Casa Archives - Risposta Facile https://www.rispostafacile.it/articoli/casa/ Risposte facili alle tue domande Tue, 20 May 2025 18:13:26 +0000 it-IT hourly 1 https://www.rispostafacile.it/wp-content/uploads/2022/05/cropped-favicon-32x32.png Casa Archives - Risposta Facile https://www.rispostafacile.it/articoli/casa/ 32 32 Come scegliere il piano cottura a induzione https://www.rispostafacile.it/come-scegliere-il-piano-cottura-a-induzione/ https://www.rispostafacile.it/come-scegliere-il-piano-cottura-a-induzione/#respond Fri, 29 Nov 2024 14:17:39 +0000 http://www.rispostafacile.it/?p=32484 Prima di spiegare in dettaglio come scegliere il piano cottura a induzione, vale la pena di dire che oggi vanno di gran moda Anche se il gas richiama molto il focolare domestico e continua a essere preferito da molti, sono comunque sempre di più quelli che amano cucinare e scelgono di sostituire il piano cottura ... Leggi tutto

L'articolo Come scegliere il piano cottura a induzione proviene da Risposta Facile.

]]>
scegliere il piano cottura a induzione

Prima di spiegare in dettaglio come scegliere il piano cottura a induzione, vale la pena di dire che oggi vanno di gran moda

Anche se il gas richiama molto il focolare domestico e continua a essere preferito da molti, sono comunque sempre di più quelli che amano cucinare e scelgono di sostituire il piano cottura classico con quello a induzione.

Un po’ per comodità, un po’ per risparmiare energia. Ma un po’ anche per dare un tocco più moderno alla cucina.

Scegliere il piano cottura a induzione

Ma come scegliere il il piano cottura a induzione per le nostre esigenze?

Per prima cosa è bene sapere come funziona questo piano cottura e quali sono le sue caratteristiche.

I piani cottura ad induzione hanno un funzionamento diverso da quelli a gas: sotto la superficie in vetroceramica c’è un induttore che alimenta un campo elettromagnetico direzionale.

Questo campo magnetico viene creato da una o più bobine posizionate sotto le varie zone di cottura e questo significa che non ci sarà nessuna dispersione di calore perché il calore verrà indirizzato in modo diretto alla pentola.

Questo tipo di funzionamento consente un risparmio energetico e una migliore efficienza nelle prestazioni energetiche.

Il risparmio energetico, in particolare, è dovuto alla presenza di sensori che bloccano il calore se la pentola non è sul fornello e dal fatto che il calore che viene prodotto si trasferisce direttamente alla pentola, senza dispersioni.

Modelli di piano di cottura a induzione

Le principali differenze tra modelli sono legate all’efficienza energetica. 

I piani cottura ad induzione infatti, come anticipato, muovono il calore direttamente verso la pentola e quindi sono più rapidi ed efficienti.

Gli altri piani cottura elettrici hanno invece una percentuale di dispersione del calore più alta e la tendenza a surriscaldarsi, situazione che invece non accade quando la superficie è in vetroceramica.

Quanto consuma il piano cottura a induzione?

Il consumo elettrico del piano cottura a induzione dipende da diversi elementi.

Così come per i piani cottura elettrici classici, sulle schede tecniche viene riportato il valore che corrisponde alla potenza massima assorbita.

Il valore è molto variabile, ma in genere oscilla dai 3.000 watt nei modelli più compatti ai 10.000 watt nei modelli professionali.

Prima di scegliere il piano cottura a induzione è bene considerare il valore della potenza massima che verrà assorbita in base al contratto del proprio contatore. A volte potrebbe essere necessario fare delle modifiche per aumentare la capacità.

Al momento di scegliere il piano cottura a induzione tutto si valuta, ovviamente, in base alle proprie esigenze incrociate con le caratteristiche del prodotto.

Pentole speciali

La necessità di acquistare accessori da cucina  che siano compatibili con la cottura ad induzione potrebbe essere vista come un difetto, ma in realtà una volta superato l’ostacolo dell’acquisto delle pentole il gioco è fatto.

Le pentole compatibili con i piani cottura ad induzione hanno un fondo piatto, ferroso e spesso.

La presenza del ferro è dovuta al fatto che  questa tipologia di pentole ha bisogno di sfruttare il campo magnetico che si crea grazie alle bobine,  per accumulare il calore e per rilasciarlo nel modo più veloce possibile.

Le pentole per i piani cottura ad induzione hanno un costo più alto ma il lato positivo è che hanno anche una migliore qualità.

Si tratta di un piccolo investimento che vi riparerà nel tempo quando vedrete che queste pentole resistono molto bene nel corso del tempo.

Caratteristiche principali da valutare

Il secondo aspetto da considerare riguarda le caratteristiche dei piani cottura. Bisogna valutare con attenzione la dimensione e il numero di fuochi e zone di cottura.

I piani cottura a induzione più piccoli hanno una larghezza di circa 30 cm e possono essere dotati di 2 o 3 fuochi.

Ci sono poi i piani cottura standard, quelli con 4 fuochi, con variabili tra i 40 e i 60 cm di larghezza. Infine ci sono i piani cottura a induzione con 5 o 6 fuochi, con misure comprese tra i 75 e i 90 cm di larghezza.

Alcuni piani cottura a induzione permettono di combinare diversi fuochi e di trasformarli in zone di cottura vere e proprie.

Si può, per esempio, comprare un piano cottura con 4 fuochi  e con due zone di cottura, così da poter utilizzare i fuochi singoli con pentole piccole.

Questa è una scelta personale, dettata dalle singole esigenze di ognuno e dallo spazio a disposizione che avete in cucina.

Le funzioni aggiuntive

I piani cottura a induzione sono dotati di funzioni aggiuntive che ne migliorano l’efficienza le prestazioni.

Le funzioni aggiuntive, ovviamente, sono quelle che fanno salire i prezzi dei modelli in commercio.

Il prezzo sale, è vero, ma in cambio aumenta anche la funzionalità e l’efficacia delle prestazioni. Ecco quali sono i programmi aggiuntivi di cui sono dotati i piani di cottura a induzione.

Selezione della temperatura

Il range di temperatura che si può selezionare è compreso da 30 °C a 200 °C e questa è un’ottima funzione per cucinare a temperature precise.

