bellezza Archives - Risposta Facile Risposte facili alle tue domande Tue, 23 Sep 2025 17:34:14 +0000 it-IT hourly 1 https://www.rispostafacile.it/wp-content/uploads/2022/05/cropped-favicon-32x32.png bellezza Archives - Risposta Facile 32 32 Cos’è la biostimolazione? https://www.rispostafacile.it/cose-la-biostimolazione/ https://www.rispostafacile.it/cose-la-biostimolazione/#respond Sat, 20 Sep 2025 06:35:21 +0000 http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=7696 Ringiovanire la pelle del viso rappresenta sempre più un desiderio di molte persone, il cui numero sembra destinato ad aumentare, come dimostra la crescita esponenziale nel tempo dei trattamenti ad hoc.

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Nel campo dei trattamenti si registrano costanti novità, con la messa a punto di tecniche come la biostimolazione.

La biostimolazione è una procedura di medicina estetica che consiste in microiniezioni di sostanze biocompatibili, come acido ialuronico non reticolato, vitamine, amminoacidi e antiossidanti, per stimolare la pelle a rigenerarsi e produrre collagene ed elastina. L’obiettivo è migliorare visibilmente la compattezza, l’elasticità e la luminosità della cute, rendendola più idratata, elastica, tonica e resistente ai segni del tempo.

Come avviene la biostimolazione?

Si inizia con una pulizia accurata della pelle, che viene appunto detersa e disinfettata prima delle microiniezioni a cui deve essere sottoposta. Per le iniezioni, che prevedono sostanze stimolanti come vitamine, acido ialuronico e alcuni tipi di aminoacidi, il medico sceglie se utilizzare degli aghi sottolissimi oppure delle apposite ‘penne’, pensate proprio per chi ha timore dell’iniezione. Nell’uno come nell’altro caso l’unica cosa che si avverte è una lieve sensazione di fastidio che comunque passa velocemente, anche perché le sedute sono abbastanza brevi, non superano di norma i 15 minuti.

Una volta terminato il trattamento di biostimolazione si pratica un leggero massaggio con una crema idratante e lenitiva che ha lo scopo di attenuare il rossore, inevitabile dopo le iniezioni. Non è il caso di preoccuparsi se si presentano dei piccoli lividi molto scuri, è normale e basterà una settimana perché scompaiano da soli, senza bisogno di alcun intervento.

Dopo le sedute di biostimolazione non servono protezioni particolari, infatti è un tipo di trattamento che può essere fatto senza problemi anche d’estate.

In genere sono necessarie almeno quattro sedute per ottenere dei risultati apprezzabili.

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Burro di karité https://www.rispostafacile.it/burro-di-karite-2/ https://www.rispostafacile.it/burro-di-karite-2/#respond Mon, 27 Nov 2023 13:42:33 +0000 http://www.guidawellness.com/?p=197 Dal cuore dell’Africa arriva una pianta che dona preziosissimi frutti, utili alla bellezza e al benessere e per questo molto usati in ambito erboristico e cosmetico. Conosciamo meglio le caratteristiche del karité e scopriamo quali sono i suoi vantaggi e le sue applicazioni.

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Il burro di karité proviene da una pianta africana, dal nome scientifico Butyrospermum parkii, che appartiene alla famiglia delle Sapotaceae. Cresce nelle regioni centrali dell’Africa, quelle cioè vicine alla fascia equatoriale (Sudan, Senegal, Camerun, Repubblica del Congo, Niger, etc). Si presenta coma una maestosa pianta alta e dal largo fusto, simile alle nostre querce.

Cresce spontaneamente e raggiunge un’altezza pari fino a dieci metri, ha una folta chioma di un verde intenso, caratterizzata da foglie allungate che crescono raggruppandosi alle estremità dei rami e che all’inizio della loro vita sono rossastre e col passare del tempo assumo il caratteristico colore verde.

La fioritura avviene tra dicembre e marzo e dona dei profumatissimi fiori verdi con sfumature gialle. I frutti sono tondi e marroni e racchiudono dei semi simili a delle noci, e proprio da questi noccioli si ricava il famoso burro di karité.

Se oggi anche chi non vive in Africa conosce il karité è grazie ad un esploratore scozzese, Mungo Park, che nel 1700 trovandosi in Niger apprese dagli indigeni del posto la ricchezza di questa pianta, di cui essi facevano un largo uso e che proprio per questo rispettavano oltremodo.

Il rispetto degli africani per le piante di karité si è purtroppo scontrato negli ultimi anni con gli interessi economici che orbitano attorno ad esse, tanto da far rientrare il karité tra le specie vegetali minacciate da un eccessivo sfruttamento a scopi economici.

Che cos’è il burro di karité

La sostanza che si estrae dai semi di karité è chiamata burro per via della sua consistenza semidura ma setosa; quando è allo stato grezzo basta un po’ di calore, esercitando ad esempio un lieve sfregamento tra i palmi delle mani o sul corpo, affinché il burro si ammorbidisca e si sciolga, trasferendosi sulle parti interessate.

Recandoci in erboristeria e chiedendo del burro di karité 100% naturale, ci verrà dato un panetto solido di colore giallastro o bianco panna, e ci verrà detto che esso può essere usato già in quella forma oppure essere impiegato come ingrediente base per cosmetici naturali fatti in casa.

Per assumere quell’aspetto, però, il burro ha dovuto subire una certa lavorazione artigianale, che solo le sapienti mani della donne africane possono eseguire.
I frutti di karité vengono sgusciati e le noci o semi vengono fatte tostare a fuoco lento per circa 45 minuti, mescolando di continuo affinché non si brucino; una volta tostati, i semi vanno lavati e sbattuti a mani nude per eliminare le impurità e lasciare solo il seme puro. L’operazione di lavaggio va ripetuta più volte se dall’impasto marroncino iniziale, meno puro, si vuole ottenere un burro chiaro e meno grezzo.

