Come potare le piante di agrumi?

Arance, limoni, mandarini, bergamotti, i principali agrumi coltivati in molte zone dell’Italia, al sud dove il clima mite ne favorisce la crescita. Si tratta di specie molto diverse tra loro, con relative operazioni di potatura, che hanno anche tratti in comune, indispensabili perché le piante siano sane e produttive. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere.

Prima di affrontare l’argomento di questa guida, ossia come potare le piante di agrumi, andiamo a curiosare nella natura di queste piante.

La famiglia degli agrumi è molto ampia, comprende diverse specie e ognuna regala frutti diversi dal gusto saporito più o meno intenso, ottimi da mangiare al naturale o per preparare succhi, bevande e pietanze.

Come potare le piante di agrumi

Come sempre, però, prima di procedere con tutte le informazioni che riguardano la coltivazione e la potatura della specie in questione, è importante conoscere a fondo le caratteristiche botaniche delle piante di cui stiamo parlando.

Il termine “agrumi” si riferisce a una tipologia di pianta che produce frutti succosi utilizzati sia da mangiare freschi che per diverse trasformazioni a livello industriale.

Le specie di piante di agrumi

Le principali specie di agrumi esistenti in natura sono:

  • Arancia dolce (Citrus sinensis)
  • Arancio amaro (Citrus aurantium)
  • Pompelmo (Citrus paradisi)
  • Limone (Citrus limon
  • Mandarino (Citrus reticulata, C. nobilis)
  • Bergamotto (Citrus × bergamia)
  • Cedro (Citrus medica
  • Chinotto (Citrus myrtifolia)

Si tratta di specie tutte originarie dell’Asia sud-orientale. Altre varietà minori di agrumi sono:

  • Mandarino cinese o kumquat rotondo (Fortunella japonica)
  • Kumquat di Hong Kong (Fortunella hindsi)
  • Kumquat ovale (Fortunella margarita)
  • Arancio trifogliato o ponciro (Poncirus trifoliata)
  • Pomelo o pommelo (Citrus grandis o Citrus maxima)
  • Tangelo (Citrus × tangelo)
  • Mapo (un ibrido Citrus × tangelo)
  • Limone Meyer (Citrus meyeri) Miyagawa o satsuma (Citrus × unshiu)
  • Papeda delle Mauritius o combava (Citrus hystrix)
  • Kucle (Fortunella margarita x Citrus reticulata)
  • Calamondino (Citrus japonica x Citrus reticulata)
  • Pompia (Citrus × mostruosa)
  • Rangpur (Citrus x limonia)

Le specie, come avete visto, sono parecchie, profumate e colorate. Tutte si assomigliano ma ognuno di loro è diversa, dimostrando quanto grande possano essere le varietà di una stessa famiglia presenti in natura.

Come tutte le specie arboree, anche gli agrumi vanno coltivati con attenzione, per garantire alla pianta un buono stato di salute duraturo nel tempo e per assicurarsi dei frutti buoni e saporiti.

Come coltivare gli agrumi

A differenza di altri alberi da frutto che interessano sia la botanica che il commercio, gli agrumi hanno poche forme di allevamento, tutte riconducibili ad una struttura a forma di globo della chioma.

Le piante di agrumi crescono in natura senza troppe costrizioni o troppe potature, lasciando quindi che la chioma si possa sviluppare in modo naturale.

Coltivare degli esemplari di agrumi dalla chioma globosa è abbastanza semplice: basta cimare a circa 50 centimetri di altezza il fusto delle giovani piante di agrumi e mantenere tre o quattro branche dalle quali si svilupperà invece la chioma.

Per le piante di agrumi si tende a preferire forme di allevamento a “chioma piena”, dove la vegetazione raggiunge il suo sviluppo massimo spingendosi fin quasi a livello del terreno.

In questo modo la capacità degli esemplari di portare frutti viene sfruttata a pieno, senza mai dimenticare che la presenza di una simile chioma è considerata un’ottima protezione nei confronti dell’eccessiva esposizione al sole del fusto e anche in caso di eventuali sbalzi di temperatura che potrebbero colpire la pianta.

Come potare gli agrumi

Gli agrumi sono piante che hanno significative differenze rispetto ad altri alberi da frutto, ognuno con le proprie caratteristiche e dei quali è indispensabile tener conto. Quindi, prima di approfondire come potare le piante di agrumi, analizziamone le principali caratteristiche in questione, che sono:

  • La produzione dei frutti si verifica sui rami che si sono formati nell’anno precedente, come molto spesso succede per diversi alberi da frutto.
  • Negli agrumi lo sviluppo vegetativo si articola in tre periodi ben precisi: primavera, inizio dell’estate ed autunno.
  • Il portamento degli agrumi, ad eccezione di alcuni casi, è di tipo assurgente, ovvero la chioma tende sempre a crescere verso l’alto. Per via del loro stesso peso, in seguito, i rami tendono a incurvarsi verso il basso e questa condizione viene sfruttato a fini produttivi.

Gli agrumi, come tutte le altre specie arboree, devono seguire dei tempi di potatura ben precisi, indispensabili per garantire una buona produttività alla pianta e per evitare di recarle dei danni irreversibili.

Potare le piante di agrumi

Il periodo migliore per cominciare i lavori di potatura degli agrumi è quello compreso tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. Questo significa che bisogna intervenire nel periodo che precede la fioritura.

Ovviamente munitevi degli attrezzi adeguati.

Gli agrumi sono piante che non hanno bisogno di grandi interventi di potatura intensivi.

Anzi, nel caso degli agrumi la regola è: meno si pota, e meglio è.

Nonostante questo, è importante specificare che devono comunque essere effettuati dei tagli selettivi.

Potare con tagli selettivi

Per esempio, è importante asportare la porzione di vegetazione che si trova più vicina al suolo in modo tale da permette il giusto circolo dell’area nella zona dove si trova la chioma.

Così facendo, in questo modo si scongiura la possibilità di sviluppo di malattie fungine che potrebbero attaccare l’albero in qualsiasi momento.

Durante la fase di potatura di produzione bisogna anche eliminare i rami che hanno già prodotto i loro frutti, oltre naturalmente ai rami che sono secchi, deboli oppure malati.

Contrariamente a molte altre specie di interesse agronomico, negli alberi degli agrumi i polloni non costituiscono sempre un elemento negativo da rimuovere il prima possibile.

I polloni, infatti, risultano molto utili quando vi è la necessità di dare una rinfrescata alla chioma della pianta, e vengono impiegati per la sostituzione di branche che hanno una produttività ormai in fase di declino.

Negli agrumi è molto importante che la vegetazione troppo fitta sia diradata, in modo tale da consentire il passaggio della luce e dell’aria.

Queste sono le informazioni che è indispensabile conoscere per procedere nel modo corretto alla coltivazione, e alla potatura, degli agrumi. Si tratta di alberi dal profumo intenso ma delicato che, oltre ad essere un’ottima risorsa naturale, sono anche un buon modo per decorare il giardino o l’orto.

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