Molti altri piani cottura ad induzione offrono la possibilità di impostare il livello di potenza

Turbo boost

questa funzione permette di avere una maggiore potenza per accelerare il tempo di cottura di alcuni cibi.

In questo modo, per esempio, l’acqua della pasta bolle prima.

Per evitare sprechi di energia, questa funzione di solito si può impostare per tempi brevi.

Timer

con il timer è possibile tenere sotto controllo tutti i tempi di cottura, soprattutto nel caso di preparazioni molto lente.

Spegnimento automatico

il piano cottura si spegne automaticamente quando sarà trascorso il tempo che si è impostato

Funzioni di sicurezza

sono spie che segnalano che i fuochi sono ancora caldi o che è in atto il blocco delle impostazioni della temperatura.

Ci sono poi piani a induzione che hanno funzioni dedicate alla sicurezza dei bambini  in casa, come il pannello di controllo che fa in modo che il piano cottura non si accenda mai per sbaglio. 

Come pulire il piano cottura a induzione

Per ultimo, ma non per importanza, bisogna considerare l’utilizzo e la manutenzione del piano di cottura a induzione.

La superficie dei piani di cottura a induzione è in vetroceramica e si tratta di una superficie liscia, senza l’ingombro delle griglie.

Questo significa che pulire il piano cottura diventa un’operazione semplice e facile che si svolge in pochissimo tempo.

Quello che conta è utilizzare detergenti specifici e ricordarsi di non utilizzare mai panni abrasivi che potrebbero rigare e rovinare in modo irrimediabile il piano di cottura.

Il piano di cottura deve essere pulito dopo ogni utilizzo, per evitare incrostazioni e accumulo di sporco.

E  in caso di incrostazioni e di sporco ostinato, si consiglia l’utilizzo delle spatole apposite per il piano di cottura a induzione.

L'articolo Come scegliere il piano cottura a induzione proviene da Risposta Facile.

]]>
https://www.rispostafacile.it/come-scegliere-il-piano-cottura-a-induzione/feed/ 0
Quali colori in cucina? https://www.rispostafacile.it/quali-colori-in-cucina/ https://www.rispostafacile.it/quali-colori-in-cucina/#comments Mon, 06 Nov 2023 09:00:39 +0000 http://www.rispostafacile.it/?p=815 La cucina è un ambiente molto importante in casa. È la stanza dove si preparano i cibi, dove spesso li si consuma anche, ed è, quindi, un luogo di convivialità oltre che di appetito e fantasia.
Ed è proprio per stimolare questi ultimi e per dare a questo ambiente la giusta dose di energia, solarità, senso di pulizia e solidità, che vanno scelti colori adatti e ben studiati.

L'articolo Quali colori in cucina? proviene da Risposta Facile.

]]>
La cucina è un ambiente molto importante in casa. È la stanza dove si preparano i cibi, dove spesso li si consuma anche, ed è, quindi, un luogo di convivialità oltre che di appetito e fantasia.

Ed è proprio per stimolare questi ultimi e per dare a questo ambiente la giusta dose di energia, solarità, senso di pulizia e solidità, che vanno scelti colori adatti e ben studiati.

Quali colori si possono scegliere in cucina

I colori adatti alla cucina sono i colori caldi, solari, che danno luce e risalto agli elementi, ma anche gioia e allegria alle persone che vi soggiornano.

Sono, quindi, indicati:

  • il giallo, che dà luce
  • l’arancio, che ricorda il sole
  • il rosso, che ricorda il fuoco
  • il marrone, che ricorda la terra e la natura e il legame del cibo con esse
  • il bianco, che aiuta a dare risalto ai cibi e a valutare la loro freschezza
  • il grigio, che dà sensazione di pulizia, ordine e modernità (ad esempio con l’acciaio).

Quali colori in cucina?

Quali sono i colori da evitare in cucina

In cucina andrebbero evitati colori freddi o troppo scuri, che tolgono luce, allegria e non invitano alla conversazione, oppure colori che possono agire sul nostro rapporto col cibo:

  • il nero, troppo scuro
  • il blu, troppo freddo
  • l’azzurro, tenue, ma freddo anch’esso
  • il lilla
  • il verde, che dà una sensazione di sazietà ancora prima di aver mangiato

Questi colori, però, se significativamente alternati ai colori elencati prima, possono comunque creare contrasti gradevoli e non troppo invasivi, in modo che il colpo d’occhio globale non ne riceva sensazioni negative.

Combinazioni di colore in cucina

Come per tutti gli ambienti di casa, anche in cucina vale la regola dell’alternanza dei colori: due colori in contrasto netto, come bianco e marrone, oppure uno stesso colore con sfumature diverse, o colori complementari, come rosso e arancione o arancione e giallo.

Si può scegliere di alternarli in modo simmetrico, su pareti e mobili; oppure di lasciare le pareti neutre e comprare mobili colorati, o l’opposto; oppure ancora si può dare risalto solo a una parte ben precisa della cucina, come l’unica parete libera oppure come i pensili, lasciando neutro tutto il resto.

L'articolo Quali colori in cucina? proviene da Risposta Facile.

]]>
https://www.rispostafacile.it/quali-colori-in-cucina/feed/ 1
Come apparecchiare la tavola a Pasqua? https://www.rispostafacile.it/come-apparecchiare-la-tavola-a-pasqua/ https://www.rispostafacile.it/come-apparecchiare-la-tavola-a-pasqua/#respond Fri, 07 Apr 2023 07:24:16 +0000 http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=7220 La tavola è il fulcro di molte feste e anche a Pasqua è importante apparecchiare la vostra tavola in modo perfette. Sono tante le alternative che vi permetteranno di rendere la vostra tavola bella e unica, scegliendo colori e elementi decorativi per abbellire quanto più possibile la vostra tavola pasquale.

L'articolo Come apparecchiare la tavola a Pasqua? proviene da Risposta Facile.

]]>
Apparecchiare la tavola a Pasqua

Per apparecchiare la tavola a Pasqua la tovaglia deve essere bella e dovrete sceglierla con cura. La colorazione dovrà riprendere i colori della primavera. Sono perfetti i colori che richiamano un’atmosfera primaverile, il giallo e l’arancio sono considerati i colori pasquali per eccellenza, ma sono ottime anche le varie sfumature pastello; anche le tovaglie bianche se arricchite con decorazioni floreali renderanno splendida la vostra tavola.