Usi e benefici

Gli africani chiamano gli alberi di karité ‘alberi della giovinezza’. Questo già fa capire quali siano le proprietà dei frutti di questa pianta. Il burro di karité viene usato a scopo alimentare (come condimento, ma quasi esclusivamente in Africa), a scopo fitoterapico e soprattutto come cosmetico.

I benefici del burro di karité sono di carattere:

  • Idratante
  • Emolliente e lenitivo
  • Antiossidante
  • Filtrante/protettivo rispetto ai raggi solari

Burro di karité e cosmesi

È per tali proprietà che il burro di karité è presente in moltissimi cosmetici e prodotti per la cura della persona. Il burro di karité è curativo rispetto a piccoli problemi di salute quali reumatismi, bruciature, eritemi solari e irritazioni della pelle: spalmato e massaggiato sulle parti colpite, esso riesce, infatti, a stimolare la microcircolazione e ad accelerare l’ossigenazione dei tessuti danneggiati.

L’applicazione nella cosmesi è vastissima: creme corpo, creme viso, balsami per capelli, oli da massaggi, protezioni solari. Grazie all’alta presenza di sostanze insaponificabili, ovvero sostanze grasse non soggette a scissione idrolitica che contribuiscono alla formazione del collagene e dell’elastina, il burro di karité risulta realmente nutriente per la cute.

Le creme corpo a base di burro di karité possono essere usate per idratare la pelle e renderla più elastica, prevenendo la formazione di smagliature (specie se si segue una dieta dimagrante o nel caso di donne in dolce attesa) e di rughe (nel caso di creme per il viso).

Esso protegge, inoltre, dai raggi solari, dal vento e dalla salsedine, tanto da essere usato sia in prodotti solari che in creme viso o mani specifiche per l’inverno.

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Maschera per il viso al pomodoro https://www.rispostafacile.it/maschera-per-il-viso-al-pomodoro/ https://www.rispostafacile.it/maschera-per-il-viso-al-pomodoro/#respond Mon, 18 Sep 2023 10:25:02 +0000 http://erboristeria.guidaconsumatore.com/?p=5643 Il pomodoro è un ortaggio ricco di sostanze benefiche per la salute e per il benessere dell'organismo, sotto molti punti di vista. Vitamine, potassio, licopene, fibre sono tutte sostanze che lo rendono un alleato del corpo umano, sia sulla tavola che fuori.
Il succo di pomodoro viene ad esempio consigliato dopo le sbornie per combattere i segni negativi lasciati da una notte brava, per via delle sue capacità digestive.
E compare spesso fra gli ingredienti dei prodotti per la cosmesi, anche se non viene pubblicizzato molto in questo senso.
Allo stesso modo, perché non preparare una bella maschera a base di pomodoro, per offrire alla pelle del viso nutrimento, idratazione e una buona azione antiossidante?
Basta poco e non bisogna neanche pianificarla, perché un po' tutti abbiamo sempre qualche pomodoro in casa. L'ideale è utilizzare quelli rossi e succosi, che sono anche più facili da schiacciare senza usare il frullatore.

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Una guida che spiega come preparare una maschera per il viso al pomodoro seguendo i nostri consigli.

Maschera per il viso al pomodoro

Il pomodoro è un ortaggio ricco di sostanze benefiche per la salute e per il benessere dell’organismo, sotto molti punti di vista. Vitamine, potassio, licopene, fibre sono tutte sostanze che lo rendono un alleato del corpo umano, sia sulla tavola che fuori.

Il succo di pomodoro viene ad esempio consigliato dopo le sbornie per combattere i segni negativi lasciati da una notte brava, per via delle sue capacità digestive.

E compare spesso fra gli ingredienti dei prodotti per la cosmesi, anche se non viene pubblicizzato molto in questo senso.

Allo stesso modo, perché non preparare una bella maschera a base di pomodoro, per offrire alla pelle del viso nutrimento, idratazione e una buona azione antiossidante?

Basta poco e non bisogna neanche pianificarla, perché un po’ tutti abbiamo sempre qualche pomodoro in casa. L’ideale è utilizzare quelli rossi e succosi, che sono anche più facili da schiacciare senza usare il frullatore.

Le proprietà del pomodoro

La pelle ci guadagnerà su molti fronti, perché secondo esperti e studiosi con il pomodoro si può sopperire a diverse necessità.

Abbiamo parlato delle sue proprietà antiossidanti e della conseguente capacità di aiutare la pelle a mantenersi giovane, ma non è tutto qui.

Sembra che il pomodoro contrasti anche i brufoli, combatta la pelle grassa e offra nutrimento alla pelle secca.

Per quanto riguarda la pelle giovane e sana, che non necessita di azioni specifiche, il pomodoro la aiuta semplicemente a mantenersi tale, con il suo carico di vitamine e sali minerali.

Come preparare la maschera

Se il pomodoro è grande, ne basta uno, mentre se usate i pomodori della varietà ciliegino ce ne vuole qualcuno in più, in base alle dimensioni.

Li lavate bene, togliete i semi e l’acqua di vegetazione, e li passate nel mixer o nel frullatore, così da ottenere una purea.

Questa purea di pomodoro va poi distribuita su tutto il viso, collo compreso e contorno occhi escluso. Per rimuovere la maschera, aiutandosi con ovatta o dischetti di cotone idrofilo.

L’acqua deve essere calda, perché a temperature alte consente di rimuovere meglio il pomodoro.

Magari si passa prima il dischetto per rimuovere il grosso e poi si procede con l’acqua.

