositi per piante acidofile come il rododendro, per evitare reazioni chimiche nocive alla pianta.

Questa pianta cresce lentamente, quindi, la potatura è poco frequente. Tuttavia, rigorosamente dopo la fioritura, andrebbe regolata la forma della chioma, tagliando i rami più alti, quelli secchi e quelli storti.

Il rododendro teme molto la siccità, quindi, va bagnato spesso. Il suo terreno deve sempre essere umido, ma non devono esserci ristagni d’acqua, perciò, controllare bene anche il sottovaso.

L’acqua da utilizzare deve essere priva il più possibile di calcare: utilizzare, dunque, l’acqua in bottiglia oppure quella piovana.

Se l’acqua non è sufficiente, le foglie tenderanno ad arricciarsi e a ripiegarsi.

Generalmente, a parte qualche specie creata apposta, i rododendri non vanno tenuti in casa, perché soffrono la climatizzazione forzata; essi amano la luce diffusa, ma temono l’esposizione diretta al sole. Quindi, la posizione ideale è a Nord, a mezz’ombra.

Inoltre, questa pianta non sopporta bene le estati torride che caratterizzano il Sud del nostro Paese.

Approfondisci la coltivazione delle azalee e dei rododendri con la nostra guida specialistica

2 Commenti

  1. Luisa
  2. Nicola

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