E’ essenziale che abbiniate la tovaglia anche con i tovaglioli e con piatti e le posate. Il tovagliolo che sarà coordinato alla tovaglia, dovrà essere rigorosamente di stoffa.

Aboliti i tovaglioli di carta per un’occasione così speciale a meno che non vogliate creare un’atmosfera meno elegante. Il tovagliolo può essere piegato formando un rettangolo o legato creando dei fiocchi che decoreranno la vostra tavola. Sempre per restare in un clima di eleganza non dimenticate i sottopiatti che anche se non sono obbligatori arricchiranno la vostra tavola con gusto. Infine abbiamo le posate, eleganti quelle di argento, per chi desidera un clima più rilassato l’ottone e la ceramica colorata vanno benissimo.

Ricordate di abbinare le posate ai bicchieri, alla tovaglia e ai piatti.

Un protagonista della vostra tavola di Pasqua è il centrotavola che è fondamentale nelle occasioni importanti. Se volete creare un’atmosfera leggera ma raffinata basterà porre dei piccoli cestini con dei fiori; i tulipani e le primule sono perfetti. Se avete tempo e volete creare qualcosa di più originale potreste creare dei fiori finti con dei tovaglioli di carta o utilizzare delle uova decorate. E ancora ci sono tante altre alternative: composizioni a forma di nido, ghirlande fiorite.

Per apparecchiare la tavola a Pasqua sono immancabili i segnaposto, che dovrete realizzare in base ai vostri ospiti. Potreste acquistare dei segnaposto tra quelli offerti sul mercato oppure realizzarli. Anche in questo caso le uova decorate possono essere usate ponendo il nome di ogni invitato, ponetele su un portauovo ed ecco i vostri splendidi segnaposto pronti per abbellire la vostra tavola in modo originale.

Un modo per rendere ancora più speciale la vostra tavola di Pasqua e fare una gradita sorpresa ai vostri ospiti potrebbe essere quello di porre dei piccoli ovetti di cioccolato come dono pasquale.

Infine non dimenticate il sottopiatto per la tradizionale e immancabile pizza di Pasqua.

L'articolo Come apparecchiare la tavola a Pasqua? proviene da Risposta Facile.

]]>
https://www.rispostafacile.it/come-apparecchiare-la-tavola-a-pasqua/feed/ 0
Umidità muri in casa: come e perchè? https://www.rispostafacile.it/umidita-muri-casa-perche/ https://www.rispostafacile.it/umidita-muri-casa-perche/#comments Thu, 16 Mar 2023 09:00:10 +0000 http://www.rispostafacile.it/?p=20573 Quando in casa si constatano problemi dovuti alla presenza di umidità, non è sempre facile capire quali possano essere le cause che la provocano. Esistono, infatti, diverse ipotesi per cui nei muri può insinuarsi l’umidità: in base al tipo di gravità della stessa, è possibile intervenire nel modo corretto per risolvere il problema della muffa in casa.

L'articolo Umidità muri in casa: come e perchè? proviene da Risposta Facile.

]]>
Quante umidità esistono?

Quando in casa si constata la presenza di muri umidi, non sempre si è in grado di risalire alle cause che l’hanno provocata e spesso ci si rivolge direttamente a uno specialista per cercare di poter intervenire nel modo migliore possibile. In genere, le cause che portano alla formazione della macchia di umido possono essere diverse. Vediamone alcune tra le più comuni.

Se le cause sono riconducibili a un isolamento termico difettoso, dovuto a muri esterni molto sottili che creano un ponte freddo-caldo, è possibile che si sia creata la cosiddetta umidità di condensa, ovvero che si sia formata della condensazione di aria calda e umida sulla superficie muraria. Si tratta di un tipo di umidità che si verifica soprattutto in quegli ambienti domestici dove si riscontra un eccessivo dislivello di temperature, come il bagno, la cucina, la lavanderia o stanze in cui ci sono acquari.

L’umidità di condensa, però, può verificarsi anche laddove le finestre a tenuta d’aria non permettono all’aria umida di uscire, per cui viene meno una corretta ventilazione e areazione dell’ambiente. In questo caso, se le pareti interessate sono state trattate con la pittura a emulsione, risulteranno un reale fertile terreno per la creazione di muffa in casa.

Pareti umide

Le caratteristiche chimiche delle murature incidono: per esempio, la vecchia muratura è lievemente acida e gli intonaci di cemento sono molto alcalini. Pertanto, un intonaco del genere su un muro vecchio provoca un trasporto elettrochimico dell’umidità, che finisce per attirarne altra, che poi tende a mantenerla alta all’interno dell’abitazione.

Un’altra comune causa dell’umidità muri è la mancata o inadeguata protezione contro le infiltrazioni d’acqua che alcune costruzioni, soprattutto quelle di non recente edificazione, possono presentare.

L’acqua piovana, infiltrandosi nei muri attraverso guasti di condutture di tubi quali quelli di scarico o quelli di scolo, provoca la formazione di muffa in casa, che può danneggiare gravemente i muri dell’abitazione.

Anche le acque superficiali, creatisi a causa di abbondanti precipitazioni, possono insinuarsi liberamente nelle fessure tra terreno e muro della struttura determinando una notevole umidità muri. Infine, bisogna prestare attenzione anche all’umidità che ogni tipo di muratura e di materiale edile presenta, ovvero all’umidità residua.

In base alle situazioni, alle temperature e all’uso delle abitazioni, esistono dei livelli di umidità residua ottimale da raggiungere e da cui non ci si dovrebbe discostare per non incorrere nella formazione di muffa in casa.

L'articolo Umidità muri in casa: come e perchè? proviene da Risposta Facile.

]]>
https://www.rispostafacile.it/umidita-muri-casa-perche/feed/ 2
Pulizia e ordine in casa: quali azioni quotidiane? https://www.rispostafacile.it/pulizia-e-ordine-in-casa-quali-azioni-quotidiane/ https://www.rispostafacile.it/pulizia-e-ordine-in-casa-quali-azioni-quotidiane/#respond Thu, 09 Mar 2023 11:18:16 +0000 http://www.rispostafacile.it/?p=608 Pulire e tenere in ordine una casa non è assolutamente facile, ma alcune semplici azioni, ripetute a frequenze regolari, possono semplificare notevolmente la situazione. Vediamo cosa è necessario fare tutti i giorni per aiutarsi in questo difficile compito.