Una maschera di questo tipo si può fare una volta alla settimana o anche ogni due per avere dei buoni risultati, ma anche ogni tanto se non si hanno problemi particolari.

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Le proprietà della menta: come sfruttarle per la salute https://www.rispostafacile.it/le-proprieta-della-menta-come-sfruttarle-per-la-salute/ https://www.rispostafacile.it/le-proprieta-della-menta-come-sfruttarle-per-la-salute/#respond Sun, 28 May 2023 10:40:38 +0000 http://www.guidaerboristeria.com/?p=6306 Non solo caramelle balsamiche e cocktail estivi: con la menta possono essere fatte molte cose, sia in ambito alimentare che erboristico, cosmetico e terapeutico. Conosciamo meglio le potenzialità di questa piccola pianta diffusa in ogni dove. Scopriamo tutte le proprietà della menta.

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La menta la conosciamo davvero tutti. Tra le piante ed erbe officinali più conosciute, infatti, vi è questa fresca piantina usata spesso anche in cucina. Il motivo della sua popolarità è forse dovuto alle tante marche di caramelle, pasticche e chewing-gum in commercio grazie alle quali ci si rinfresca l’alito o con cui, a volte, si placa un leggero mal di gola o una tosse che inizia a dar fastidio.

La menta è una piccola pianta erbacea di origine mediorientale appartenente alla famiglia delle Labiate. È coltivata in tutto il mondo, dato che non richiede condizioni climatiche particolari (escludendo le temperature molto basse). A seconda della specie può essere alta qualche centimetro oppure quasi un metro.

I suoi fiori sono rosa e molto graziosi, ma sono le foglie la parte di questa pianta che interessa maggiormente all’uomo. Sono, infatti, aromatiche e dotate di molte proprietà, tanto da essere state individuate già dagli antichi egizi e dagli antichi greci come fonti di unguenti e ingredienti per tisane e pietanze.

Esistono varie specie di menta, ma la più diffusa e impiegata in Italia, in ambito alimentare ed erboristico, è la menta piperita.

Le proprietà della menta

La menta ha proprietà analgesiche, anestetiche, antisettiche e digestive.

A uso interno, si usa l’infuso di menta in caso di raffreddore e sinusiti, stati di affaticamento e nervosismo, digestione difficile e nausea.
A uso esterno, si usa invece l’infuso come antisettico per bocca e gola e contro l’alitosi. Suffumigi di acqua bollente e foglie essiccate di menta in caso di raffreddore, sinusite, catarro, asma e nevralgie. Le foglie fresche vengono invece pestate e applicate calde per alleviare il prurito cutaneo.

Una delle sue proprietà più importanti è quella di donare sollievo allo spasmo dello stomaco. Per chi sperimenta questa non piacevole sensazione degli spasmi alla bocca dello stomaco conseguenti a uno o più pasti abbondanti e indigesti, o a uno stato di nervosismo che si riflette appunto sullo stomaco e sulla digestione in generale.

La menta è rilassante, analgesica, carminativa, è tranquillante, favorisce l’eruttazione e attenua le contrazioni.

Se inoltre si soffre di gas intestinale, riduce il dolore esercitando la sua azione sedativa, che è favorevole anche nei casi di nausea, vomito e colon irritabile, dolori mestruali acuti.

Insomma, quando si evidenziano disturbi a carico dell’apparato digerente e dello stomaco, siano essi di natura endogena (ansia, stress, nervoso) o esogena (alimentazione scorretta o eccessiva), la menta allevia le tensioni e quindi il dolore, sia in forma di infuso che di tintura o di essenza.

Come utilizzarla

Come aromatizzante, la mente viene inserita nei medicinali dal sapore amaro o comunque sgradevole, cui dona la nota di freschezza che la contraddistingue.

In omeopatia si limita l’impiego della menta di sera, perché potrebbe causare dei disturbi del sonno. Inoltre è preferibile non assumerla in concomitanza con altre cure, poiché riduce l’assimilazione di principi attivi nei farmaci omeopatici.

Aggiungere all’acqua una o due manciate di foglie o sommità fiorite, rende il bagno decongestionante e rinfrescante, soprattutto dopo una lunga giornata all’aria aperta. Sulla tavola la menta è usata tra gli odori nelle insalate, soprattutto sulla carne molto saporita. Ma anche come aromatizzante di prodotti di pasticceria, come gusto del gelato, come ingrediente dei liquori. Se ne sconsiglia l’assunzione in caso di reflusso gastroesofageo e di ulcera.

L’olio essenziale di menta è utile anche per profumare la casa. In inverno mettetene qualche goccia nei diffusori pieni d’acqua adagiati sui caloriferi: l’ambiente sarà meno secco e profumerà di mentolo, e i vostri polmoni saranno più “aperti”.

La menta in tavola

La menta possiede spiccate qualità aromatiche e digestive, e per via di queste qualità viene usata per realizzare bevande, fresche o calde, e per aromatizzare diversi piatti. Accompagnandosi a un sapore molto gradevole e a un retrogusto ancor più gradevole, la menta riesce ad alleviare disturbi dell’apparato digerente come pesantezza, spasmi, bruciore gastrico, aerofagia, coliche, nausea.

Le bevande preparate con la menta possono essere sia calde, e in tal caso parliamo di tisane, che fredde. Andando in erboristeria si possono trovare sia tisane già confezionate contenenti menta (si tratta di tisane digestive) oppure menta essiccata in polvere da acquistare da sola o insieme ad altre erbe e confezionare da soli la tisana che più si preferisce.

Le bevande fredde

Tra le bevande fredde, invece, sono popolari il the alla menta e la bevanda a base di sciroppo di menta e acqua. Dalla Sicilia provengono poi la granita alla menta, sempre con sciroppo di menta, e i gelati, sia in ghiaccioli che in crema.

