
Le foglie di questa pianta profumata si usano sia fresche per estrarre l’olio essenziale di Verbena aromatizzante. Sia essiccate all’ombra in luoghi aerati per altre finalità.
Gli antichi Egizi consideravano la Verbena un’erba portafortuna e la utilizzavano pertanto nei riti propiziatori…
Oggi la verbena è una pianta profumata il cui aroma richiama vagamente quello della citronella; l’olio essenziale che ne viene estratto diffonde note di agrumi.
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Proprietà dell’olio essenziale di Verbena
Le proprietà officinali dell’olio essenziale di verbena si riflettono per prima cosa sull’area dello stomaco. Questo poichè la digestione riceve dalle sue sostanze un importante aiuto per funzionare al meglio.
L’olio essenziale di Verbena è infatti:
- digestivo
- calmante
- disinfettante
- analgesico
per cui in caso di problemi digestivi si può contare sulla sua azione sedativa e tranquillante.
I metodi di utilizzo consigliati in questi casi sono 2: il massaggio e il bagno distensivo.
Per il massaggio si deve diluire l’olio essenziale di verbena in un altro olio di base (di solito l’olio di mandorle dolci), nella misura di 5-6 gocce al massimo.
Poi si può procedere a massaggiare l’area addominale con movimento circolare, lentamente, esercitando una leggera pressione.
Non appena la pelle avrà completamente assorbito l’olio, sarà bene coprire la parte con un panno morbido e caldo. E poi sdraiarsi per facilitare la distensione dei muscoli tesi.

Per il bagno occorre invece riempire la vasca con acqua tiepida e poi con 18-20 gocce di olio di verbena. Ricordate che sortirà i suoi effetti rilassanti non prima di 20 minuti.
Il bagno è inoltre indicato anche per un’altra casistica di problemi, quelli legati agli stati ansiosi.
La difficoltà di prendere sonno e l’insonnia più o meno cronica possono essere contrastate concedendosi il bagno rilassante prima di andare a dormire.
Subito prima, intendo, in modo che l’effetto calmante non abbia tempo di svanire.
Altro modo per curare l’ansia con l’olio essenziale di verbena è un breve massaggio sulla fronte, sulle tempie ed anche sulla nuca in caso di dolore.
La ricetta ideale
La ‘ricetta’ ideale è: 3 cucchiaini di olio di base, 3 gocce di verbena profumata, posizione distesa e lieve pressione circolare delle dita.
In forma di infuso, insieme alla valeriana, la verbena funge da calmante per stati d’ansia, nervosismo e palpitazioni cardiache.
La tisana di verbena è inoltre utile come blando sedativo prima di coricarsi, in particolare se preparata con le foglie essiccata e dolcificata con il miele.
Le foglie fresche della verbena si utilizzano invece tritate per aromatizzare zuppe, minestre, frittate, ripieni, salse, pesce in salamoia e insalate miste.
E ancora, sempre in ambito ‘alimentare’, vengono usate per preparare un liquore digestivo, dal calore giallo-verde e dal profumo fresco.