L'articolo Pulizia e ordine in casa: quali azioni quotidiane? proviene da Risposta Facile.

]]>
Pulire e tenere in ordine una casa non è assolutamente facile, ma alcune semplici azioni, ripetute a frequenze regolari, possono semplificare notevolmente la situazione. Vediamo cosa è necessario fare tutti i giorni per aiutarsi in questo difficile compito.

Cosa fare appena svegli e in bagno

Appena ci si sveglia, anche in inverno, sarebbe utile aprire qualche minuto la finestra della camera da letto, per aerare il locale rimasto chiuso tutta la notte.

Mentre il caffè è sul fuoco, rifare il letto per averlo in ordine per tutta la giornata e ritrovarlo fresco e pulito al momento di tornare a dormire la sera.

Ogni volta che si usa il bagno per lavarsi, invece, sarebbe buona norma e regola passare sanitari ed eventualmente doccia e vasca, con un panno inumidito e imbevuto di detersivo neutro, oppure con le salviette disinfettanti o multiuso, che si comprano già imbevute di detersivo e già inumidite. Sarebbe opportuno anche rimuovere capelli e passare lo straccio per eliminare eventuali macchie d’acqua.

Questi gesti sono rapidi e facili e aiutano a mantenere la pulizia e l’igiene, soprattutto se in casa ci sono altre persone (come studenti e coinquilini).

Pulizia e ordine in casa: quali azioni quotidiane?

Pulire e tenere in ordine una casa con piccoli gesti

Qualunque oggetto della casa utilizziamo, appena non ci serve più, occorre riporlo al suo posto. Questo vale anche per gli abiti appena rientriamo in casa. Ogni cosa al suo posto aiuta a non creare inutili disordini che richiedono poi ore intere per essere eliminati: pochi gesti, semplici, ma molto efficaci, questa è la regola.

Naturalmente, dopo ogni pasto occorre lavare i piatti oppure caricare la lavastoviglie (e farla partire solo quando è piena oppure in modalità mezzo carico).

Dopo aver cucinato, sarebbe opportuno aprire le finestre per aerare il locale saturo di odori e fumi di cottura.

Poi, con un panno umido e un po’ di detersivo sgrassante, pulire il piano di cottura.

Con un panno umido e un po’ di anticalcare pulire il lavello, avendo cura di asciugarlo per bene con un panno asciutto per evitare di lasciare macchie di calcare.

Sempre con un panno umido, passare il piano di lavoro e il tavolo.

Infine, spazzare a terra per togliere briciole ed eventuali residui di cibo che possiamo calpestare e portare in tutta la casa.

Seguire queste semplici regole ci farà trovare sempre la casa in ordine e sarà più facile tenerla pulita, anche nel momento delle pulizie più approfondite e meno frequenti.

L'articolo Pulizia e ordine in casa: quali azioni quotidiane? proviene da Risposta Facile.

]]>
https://www.rispostafacile.it/pulizia-e-ordine-in-casa-quali-azioni-quotidiane/feed/ 0
Si può risparmiare sul riscaldamento di casa? https://www.rispostafacile.it/si-puo-risparmiare-sul-riscaldamento-di-casa/ https://www.rispostafacile.it/si-puo-risparmiare-sul-riscaldamento-di-casa/#respond Tue, 17 Jan 2023 10:11:22 +0000 http://www.rispostafacile.it/?p=15256 Le spese dovute al riscaldamento della casa rappresentano spesso la bolletta più onerosa per gli italiani: mettere in pratica alcuni accorgimenti per risparmiare, dunque, non potrà che fare bene alle nostre tasche. Li abbiamo suddivisi per aree di intervento: alcuni sono semplici norme di comportamento virtuoso, facili da attuare e a costo zero, mentre altri sono veri e propri interventi strutturali sulla casa e sull'impianto di riscaldamento.

L'articolo Si può risparmiare sul riscaldamento di casa? proviene da Risposta Facile.

]]>
Come risparmiare sul riscaldamento di casa

La spesa per il riscaldamento domestico è una delle voci più onerose che gravano sul bilancio delle famiglie, e in tempo di crisi questa voce diventa spesso drammatica per il bilancio. Ovviamente non è pensabile evitare di riscaldarsi, soprattutto nelle zone più fredde, ma con un po di attenzione possiamo almeno ridurre il costo di questa necessaria spesa domestica.

Inoltre esistono interventi tecnici e strutturali che, pur avendo un certo costo, permettono di abbattere ulteriormente la spesa per il riscaldamento. Parliamo di lavori per l’isolamento termico e dell’applicazione di sistemi specifici alla caldaia e all’impianto per ottimizzarne il funzionamento.

Vediamo quindi insieme come intervenire su vari fronti per risparmiare bei soldini durante l’inverno senza rinunciare a stare al calduccio in casa.

Manutenzione annuale

Il primo consiglio da tenere a mente per risparmiare sul riscaldamento è quello di far controllare periodicamente la caldaia: la manutenzione annuale dovrebbe essere svolta un mese prima dell’accensione (effettuare la pulizia e la manutenzione della caldaia nel mese di settembre permetterà di intervenire per tempo su eventuali problemi): oltre ad assicurare l’efficienza della caldaia permette di verificare eventuali falle o problemi dell’isolamento, che potrebbero dare origine a una dispersione dannosa del calore prodotto.

Radiatori

Alcune di queste norme di comportamento virtuoso riguardano i radiatori, anche detti volgarmente “termosifoni”.

Posizione dei termosifoni

I caloriferi non devono essere coperti da mobili o tende, che aumentano il loro lavoro, e – per quanto possibile – non dovrebbero essere collocati sotto le finestre.

Se il termosifone si trova sotto la finestra, comunque, è raccomandabile utilizzare una tavola di materiale isolante da posizionare tra il termosifone stesso e la parete.

Togliere l’aria dai radiatori

Un altro suggerimento per ridurre la bolletta riguarda la necessità di spurgare periodicamente l’aria dei radiatori, così da garantirne costantemente la massima efficienza. Infatti, l’aria presente nei tubi, tendendo ad accumularsi nei radiatori, fa sì che la caldaia sia costretta a lavorare più del necessario per apportare un riscaldamento ottimale.