I piatti che prevedono l’uso di menta, più che altro in foglie, sono solitamente piatti molto saporiti a base di carne, in cui un po’ di menta, oltre ad aromatizzare la pietanza e stemperare il sapore forte di alcuni tipi di carne, rende più digeribili gli stessi piatti. In Medio Oriente, soprattutto, si usa la menta per condire piatti a base di agnello e formaggio di capra o pecora.

I prodotti cosmetici

Con l’infuso di menta, si può detergere la pelle e combattere la pelle grassa. Molte creme esistenti in commercio per la cura di irritazioni e ustioni cutanee lievi sfruttano la menta per dare sollievo immediato e rigenerare i tessuti rovinati. Rientrano tra questi anche le creme e gli spray doposole al mentolo.

L’olio essenziale di menta, che si trova in erboristeria, può essere usato anche in creme idratanti che profumino il corpo. Specifici prodotti per i piedi sono, per esempio, a base di mentolo; si pensi al talco in polvere, detto infatti talco mentolato: dà un immediato senso di freschezza e fa sentire i piedi asciutti anche in caso di eccessiva sudorazione. Grazie alle note proprietà antisettiche del mentolo, viene impiegato in unguenti liquidi o in crema, con cui massaggiare il corpo e riattivare il microcircolo, oppure per massaggiare il torace e dare sollievo alle vie respiratorie congestionate

Altri prodotti, invece, sono in crema e vanno massaggiati su piedi dopo il bagno per mandar via eventuali cattivi odori e restituire il senso di leggerezza che a fine giornata viene spesso meno.

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Maschera per il viso alla zucca https://www.rispostafacile.it/maschera-per-il-viso-alla-zucca/ https://www.rispostafacile.it/maschera-per-il-viso-alla-zucca/#respond Fri, 18 Nov 2022 07:45:06 +0000 http://erboristeria.guidaconsumatore.com/?p=4775 In questa guida scopriamo come preparare una maschera per il viso alla zucca. Maschera per il viso alla zucca La zucca ultimamente va molto di moda. In autunno è un tripudio di ricette a base del gustoso ortaggio. Quello che non tutti sanno è che la zucca può essere usata anche come ingrediente di bellezza, ... Leggi tutto

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In questa guida scopriamo come preparare una maschera per il viso alla zucca.

Maschera per il viso alla zucca

La zucca ultimamente va molto di moda. In autunno è un tripudio di ricette a base del gustoso ortaggio.

Quello che non tutti sanno è che la zucca può essere usata anche come ingrediente di bellezza, soprattutto per le preparazioni fai da te.

Cosa si ‘guadagna’ utilizzando la zucca? Si guadagnano in primo luogo vitamine, sopratttutto la vitamina A di cui è ricca, e poi i sali minerali che contiene in buona quantità. Un mix ideale per rigenerare e coccolare la pelle del viso, che ha sempre bisogno di nutrimento e idratazione.

A chi è adatta la maschera per il viso con la zucca?

Un trattamento con la zucca fa bene un pò a tutti, perchè comunque anche la pelle più bella e sana ha bisogno di vitamine.

In particolare se ne avvantaggia comunque chi ha problemi di pelle grassa o di acne, e chi ha il viso un pò infiammato e ha bisogno di addolcire e mitigare.

La frequenza consigliata è di una volta alla settimana, ma va bene anche ogni quindici giorni se si ha poco tempo a disposizione.

Come preparare la maschera

Per preparare una maschera per il viso a base di zucca bisogna lavorare un pochino il nostro ortaggio, iniziando con il lavarlo bene.

Poi si taglia in fette non troppo grandi, perchè non ne serve molta per la maschera e le fette non utilizzate possono essere conservate in sacchetti trasparenti e riposte nel congelatore, pronte per il successivo uso.

Da ogni fetta va ovviamente torta la buccia, perchè della zucca serve solo la polpa per la maschera.

Mettere in un contenitore la polpa di una fetta di zucca e un pochino dei suoi semi, giusto qualcuno: il motivo è che proprio i semi contengono gran parte delle vitamine.

Ovviamente bisogna schiacciarli per bene, perchè il composto deve essere liscio: si impasta quindi la polpa di zucca insieme ai semi e a un cucchiaino di miele, fino a che non si ottiene una maschera omogenea.

Applicazione

Applicarla sul viso e lasciarla in posa per 10-15 minuti, o comunque fino a che non si secca.

Per rimuoverla usare l’acqua tiepida e i dischetti di cotone. Volendo si può terminare il risciacquo con un getto di acqua fredda, per attivare la circolazione.

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La salute della pelle dopo le vacanze https://www.rispostafacile.it/la-salute-della-pelle-dopo-le-vacanze/ https://www.rispostafacile.it/la-salute-della-pelle-dopo-le-vacanze/#respond Mon, 29 Aug 2022 09:14:45 +0000 http://erboristeria.guidaconsumatore.com/?p=2727 Al rientro dalle vacanze la pelle può presentare qualche problema legato ad una serie di fattori, dall'esposizione al sole all'alimentazione scorretta allo stile di vita meno regolare.
La condizione della pelle del viso rappresenta un primo campanello di allarme della necessità di regolarizzare le abitudini di vita e prendersi cura del proprio corpo in modo semplice e il più possibile naturale dopo che in estate la pelle è stata sottoposta a stress di vario tipo.

