Come coltivare la Camomilla in giardino?

Nell’Europa occidentale cresce libera, indigena, mentre in Italia, oltre a trovarla allo stato spontaneo nei luoghi incolti e lungo i viottoli di campagna, si può facilmente vedere negli orti e nei giardini, dove viene coltivata per scopi fitoterapici.

Vi presentiamo la camomilla e vi spieghaimo come coltivarla nel vostro giardino!

camomilla

Prima di capire come coltivare la camomilla in giardino, andiamo a conoscerla da vicino.

Si tratta di una pianta erbacea che completa il proprio intervallo vitale in un anno.

La pianta presenta delle radici, a corpo cilindrico e legnoso, alquanto resistenti che consentono non solo stabilità ma garantiscono, in tal modo, il flusso delle sostanze nutritive.

L’altezza della pianta può variare dai 50 cm, per quelle che crescono spontaneamente, ad 80 cm, per quelle coltivate. Le foglie sono alterne mentre i fiori si concentrano in piccole fiorescenze.

I fiori che sporgono all’esterno della pianta sono di colore bianco mentre quelli interni sono gialli.

La camomilla presenta un odore aromatico, che è permesso dalla mescolanza di principi attivi contenuti al suo interno.

Il frutto che si origina si chiama “cipsela”, con una lunghezza di circa 1 mm e dal colore chiaro.

Coltivare la Camomilla

La camomilla si adatta principalmente a temperature calde, necessarie per garantire la sua fioritura.

Riesce a sopportare un clima caratterizzato da inverni non rigidi e si adatta anche in ambienti caratterizzati da un alto tasso di umidità.

L’ideale sarebbe coltivare la camomilla in spazi sottoposti ad un elevato irraggiamento solare e dove si verifichino il meno possibile delle correnti d’aria.

Il terreno nel quale si appresta a coltivare questa pianta può essere di diverse tipologie.

Questa, infatti, riesce a compiere il suo ciclo vitale anche in suoli calcarei, nonostante prediliga i terreni freschi, ben idratati che non presentano sostanze organiche.

Evitare assolutamente di coltivare la camomilla in suoli compatti poiché il ristagno idrico che ne può derivare rischia di rovinare tutto.

Primo passo importante da compiere per ottenere una buona camomilla è la semina.

Per evitare il prolungamento delle radici nel terreno deve essere effettuata una superficiale aratura; in questo modo le piccole masse di terra vengono del tutto frammentate.

È bene ricordarsi che la semina deve essere fatta in autunno, dove gli inverni non presentano basse temperature, e in primavera, dove il clima è più fresco. Il seme deve essere collocato a circa 1-2 cm di profondità.

La coltivazione della camomilla può essere effettuata sia in giardino che nei vasi, a tal proposito è un’idea carina per abbellire eventuali esterni da giardino.

A circa 3 settimane dalla semina è bene controllare il lavoro svolto: in caso di erbe infestanti o poco vigorose si deve procedere manualmente alla sfoltitura della pianta.

L’innaffiamento della pianta deve verificarsi frequentemente sia prima che dopo la raccolta dei fiori, controllando attentamente che il terreno sia asciutto.

La raccolta della Camomilla

La raccolta dei fiori deve avvenire gradualmente, incominciando dalle infiorescenze bianche che cominciano a schiudersi.

Una volta raggiunte queste caratteristiche si può estirpare la pianta e portarla all’interno della casa per dare inizio al processo di essiccazione.

L’essiccazione deve essere effettuata in luoghi asciutti e bui.

A questo punto si possono tagliare i capolini e riporli in un barattolo, al riparo dalla luce, ed è bene ricordare di usarli entro l’anno.

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