Se il termosifone non dispone della valvola di sfiato dell’aria (potrebbe accadere soprattutto negli apparecchi vecchi), è possibile installarla in maniera semplice e veloce.

Come “sfiatare” i termosifoni

Sfiatare i termosifoni è semplicissimo: è sufficiente far fuoriuscire dal radiatore l’aria fino a quando non compare acqua (è consigliabile posizionare per terra uno straccio che raccolga gli sgocciolamenti); l’operazione deve essere ripetuta due o tre volte nei primi giorni in cui il riscaldamento viene acceso, sia che si tratti di un impianto autonomo sia che si tratti di un impianto centralizzato.

Isolamento termico della casa

Uno degli accorgimenti più efficenti, ma purtoppo anche più dispendiosi, è quello di fare interventi strutturali di isolamento.

Installare i doppi vetri

Altri accorgimenti per risparmiare sul riscaldamento riguardano l’installazione dei doppi vetri (in porte finestre e finestre) per evitare la dispersione termica tra il caldo dell’ambiente interno e il freddo dell’ambiente esterno, e la necessità di abbassare le tapparelle di notte: i vetri, infatti, sono responsabili di una notevole dispersione di calore, e pertanto contribuiscono a raffreddare i locali.

Coibentare le pareti

In generale, poi, le pareti dovrebbero essere coibentate, in maniera da ridurre la dispersione di calore e quindi il lavoro della caldaia. Nei luoghi più freddi (per esempio in montagna) una coibentazione adeguata (per esempio con la doppia parete dotata di camera d’aria) consente di ottenere fino al 70 % di risparmio.

Riscaldamento a pavimento

Particolarmente efficace, poi, risulta il ricorso ai pannelli radianti sotto il pavimento, che danno la possibilità di eliminare i caloriferi classici riscaldando la casa dalle pareti o dal pavimento. La diffusione del calore dal basso, infatti, non solo garantisce il massimo della comodità, ma soprattutto richiede una produzione di calore inferiore alla norma.

Comportamenti a risparmio energetico

Altro capitolo, questo di attuazione assai più facile e privo di costi, è quello dei comportamenti virtuosi in termini energetici.

Tenere chiuse le finestre

È preferibile, inoltre, areare le stanze durante le ore più calde, evitando di tenere le finestre aperte se la caldaia è accesa. Allo stesso modo, non bisogna mai tenere la finestra socchiusa, o il calore interno si disperderà rapidamente.

Spegnere la caldaia di notte

Durante la notte la caldaia dovrebbe essere spenta, eventualmente regolata con un timer che permetta di accenderla mezz’ora prima del risveglio. Se si vive in ambienti molto freddi, la caldaia può essere lasciata accesa anche nelle ore notturne, avendo cura, comunque, di regolare la temperatura sui sedici gradi.

La temperatura della casa

La temperatura della casa deve rimanere intorno ai diciannove gradi: teniamo conto che per ogni grado in più i consumi lievitano dell’8% circa. D’inverno, dunque, è meglio stare in casa con il maglione a una temperatura normale piuttosto che alzare il riscaldamento al massimo.

A proposito della caldaia, è necessario tenere conto che quelle che garantiscono i consumi migliori sono quelle a condensazione, mentre le stufette elettriche rappresentano un costo notevole.

Chiudere le porte

Tra gli altri accorgimenti da tenere a mente per risparmiare sul riscaldamento vale la pena sottolineare l’importanza di tenere chiuse le porte di quei locali che non vengono usati (per esempio la stanza degli ospiti, o il ripostiglio), così da evitare che l’aria calda circoli anche lì. Tutti gli spifferi della casa dovrebbero essere isolati, e i termosifoni dovrebbero essere dotati di valvole termostatiche.

Chiudere il camino per risparmiare sul riscaldamento

Infine, se la casa dispone di un camino, è necessario appurare che non sia aperto (quando non viene usato) così da evitare che il calore fuoriesca verso l’esterno.

Lavori sull’impianto per risparmiare sul riscaldamento

In questo caso si tratta sempre di interventi che richiedono comunque una spesa, ma assai minore rispetto all’isolamento termico. Diciamo pure che sono soldi ben spesi per via del risparmio che consentono.

Isolarsi dal riscaldamento centralizzato

Nel caso in cui si abbia a che fare con il riscaldamento centralizzato, sarà opportuno richiedere al proprio amministratore un dispositivo di contabilizzazione del calore, così che la spesa condominiale possa essere suddivisa equamente a seconda dell’utilizzo effettivo del riscaldamento.

La centralina automatica

Nel caso di riscaldamento autonomo, invece, una centralina di regolazione della temperatura automatica consente di massimizzare l’efficienza. Un timer giornaliero o settimanale permette di gestire i periodi di spegnimento e accensione: così, invece di lasciare il riscaldamento acceso quando si esce di casa (una soluzione cui ricorriamo per evitare di rincasare al freddo) basterà puntare il timer per far sì che il calore inizi a propagarsi (per esempio) un’ora prima del nostro arrivo.

I pannelli solari

In conclusione, segnaliamo che per risparmiare sul riscaldamento sarebbe necessario ricorrere a collettori e pannelli solari, che riscaldano gli ambienti in maniera autonomo: si tratta, tuttavia, di un investimento che risulta ammortizzato dal punto di vista economico solo dopo qualche anno.

Non va dimenticato, poi, che i pannelli vengono considerati una soluzione eccellente per diminuire i consumi di gas, ma non per sostituire completamente la caldaia: si tratta, infatti, di una fonte di energia stagionale, il che suggerisce di preferire – quando possibile – un impianto misto.

L'articolo Si può risparmiare sul riscaldamento di casa? proviene da Risposta Facile.

]]>
https://www.rispostafacile.it/si-puo-risparmiare-sul-riscaldamento-di-casa/feed/ 0
Consigli per apparecchiare la tavola di Natale https://www.rispostafacile.it/consigli-per-apparecchiare-la-tavola-di-natale/ https://www.rispostafacile.it/consigli-per-apparecchiare-la-tavola-di-natale/#respond Wed, 21 Dec 2022 08:15:58 +0000 http://www.consigliacasa.com/?p=796 Quando si pensa al Natale, la prima immagine che sovviene è quella dei pranzi e delle cene a cui si andrà incontro. Oltre a rappresentare una buona occasione per rivedere parenti e amici lontani, pranzi e cene costituiscono anche il momento in cui la tavola diventa assoluta protagonista. Saperla apparecchiarla in maniera consona per il Natale, renderà più piacevole consumare il pasto e rallegrerà l’atmosfera tra gli ospiti. Ecco alcuni suggerimenti per creare una tavola di Natale “ad hoc”.