Anche se si sono utilizzate correttamente la protezione solare e le creme doposole per ristabilire l'equilibrio cutaneo, non deve sorprendere se la pelle si presenta secca, con la tendenza a screpolarsi e in generale poco luminosa.
Riportarla in salute è abbastanza semplice, nel senso che il primo passo è ripristinare le normali abitudini di cura della pelle, quindi applicare una crema idratante al mattino, una crema nutriente o riequilibrante la sera, nonchè praticare trattamenti di bellezza come le maschere, da fare un paio di volte alla settimana.

Tra i rimedi naturali ce ne sono diversi che possono aiutare in tal senso ed offrono il vantaggio di poter essere acquistati già pronti, in forma di creme e lozioni, oppure essere preparati in casa se si amano i prodotti completamente naturali e si vuole avere la certezza di non utilizzare profumi, conservanti e i tanto temuti parabeni.

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Al rientro dalle vacanze la pelle può presentare qualche problema legato ad una serie di fattori, dall’esposizione al sole all’alimentazione scorretta allo stile di vita meno regolare.

La condizione della pelle del viso rappresenta un primo campanello di allarme della necessità di regolarizzare le abitudini di vita. Prendersi cura del proprio corpo in modo semplice e il più possibile naturale, soprattutto dopo aver soottoposto la pelle a stress di vario tipo.

Anche se si sono utilizzate correttamente la protezione solare e le creme doposole per ristabilire l’equilibrio cutaneo, non deve sorprendere se la pelle si presenta secca, con la tendenza a screpolarsi e in generale poco luminosa.

Riportarla in salute è abbastanza semplice, nel senso che il primo passo è ripristinare le normali abitudini di cura della pelle, quindi applicare una crema idratante al mattino, una crema nutriente o riequilibrante la sera, nonchè praticare trattamenti di bellezza come le maschere, da fare un paio di volte alla settimana.

Tra i rimedi naturali ce ne sono diversi che possono aiutare in tal senso ed offrono il vantaggio di poter essere acquistati già pronti, in forma di creme e lozioni, oppure essere preparati in casa se si amano i prodotti completamente naturali e si vuole avere la certezza di non utilizzare profumi, conservanti e i tanto temuti parabeni.

Olio contro la secchezza della pelle

Gli oli sono particolarmente indicati per re-idratare la pelle: olio di mandorle dolci, olio di jojoba, olio di germe di grano. Tutti parimenti validi per restituire alla pelle idratazione, morbidezza e, in generale, salute. L’utilizzo degli oli essenziali, a meno di non avvenire per mezzo di prodotti già dosati e organizzati in cosmetici, va sempre mediato da un olio di base neutro, che in genere è l’olio di mandorle dolci.

Tra le sostanze da prediligere per creme naturali, delicate, e magari da preparare in casa: rosa mosqueta, aloe vera, calendula, olio d’oliva, miele e molte altre che si possono scegliere sugli scaffali delle erboristerie e delle profumerie in base alle proprie esigenze specifiche.

Importante è la costanza, perchè per riportare la pelle in condizioni ottimali occorre applicare le creme ogni giorno, con regolarità, senza mai saltare, altrimenti non si riesce mai a ripristinare al meglio il delicato equilibrio che le assicura idratazione e nutrimento.

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Tonico e detergente per il viso https://www.rispostafacile.it/tonico-e-detergente-per-il-viso/ https://www.rispostafacile.it/tonico-e-detergente-per-il-viso/#respond Wed, 08 Jun 2022 16:04:31 +0000 http://www.guidawellness.com/?p=18 Forse non tutti sanno che l’epidermide costituisce il 15% della nostra massa corporea ed è la prima difesa contro gli agenti del mondo esterno. Per questo motivo occorre prendersene cura al meglio, ad esempio con una corretta pulizia alla mattina e alla sera. Pulizia che concerne l’utilizzo di latte detergente, tonico, creme idratanti, scrub e maschere. In questo articolo si tratterà nello specifico delle caratteristiche salienti e delle funzioni di latte detergente e tonico.

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Tonico e detergente per il viso. Per prendersi cura dell’epidermide occorrono tre semplici azioni quotidiane – detergere, tonificare, idratare. Un intervento settimanale più profondo è costituito dall’uso di scrub e maschere purificanti e idratanti.

In precedenza si è già trattato delle caratteristiche e del corretto utilizzo di creme idratanti, peeling e maschere, ma è opportuno essere in grado di affrontare una scelta oculata anche per quanto riguarda prodotti come i detergenti e il tonico.

Detergenti viso

Con il termine “detergenti” si intendono tutti quei prodotti la cui funzione consiste nel detergere la nostra pelle e si possono indicare sapone, pane detergente o latte detergente. La detersione è fondamentale sia al mattino che alla sera per mantenere la cute sana, luminosa e pulita.

Al mattino è necessario detergere il viso perché durante la notte le cellule si sono riparate, rigenerate e riprodotte e tutte queste operazioni hanno prodotto “materiale di scarto” e cellule morte. Lavarsi il viso aiuta quindi a rimuovere le impurità accumulate durante la fase notturna. Allo stesso modo la sera occorre detergere la pelle per liberarla dal trucco, dalle polveri, dallo smog e dal pulviscolo recepiti durante la giornata.

Il pane detergente

Molti utilizzano per la detersione la stessa saponetta o sapone liquido utilizzato per lavarsi le mani, ma sarebbe bene evitarlo. Il normale sapone possiede delle caratteristiche troppo aggressive per la pelle del viso e per questo motivo può causare irritazioni o eccessiva secchezza. La tradizionale saponetta, inoltre, a causa del continuo contatto con l’aria e dell’uso da parte di più persone è molto meno igienica di un sapone liquido chiuso in un contenitore.

Il pane detergente è più delicato del normale sapone perché non presenta sostanze alcaline, ma non essendo un prodotto specifico per la pelle del viso può comunque essere dannoso per le pelli più delicate; inoltre generalmente si trova in commercio sottoforma di saponetta, con il conseguente svantaggio igienico indicato poco prima.

