Si possono portare all’esterno le piante da interno?

La risposta alla domanda del titolo è affermativa. Anzi. Non solo si possono portare all’esterno le nostre amate piante da appartamento, ma è bene farlo quando ve ne sia la possibilità. Ovviamente questo “trasloco” assai salutare va fatto nel periodo giusto. Vediamo quale.

Quando spostare le piante da interno all’aperto

Nel mese di giugno, precisamente verso l’inizio, quando la temperatura si è più o meno stabilizzata, occorre se si dispone di terrazzi, balconi o giardini, trasferire all’aperto le piante da interno che durante l’inverno erano dimorate in casa.

Bisogna però prestare attenzione ad alcuni accorgimenti.

Il primo è relativo al momento giusto. Come detto, è bene spostare le piante da interno all’aperto all’inizio del mese di giugno, scegliendo una giornata con tempo piovoso o soltanto nuvoloso, possibilmente senza vento.

Dove sistemare le piante da interno all’aperto

Le piante da interno una volta spostate non vanno mai esposte al sole diretto; soltanto le piante grasse possono ricevere la luce diretta del sole, ma dopo un primo periodo in semiombra.

Le cure delle piante da interno all’aperto

In giugno, una volta spostate le piante, le innaffiature vanno aumentate ad almeno una volta la settimana, per compensare l’aumento della fotosintesi clorofilliana (conseguenza della temperatura più alta) e la maggiore traspirazione.

Fare sempre attenzione ai ristagni d’acqua nei sottovasi, che potrebbero provocare marciumi radicali, compromettendo fioritura e crescita vegetativa.

Per l’irrigazione, utilizzare acqua a temperatura ambiente, da far riposare in un contenitore per qualche ora prima dell’utilizzo.

Concimare ogni quindici giorni con concimi liquidi specifici per il tipo di pianta.

Nebulizzare la parte aerea delle piante (aiutandosi magari con uno spruzzino) ogni 3 o 4 giorni utilizzando acqua lasciata in deposito almeno mezza giornata in un contenitore.

Rinvasare le piante dotate di contenitori troppo piccoli.

Il periodo è l’ideale per procedere alla riproduzione di specie come il Ficus, la Dracaena o la Dieffenbachia, con la tecnica della margotta.

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