L'articolo Consigli per apparecchiare la tavola di Natale proviene da Risposta Facile.

]]>
Se non conoscete bene le regole basilari per imbandire una tavola di Natale, il galateo vi indica quali elementi usare e come posizionarli nel modo migliore.

Le regole generali per la tavola di Natale

Per apparecchiare la tavola viene di solito usata una tovaglia di color bianco, oppure una a tema natalizio. Se optate per il bianco potrete rallegrare la tavola con sottopiatti e tovaglioli colorati oppure con piatti e bicchieri decorati. L’importante è non cadere mai nell’eccesso.  Per mantenere una certa eleganza scegliete gli accessori in uno o al massimo due colori, come il rosso, l’oro, il blu, l’argento o il verde.

A seconda del menù, scegliete e disponete le posate e i bicchieri. Per un menù misto, sia di carne che di pesce, andranno aggiunte alle posate normali quelle apposite per il pesce. Inoltre, se prevedete due diversi tipi di vino, come un bianco e un rosso, dovrete aggiungere dei bicchieri in più.

Alla base dell’allestimento di una qualsiasi tavola, ci sono dei semplici criteri da seguire.

Su una tavola di Natale è bene non esagerare con le decorazioni: non riempite la tavola di ornamenti come se fosse l’albero, altrimenti non ci sarà più posto a sufficienza per le pietanze. Mai cadere negli eccessi, quindi imbandite la tavola in modo semplice e sobrio, affinchè risulti elegante, raffinata nonchè accogliente per gli invitati.

Le posate

Per quanto riguarda le “posate”, quelle che si usano per prime vanno poste alle estremità del piatto con qualche accorgimento.

Alla destra del piatto quelle da usare con la mano destra, quali il coltello e il cucchiaio;  mentre, a sinistra quelle da usare con la sinistra, come la forchetta. Forchette e cucchiai vanno sempre rivolti verso l’alto, mentre il coltello con la lama girata verso l’interno.

Ci sono poi le posatine da dessert, cucchiaini o forchettine, da posizionare davanti al piatto.

Piatti e bicchieri

Per quanto riguarda il discorso “piatti”, per tutte le portate si userà il piatto piano, mentre quello fondo sarà destinato esclusivamente a servire minestre, zuppe o brodo.

Alla sinistra del piatto piano c’è il piattino per il pane, il formaggio o il burro, mentre alla destra i bicchieri, uno per l’acqua, un altro per il vino rosso e il terzo per il vino bianco.

Idee per imbandire la tavola di Natale

Per creare un’impeccabile tavola natalizia, non possono mancare segnaposto e centrotavola a tema. Il centrotavola, oltre che essere ispirato al Natale, non dev’essere troppo alto. Lo scopo dello stare tutti insieme è quello di poter parlare guardandosi in viso, per cui evitate di mettere in tavola qualsiasi oggetto che possa impedirlo.

Centrotavola

Centrotavola adatti al Natale possono essere cestini o barattoli ricolmi di fiori (meglio se finti), fiocchi ed altri elementi decorativi tipicamente natalizi.

Ideali sono i centrotavola portacandele: riescono a creare un’atmosfera e un effetto molto intimi. Anche le famose ghirlande, solitamente appese alla porta d’ingresso, possono essere trasformate in centrotavola, magari addobbate con agrifoglio o pigne e palline di vario colore.

Segnaposto

Proprio come il centrotavola, anche i segnaposto devono essere in tema natalizio e in questo caso tanti sono i modelli tra cui potrete scegliere, da acquistare o creare con le vostre mani.

Oggi in commercio esistono tanti e diversi tipi di segnaposto, alcuni in carta, altri in legno o gesso, altri ancora sono di plastica o di ceramica. Comunque lo si prenda, è importante che il segnaposto contenga il giusto spazio per scrivere i nomi degli ospiti e che non sia ingombrante a tavola.  C’è solo l’imbarazzo della scelta, e alla fine dipenderà tutto dal vostro personale gusto estetico.

L'articolo Consigli per apparecchiare la tavola di Natale proviene da Risposta Facile.

]]>
https://www.rispostafacile.it/consigli-per-apparecchiare-la-tavola-di-natale/feed/ 0
Come risparmiare sulle bollette? https://www.rispostafacile.it/come-risparmiare-sulle-bollette/ https://www.rispostafacile.it/come-risparmiare-sulle-bollette/#respond Wed, 09 Nov 2022 14:51:57 +0000 http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=14080 In questi ultimi tempi, i risparmi sulle bollette sono un ottimo punto di inizio per sbarcare il lunario. Acqua, gas, luce ... tutto conta alla fine del mese. In genere, se siamo consapevoli dei costi energetici, e siamo in grado di adottare una serie di misure per evitare sperperi sui consumi, tuttavia, a volte ci sono alcuni errori molto comuni che vi sveleremo..

L'articolo Come risparmiare sulle bollette? proviene da Risposta Facile.

]]>
In un periodo in cui è importante risparmiare, lo spreco è il nemico numero uno, soprattutto in casa. Combattere giornalmente la nostra battaglia per risparmiare sulle bollette quanto più possibile significa conoscere alcune regole sui consumi e praticare delle buone abitudini nella nostra vita quotidiana.

Elettrodomestici: come usarli per risparmiare sulle bollette?

Per pensare di risparmiare sulle bollette iniziamo dagli elettrodomestici: quelli vecchi (dai 10 anni in su) consumano di più e sono poco efficienti, oltre a non essere adatti ai nuovi impianti elettrici. Andrebbero sostituiti con quelli di classe energetica superiore.

Mantenere gli elettrodomestici in stan-dby comporta un consumo pari al 15% del normale. In totale questo dato può rappresentare fino al 5% della spesa totale di energia in casa. Infatti, spegnendo le spie di televisori e altri apparecchi si possono risparmiare fino a 100 € l’anno.