Ne consegue che il prodotto più indicato viene rappresentato dal latte detergente. Innanzitutto si utilizza tramite un erogatore, in questo modo il contenuto non è perennemente esposto all’aria e non può venire toccato da persone diverse, è un prodotto specifico per la pelle del viso e inoltre lo si può trovare differenziato per chi presenta problematiche correlate alla pelle grassa o alla pelle secca.

Tonico

L’importanza di questo prodotto è spesso sottovalutata e infatti molte persone non ne fanno uso. L’utilizzo del tonico, però, fa parte delle tre azioni indispensabili per proteggere e mantenere sana l’epidermide – detergere, tonificare, idratare – ed è perciò necessario.

Il tonico si utilizza dopo aver lavato il viso con il latte detergente e averlo tamponato, non sfregato, con una salvietta o con l’asciugamano. L’utilizzo di questo prodotto è coadiuvante nella rimozione delle ultime impurità ancora presenti dopo la detersione, rinfresca e migliora la compattezza la pelle riequilibrandone il PH e preparandola in questo modo ad essere immediatamente ricettiva verso la crema idratante.

E’ opportuno evitare i tonici a base alcolica e anche quelli astringenti, specialmente per le pelli più sensibili.

Consigli

Per aumentare l’efficacia del tonico e del latte detergente e le conseguenti azioni benefiche sulla nostra pelle, sono consigliati prodotti che presentano tra gli ingredienti le vitamine A, C ed E. La vitamina A aiuta nell’idratazione dell’epidermide e contrasta l’invecchiamento cellulare, la vitamina C stimola la produzione di collagene e rinforza il sistema immunitario, la vitamina E rende la pelle liscia e morbida.

Il latte detergente va applicato con i polpastrelli tramite movimenti circolari dall’interno verso l’esterno. Il tonico, invece, è bene applicarlo come fosse un dopobarba, cioè mettendone qualche goccia in una mano e bagnando i polpastrelli dell’altra con cui si picchietterà il viso; non utilizzando i dischetti di cotone non si spreca il prodotto e non si rischia l’insorgere di allergie dovute alle sostanze presenti nel cotone.

Attenzione

E’ importante controllare sempre la data di scadenza e ricordarsela; per i prodotti che non la presentano ma hanno una durata, espressa in mesi nel simbolo del barattolo aperto, seguente all’apertura è consigliato segnare sulla confezione la data in cui si è iniziato ad utilizzare quel prodotto.

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Barrette dietetiche: cosa sono e a cosa servono? https://www.rispostafacile.it/barrette-dietetiche-servono/ https://www.rispostafacile.it/barrette-dietetiche-servono/#respond Fri, 22 Aug 2014 10:20:13 +0000 http://www.guidaerboristeria.it/?p=11717 Le barrette dietetiche sono un prodotto alimentare sempre più diffuso; più precisamente si tratta di una categoria in cui rientrano diverse tipologie di prodotti. Esistono infatti barrette dietetiche sostitutive, barrette integranti, barrette leggere che fungono da semplici snack salutari. Conosciamoli meglio. Cosa sono le barrette dietetiche? Le barrette dietetiche sono degli snack prodotti con svariate ... Leggi tutto

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Le barrette dietetiche sono un prodotto alimentare sempre più diffuso; più precisamente si tratta di una categoria in cui rientrano diverse tipologie di prodotti.

Esistono infatti barrette dietetiche sostitutive, barrette integranti, barrette leggere che fungono da semplici snack salutari. Conosciamoli meglio.

Barrette dietetiche

Cosa sono le barrette dietetiche?

Le barrette dietetiche sono degli snack prodotti con svariate forme e dimensioni che come suggerito dalla parola stessa (dietetiche) promettono di assicurare all’organismo i nutrienti di cui ha bisogno senza eccedere con le calorie ingerite.

E’ quindi uno snack che permette a chi ne fa uso di salvaguardare la forma fisica senza perdere la praticità e il gusto.

Alcuni studiosi sostengono che sono più indicate a sostituire un pasto principale (pranzo o cena) piuttosto che gli spuntini. Proprio perché apportano tutti i nutrienti che si possono trovare in un pasto completo.

Mentre altre correnti di pensiero sostengono che sono il massimo per velocizzare i tempi degli spuntini.

D’altronde sono nate per questo.

Il loro scopo principale è quello di far consumare un pasto o uno spuntino in modo molto rapido. Dando all’organismo ciò di cui ha bisogno e non far sì che si ricorra a pasti rapidi o snack scadenti.

Il loro successo è dovuto proprio a questa necessità, figlia della vita moderna. Il dover consumare pasti fuori casa a causa del lavoro o degli impegni senza però mangiar male e metter peso in eccesso.

Tipi e funzioni di barrette dietetiche

Le barrette si distinguono in diversi tipi a seconda degli scopi per cui vengono acquistate e consumate.

Se il loro scopo è sostituire il pasto allora le più indicate sono sicuramente le classiche. Cioè le “sostitutive del pasto” Esse permettono di sostituire i vari pasti tipici di tavole calde e rosticcerie sicuramente ricchi di grassi e carboidrati (pizza, tramezzini, panini).

Come un pranzo ‘normale’, le barrette sostitutive devono garantire e assicurare l’apporto di carboidrati e proteine. Ma anche dei grassi e delle vitamine essenziali per il corretto funzionamento della macchina corpo.

Sarebbe inoltre necessario che le stesse contenessero anche le fibre che sono utilissime per assicurare un buon lavoro all’apparato digestivo e per favorire il lavoro dell’intestino. Inoltre – grazie all’effetto gonfiante – elevano il potere saziante della barretta.

