Come coltivare le rose?

La rosa è una pianta apprezzata fin dall’antichità per la sua bellezza, il profumo delicato e le proprietà officinali che possiede.

Appartenente alla famiglia botanica delle Rosacee, questa pianta cresce in maniera versatile: rampicante, cespugliosa, strisciante, sarmentosa.

Come coltivare le rose

Coltivare le rose è una attività “verde” piacevole, gratificante, e che non presenta particolari difficoltà.

I rami, rivestiti di spine più o meno grosse, sono formati da foglie di colore verde brillante e punteggiati da fiori morbidi e dai colori scargianti. Trionfano il rosa, il giallo e il classicissimo rosso.

Coltivare le rose

La posizione dove pianteremo la rosa deve essere esposta ai raggi solari. La buca di impianto dove coltivarle deve essere abbastanza profonda per accogliere il pane di radici. E anche ben drenata per evitare ristagni di acqua.

Una volta messa a dimora la pianta, la buca verrà ricoperta da terreno soffice.

La pianta di rosa va annaffiata regolarmente.

Potatura

La sua crescita, stimolata dalla somministrazione di concime naturale o chimico, deve essere controllata e guidata con potature di fine inverno/inizio primavera.

Si eliminano i rami più vecchi e legnosi, insieme a quelli malati e deboli, si accorciano quelli sani che superano sei gemme.

E infine si staccano quelli ormai sfioriti per facilitare una seconda produzione.

Nemici e parassiti

Questa pianta deve essere difesa da nemici molto forti ed agguerriti: i funghi e gli insetti.

Le micosi più terribili sono provocate dalla peronospora e dall’oidio.

Queste infestazioni conducono la pianta alla morte in brevissimo tempo.

I pidocchi, invece, si insediano sulle parti più giovani e tenere della pianta, e succhiano la linfa seccandola in maniera inesorabile.

La lotta contro questi nemici si articola in due momenti: la prevenzione e la cura vera e propria.

Le proprietà delle rose

La rosa non è utilizzata soltanto come pianta ornamentale e come fiore, quindi negli arredi botanici di parchi e giardini. Ma si utilizza ampiamente in erboristeria.

Il suo olio essenziale contiene infatti preziose sostanze medicamentose, con importanti proprietà astringenti ed è ottima contro i disturbi gastroenterici.

Esso si usa ampiamente per l’aromaterapia e i massaggi, dato che sprigiona sostanze volatili che hanno effetti rilassanti, e si dice anche afrodisiaci .

L’olio essenziale di rosa, contenuto nelle vescicole epiteliali, è utilizzato anche dall’industria cosmetica per produrre creme ed essenze.

Origine e storia delle rose

La pianta della rosa ha origini molto lontane.

Pare che abbia fatto la sua comparsa sulla Terra prima ancora dell’uomo, “spostandosi” di continente in continente (i fossili dei suoi antenati hanno rivelato ai paleontologi i segni del suo passaggio).

Una volta approdata in Cina, questa pianta si moltiplicò rapidamente dando vita agli esemplari capostipiti delle varie specie.

Più tardi, gli studi e gli incroci, sempre più perfetti, hanno dato vita alle splendide varietà che conosciamo. Caratterizzate da fioriture ripetute e dalla presenza di fiori con tanti bellissimi petali di vario colore.

Alla rosa gli inguaribili romantici assegnano un compito molto importante: quello di esprimere l’Amore più profondo verso una persona.

Regalare delle rose è un gesto certamente galante e ben accetto, ma tenete sempre presente che le rose hanno un significato simbolico ben preciso.

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