Il frigorifero impostato a temperature troppo fredde consuma più energia, senza influire positivamente sulla conservazione degli alimenti. È sostanzialmente inutile. La temperatura interna ideale è tra i 4 e i 6 gradi per il frigorifero, tra i -18 e i -15 gradi per il freezer.

Il forno è uno degli elettrodomestici che consuma maggiormente. Possiamo spegnerlo 10 minuti prima della fine del timer impostato, badando di non aprire lo sportello per fare ultimare la cottura. Il forno a microonde è migliore a livello d’impatto energetico: cuoce in tempi più brevi e consuma molto meno.

La lavatrice dovrebbe essere sempre utilizzata a 30 gradi in modalità eco.

È buona norma sfruttare al massimo la luce naturale e spegnere le luci quando non c’è nessuno in una stanza. Ancora meglio sarebbe sostituire le lampade vecchie con lampadine a LED.

Lavastoviglie o piatti lavati a mano?

In linea generale lavare i piatti a mano comporta un consumo maggiore del lavaggio con la lavastoviglie. Anche se la lavastoviglie prevede un consumo di energia, se si tratta di una lavastoviglie efficiente, questo tipo di lavaggio permette un risparmio di acqua pari al 40% e un risparmio di energia del 10%.

Il lavaggio deve essere sempre fatto a pieno carico o con programmi appositi per il risparmio.

Cucina a gas

Non è del tutto vero che la cucina a gas presuppone un consumo maggiore rispetto a quello elettrica. Anche se sono più moderni, gli apparecchi per la cucina a induzione consumano fino a quattro volte di più di quelli a gas.

Quindi se possedete una cucina di questo tipo è essenziale che utilizziate pentole e padelle particolari che trattengano maggiormente il calore, in modo omogeneo in tutto il recipiente. Importantissimo anche usare i coperchi per conservare il calore.

Mai cucinare con la fiamma al massimo

Molti pensano che utilizzare la fiamma del gas in cucina alla massima potenza permetterà di scaldare più velocemente. Se cucinate con il gas, è bene che sappiate che utilizzare la fiamma alta non vi servirà per cuocere più rapidamente, perché le fiamme che sporgono dal contenitore, non solo non scaldano, ma bruceranno la pentola.

Quindi quando dobbiamo cucinare è importante che la fiamma scelta sia adatta alla pentola che stiamo usando, per evitare sprechi di energia. Quello che può aiutare è invece un coperchio che manterrà più a lungo il calore accumulato. Questo consiglio è anche estensibile per chi cucina in ceramica o ad induzione.

Riscaldamento domestico

Non è affatto vero che spegnere il riscaldamento consuma più di mantenere una temperatura costante. In inverno, la temperatura ideale per avere una sensazione accogliente in casa varia da 19 º a 21 º C. Tuttavia, durante la notte la temperatura ideale scende fino a 15 ° C, quindi può essere ottenuta senza accendere i riscaldamenti.

Ecco perché mantenere una temperatura costante può comportare uno spreco di oltre il 13% di energia, molto di più del calore necessario per riscaldare la casa il giorno dopo.

Inoltre, per mantenere la casa calda, non è necessario che vi siano temperature uguali in tutte le stanze. Nelle stanze che non vengono usate i termosifoni possono essere spenti, chiudendo bene le porte. In questo modo eviteremo inutili sprechi di energia.

Risparmiare sulle bollette con l’isolamento termico

Scegliere buoni materiali isolanti può permettere di risparmiare fino al 40% di energia per il riscaldamento e una percentuale simile sull’aria condizionata.

Le finestre rappresentano un’importante dispersione di calore, tra il 25 e il 30% dell’uso del riscaldamento. Il modo migliore per evitare queste perdite è senza dubbio optare per doppi vetri.

L'articolo Come risparmiare sulle bollette? proviene da Risposta Facile.

]]>
https://www.rispostafacile.it/come-risparmiare-sulle-bollette/feed/ 0
Separare ambienti di casa senza muri https://www.rispostafacile.it/separare-ambienti-di-casa-senza-muri/ https://www.rispostafacile.it/separare-ambienti-di-casa-senza-muri/#respond Wed, 22 Jun 2022 09:25:03 +0000 http://www.rispostafacile.it/?p=351 Sulla scia delle ultime tendenze di arredo e di organizzazione degli spazi, sempre più spesso ci ritroviamo a vivere ambienti di ampio respiro, che comprendono più funzioni al loro interno e che rimangono privi di muri e separazioni permanenti.
Da queste situazioni, tuttavia, nasce spesso l’esigenza di separarsi, di dividere una zona da un’altra, almeno soltanto all’occorrenza, per ottenere la giusta privacy di cui si necessita in casa.
Come separare, dunque, alcune zone da altre, senza interventi definitivi e lasciando la libertà di riunirle per ritrovare la bellezza dello spazio unico e continuo? I modi sono tanti e per ognuno ci sono soluzioni diverse.

L'articolo Separare ambienti di casa senza muri proviene da Risposta Facile.

]]>
Separare ambienti di casa senza muri può migliorare la fruibilità dell’abitazione, sulla scia delle ultime tendenze di arredo e di organizzazione degli spazi. Sempre più spesso, infatti, ci ritroviamo a vivere ambienti di ampio respiro, che comprendono più funzioni al loro interno.
Da queste situazioni, tuttavia, nasce spesso l’esigenza di separarsi, di dividere una zona da un’altra, almeno soltanto all’occorrenza, per ottenere la giusta privacy di cui si necessita in casa. Come separare, dunque, alcune zone da altre, senza interventi definitivi e lasciando la libertà di riunirle per ritrovare la bellezza dello spazio unico e continuo? I modi sono tanti e per ognuno ci sono soluzioni diverse.