Ad altra categoria appartengono le barrette energetiche completamente diverse da quelle dietetiche, perché non hanno funzione sostitutiva benché integrativa. Il loro scopo principe è quello di integrare in caso di maggiore fabbisogno alcuni nutrienti in determinate situazioni.

In genere vengono utilizzate in prevalenza dagli sportivi ed infatti presentano caratteristiche tipiche quali l’abbondanza di carboidrati per far fronte a sessioni di allenamento intense.

Troviamo, infatti, le barrette proteiche che per la maggiore vengono utilizzate dai praticanti di sport di potenza quali il body building. Essi, per la necessità di ricostruire la massa muscolare hanno bisogno di un maggiore apporto proteico.

Attenzione a non confondere quindi i vari tipi di barretta: ognuno ha il suo scopo.

Esistono, infine, barrette dietetiche che non hanno particolari funzioni se non quella di essere deliziosi salutari snack a base di cereali, frutta, cioccolato o altro ancora senza grassi aggiunti o conservanti.

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Suffumigi: come curarsi col vapore? https://www.rispostafacile.it/suffumigi-curarsi-col-vapore/ https://www.rispostafacile.it/suffumigi-curarsi-col-vapore/#comments Wed, 13 Mar 2013 08:20:02 +0000 http://www.guidaerboristeria.com/?p=6359 Tra gli antichi rimedi naturali sempre in voga, i suffumigi sono quelli più semplici ed allo stesso tempo efficaci. Con un po’ d’acqua calda, bicarbonato, erbe o oli essenziali si possono liberare le vie respiratorie, favorire la guarigione di infezioni a gola e bronchi, alleviare i sintomi dell’asma ed indirettamente... fare un trattamento di bellezza per il viso completamente naturale.

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 suffumigi

Dal latino ‘sub fumigare’, cioè fumo proveniente dal basso, il termine suffumigio indica un rimedio naturale, molto antico, basato principalmente sul vapore acqueo (a tal proposito, infatti, è possibile chiamarli anche vapori o fumenti). Il suffumigio è uno dei rimedi casalinghi per eccellenza, fatto inizialmente solo con acqua molto calda, poi, con la conoscenza delle proprietà benefiche di piante ed erbe, sono stati implementati e resi molto più completi, funzionali e finalizzati alla soluzione di diverse problematiche.

Il processo è molto semplice, non occorre far altro che portare ad ebollizione dell’acqua, versarla poi in una grande bacinella ed inalarne il vapore, avendo cura di coprire, sia il capo che la bacinella, con un panno o un asciugamano (in modo da non disperdere i “fumi” acquei e da direzionarli tutti verso il viso).

Perché inalare il vapore dell’acqua?

Che l’acqua sia di vitale importanza per la nostra esistenza è cosa risaputa, ma è meno risaputo che anche la più semplice inalazione di tale elemento, che evapora, possa fare molto bene alla salute. Quando le vie respiratorie sono congestionate o quando la tosse secca ci impedisce di respirare, e di parlare in modo regolare, facendoci tossire convulsamente, qualche suffumigio può alleviare immediatamente il nostro stato, perché il vapore è in grado di insediarsi in spazi molto angusti, penetrare attraverso le mucose irritate e fluidificarle rapidamente.

Il calore del vapore farà, inoltre, dilatare i vasi sanguigni delle parti interessate (naso, gola e bronchi) e questo faciliterà l’assorbimento delle sostanze balsamiche eventualmente disciolte nell’acqua. Tutto ciò è finalizzato alla possibilità di evitare, come primo rimedio, di ricorrere subito a medicinali, spray nasali, il cui uso (o abuso) prolungato tende a danneggiare i capillari, o ad altri surrogati medici oppure, correre direttamente dal nostro medico curante. Ad ogni modo, l’ importante è non commettere l’ errore di pensare di poter pensare di bypassare un consulto specialistico, in casi davvero importanti, o tenere semplicemente presente, nel caso in cui il malessere dovesse persistere, che il suffumigio è una sorta di ” primo soccorso” che permette di trovare sollievo temporaneo o, in casi più lievi, anche un rapido e più salutare rimedio.

Suffumigi con bicarbonato, erbe o oli essenziali?

L’acqua è già da sola una potente medicina naturale, ma quando si soffre di raffreddore, tosse, mal di gola ed asma è meglio potenziare il suo effetto benefico, aggiungendo sostanze disinfettanti e/o balsamiche sempre e completamente naturali. L’ importante è accertarsi bene, tramite gli incipit, che ciò che si sta utilizzando sia “veramente” naturale e non lasciarsi forviare da etichette ingannevoli che presentano nell’incipit, o all’ interno dello stesso nome di riferimento, la parola bio o naturale al 100%, è necessario sempre controllare e verificare nella lista degli ingredienti; in alcuni casi sono determinanti anche le spremiture a freddo o a caldo.

Il più classico dei componenti, utilizzato per i suffumigi, è il bicarbonato; è ampiamente indicato per un suffumigio che debba disinfettare le vie respiratorie. Il bicarbonato di sodio, infatti, ha ottime capacità antisettiche (tant’è che con esso si lavano anche frutta e verdura) e grazie al calore dell’acqua arricchirà i fumi che andranno a pulire le mucose, nasali ed esofagee, ed i bronchi.