Quando e perché nasce l’esigenza di separare ambienti di casa

In una casa tradizionale, questo problema non sempre si pone, in quanto la divisione interna disegnata da pareti e porte è già netta e definita, quindi, ogni stanza ha la sua funzione.
In realtà, le tipologie abitative ormai diffuse hanno portato in tutt’altra direzione. Ora i muri interni sono difficili da trovare e si preferiscono ambienti aperti uno sull’altro, a volte anche per esigenze pratiche di spazio. Pochi metri quadri calpestabili diventano di più se si eliminano le pareti interne e si lasciano ad esempio soltanto pilastri portanti a vista.
Nasce quindi l’esigenza di privacy in quelle abitazioni dove si è preferito lo spazio, lo sguardo ininterrotto tra un ambiente e un altro, come:

  • Loft
  • Open space
  • Appartamenti soppalcati
  • Monolocali
  • Grandi living

L’esigenza di dividere può nascere, però, anche in appartamenti tradizionali, già separati dai muri interni, quando si ha la necessità di ricavare un piccolo spazio privato che non può trovare collocazione in altro ambiente (ad esempio un angolo studio nel soggiorno o nella camera da letto).

Le situazioni in cui si può sentire l’esigenza di dividere possono essere tante e diverse:

  • Ci sono degli ospiti in casa e si desidera dare loro privacy nella zona notte adibita, ricavata dal divano letto in soggiorno.
  • Ci sono degli ospiti in casa e si desidera dare privacy anche alla propria zona notte.
  • Si desidera separare la cucina e gli ambienti più in disordine dalla zona giorno.
  • Si vuole ricavare uno spazio per studiare e lavorare in disparte.
  • Sono in arrivo dei bimbi e si vuole ricavare una zona tutta per loro.

Quali elementi per dividere gli spazi in casa

Ecco, dunque, qualche soluzione per ovviare al problema di separare ambienti di casa senza troppi sconvolgimenti:

  • Se occorre ricavare una zona studio separata dal resto, si può utilizzare una libreria a giorno, aperta su due lati, per non intaccare l’estetica dell’ambiente, per non togliere luce alla zona, ma nello stesso tempo per mettere una divisione netta dello spazio.
  • Se vogliamo creare una stanza da letto privata all’occorrenza, si possono installare delle porte scorrevoli o ancora meglio a pacchetto (quindi completamente a scomparsa una volta chiuse) che isolino completamente la zona solo in caso di bisogno.
  • Se vogliamo mantenere la continuità della luce e inserire una divisione vedo non vedo, esistono divisori sospesi di grande fascino estetico oppure si possono utilizzare semplici tende, di grandi dimensioni.
  • Se vogliamo una divisione più o meno fissa, ma senza togliere luce, il vetrocemento, specie se da montare da soli e senza permessi da richiedere, è la soluzione ideale.
  • Se vogliamo una separazione davvero molto semplice da spostare, paraventi e separè nello stile di una volta sono l’ideale: si spostano e si chiudono quando non servono con un semplice gesto.
  • Se vogliamo delimitare lo spazio semplicemente in modo visivo, possiamo utilizzare pavimentazioni e colori alle pareti, diversi tra una zona e l’altra.
  • Se vogliamo separare l’angolo cottura dal resto del soggiorno, un banco snack, un tavolo, una penisola o un modulo cucina a mezza altezza possono fare al caso nostro.

L'articolo Separare ambienti di casa senza muri proviene da Risposta Facile.

]]>
https://www.rispostafacile.it/separare-ambienti-di-casa-senza-muri/feed/ 0
Come tenere un armadio ordinato? https://www.rispostafacile.it/come-tenere-un-armadio-ordinato/ https://www.rispostafacile.it/come-tenere-un-armadio-ordinato/#respond Wed, 01 Jun 2022 10:19:44 +0000 http://www.consigliacasa.com/?p=613 Una volta acquistato il proprio armadio è necessario che l’ordine esterno ad esso venga riprodotto al proprio interno. Ecco qualche consiglio utile per tenere in ordine l'armadio ed evitare che, nel giro di poco tempo, diventi un caos.

L'articolo Come tenere un armadio ordinato? proviene da Risposta Facile.

]]>
Tutti i passi per avere un armadio ordinato

Come fare per avere un armadio ordinato?

Scegliete a prima vista il capo adatto per qualsiasi occasione (dall’aperitivo a una passeggiata)? Allora, è necessario seguire un iter ben preciso; l’unico imperativo da seguire è mantenere l’ordine. Per evitare di essere sopraffatti dal dubbio di non sapere, a causa del disordine, quale capo indossare

Primo passo da compiere è liberarsi una volta per tutte di tutti quegli indumenti che non vengono più indossati, dimenticati perché accantonati nei cassetti. Questo primo passo non solo consente di svuotare gran parte dell’armadio, ma consente di dirigersi già verso il secondo punto.

Il secondo punto consiste nel suddividere i capi a seconda del tipo. Un ripiano o un cassetto a parte solo per la biancheria intima, armati di pazienza bisogna raccogliere calzini, completini e mutande e disporli correttamente. Il secondo ripiano va agli indumenti leggeri, quelli che vengono di solito utilizzati in estate o in primavera, mentre al ripiano inferiore vengono collocati maglioni, felpe, cappotti indispensabili con l’arrivo delle stagioni fredde.

Una  buona idea  affinché venga utilizzata la parte inferiore dell’armadio è quella di riservarla per disporre i pantaloni, in cotone o in jeans, suddivisi per colore o per tessuto. L’idea migliore per piegare i pantaloni è quella che si vede nei negozi, ossia ripiegarli su se stessi.

Nel momento in cui si decide di organizzare l’interno di un armadio sarebbe opportuno procurarsi scatole componibili, ideali per contenere eventuali bijoux. Possono servire anche buste plastificate con la famosa chiusura ermetica, per evitare che le tarme rovinino i vostri amati pullover di cashmere.

Come usare gli elementi salva-spazio

Navigando in rete si possono trovare innumerevoli siti che offrono questi elementi ”salva-spazio” di diversa forma a grandezza, di diversi colori ma soprattutto a prezzi bassissimi.

Il fattore estetico ricopre un ruolo importantissimo: non solo è in grado di risanare le vostre finanze, visto che un armadio disordinato porta sempre a nuovi acquisti, ma dinanzi ad un guardaroba ben organizzato si risparmia tempo prezioso.

Possedere una cabina armadio, per molti, è il sogno di una vita soprattutto da quando in tv è spopolata la serie televisiva “Sexy and the city”; non resta quindi, una volta annotata la giusta organizzazione, di incominciare i lavori di ristrutturazione per il vostro nuovo armadio.

L'articolo Come tenere un armadio ordinato? proviene da Risposta Facile.

]]>
https://www.rispostafacile.it/come-tenere-un-armadio-ordinato/feed/ 0