Inoltre, è possibile arricchire i suffumigi con sostanze naturali dalle proprietà antinfiammatorie, lenitive e balsamiche. Questi elementi possono essere sia in forma di foglie triturate, fresche o essiccate, che oleose e possono essere abbinate fra loro. Le più indicate per alleviare i disturbi delle vie respiratorie sono l’olio essenziale di eucalipto, un altro classico per antonomasia, ottimo per calmare la tosse secca, fluidificare i muchi ed aiutare ad espettorare; l’olio essenziale di lavanda, che ha proprietà antinfiammatorie, lenitive e antisettiche; l’olio essenziale di rosa o di pino, per regolarizzare il lavoro delle ghiandole secretive nasali e per combattere l’infiammazione.

Tra le parti di piante da aggiungere ai suffumigi abbiamo l’eucalipto, il timo, l’origano, la maggiorana, il limone, la malva, la camomilla e la menta. Chi soffre d’asma è bene che valuti col proprio medico quali sostanze disciogliere nell’acqua, prima di fare un suffumigio.

Ci sono anche sostanze ed elementi di ultima generazione, diventate famose e molto impiegate grazie alle loro straordinarie proprietà; l’ ideale è poterle combinare tra loro. Ad esempio, si può cominciare dagli stessi olii essenziali, versati all’ interno della bacinella,  per rendere molto più gradevole l’ inalazione nel caso in cui le erbe impiegate siano troppo odorose e possano rendere sgradevole il tempo impiegato per ultimare il suffumigio. Il Tea Tree Oil, per esempio, è una pianta dall’odore molto forte, per alcuni addirittura sgradevole ma, le sue proprietà antisettiche e antibatteriche sono davvero straordinarie; in questo caso, è possibile ammortizzare un po’ della sua eccessiva e balsamica profumazione con qualche goccia di olio essenziale di arancio o di limone; in questo modo si otterrà una sinergia di profumazioni gradevole, ben armonizzata, al contrario, una miscela casuale potrebbe continuare a risultare sgradevole, in alcuni casi anche nauseante.

Un altro abbinamento, alquanto piacevole e soddisfacente per le narici, è la combinazione di fiori di camomilla con l’olio essenziale di lavanda, contenente risapute proprietà antisettiche e antibatteriche ed inoltre, è possibile sciogliere un cucchiaino, se lo si trova in soluzione ancora meglio, di Miele di Manuka. Il Miele di Manuka è un naturale antibiotico, particolarmente indicato per combattere mal di gola o sintomatologie, lievi, delle vie respiratorie.

Un appunto importante è quello di dosare bene le proporzioni; gli olii essenziali, di norma, sono molto concentrati, per questo basteranno 5, al massimo 7 gocce per ogni litro d’ acqua. Questa proporzione vale anche nel momento in cui si decidesse di miscelare diversi olii insieme, è fondamentale non superare mai tali proporzioni, a meno che non si sia sotto la supervisione di un bravo omeopata o di un farmacista specializzato nel settore erboristico.

Ci sono, poi, suffumigi appositamente indicati per contrastare (o almeno per trovare sollievo) problematiche come la sinusite; un elemento utilizzato, molto spesso, come rimedio, è l’aceto di vino bianco; sicuramente sarà alquanto funzionale ma decisamente sconsigliato per chi soffre di problemi di cuore; ecco perché, in casi davvero eccezionali è meglio non improvvisare e affidarsi (anche nel caso di un rimedio naturale come le inalazioni di vapore acqueo) a chi di competenza.

Come e quando fare un suffumigio?

Effettuare un suffumigio è molto semplice ed economico. Tutto quello che dovrete fare è portare ad ebollizione due litri d’acqua, togliere dal fuoco ed aggiungere, per ogni litro d’acqua bollente, un cucchiaio di bicarbonato di sodio e qualche goccia di olio essenziale oppure un cucchiaino di erbe.

Versare il contenuto della pentola in una grande bacinella, portare il viso su di essa e coprire il tutto con un panno al fine di non disperdere i preziosi vapori. Restate così per almeno 20 minuti in tutto, sollevando il panno per qualche secondo quando sentirete troppo calore al viso, oppure se il vapore è troppo intenso da sopportare per una regolare respirazione.

I suffumigi andrebbero fatti, per essere davvero efficaci, almeno due volte al giorno, preferibilmente nel tardo pomeriggio o in serata prima di andare a letto. Se fatti in questa ultima porzione temporale, sarebbe ideale, accompagnare il tutto con una tisana o un infuso, in modo da potenziare i benefici dei fumenti e far si che il muco si sciolga più in fretta e conceda un pò di sollievo durante la notte.

Quando inizierete ad espettorare ed il naso “non colerà più”, avrete i primi segnali dell’efficacia di questo antico rimedio della nonna. Non c’è una durata standard per la terapia dei suffumigi, anche perché essa non ha effetti collaterali. Interrompete le inalazioni quando vi sentirete finalmente bene.

Se, al contrario, decidete di farli in tardo pomeriggio, potete pensare di unire i suffumigi, destinati al sollievo respiratorio, ad un trattamento di bellezza. Infatti, i vapori hanno un effetto positivo, indiretto, per la cura del viso, per cui i pori si dilateranno e si purificheranno grazie al calore del vapore; è ciò che normalmente viene fatto all’ interno di un centro estetico come preparazione dell’epidermide finalizzata ad una pulizia del viso. La dilatazione dei pori, con la complicità dei vapori, permette, quindi, di poter ottenere una profonda, corretta ed efficace liberazione delle piccole cavità epidermiche pronte a ricevere benesseri, come maschere idratanti, nutrienti o specifiche per pelli grasse tendenti alle imperfezioni acneiche e seborroiche; i risultati saranno soddisfacenti e saranno visibili sin da subito: l’aspetto della pelle sarà molto più luminoso, morbido e compatto, privo di antiestetiche impurità.

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Che cos’è il pantenolo? https://www.rispostafacile.it/che-cose-il-pantenolo/ https://www.rispostafacile.it/che-cose-il-pantenolo/#respond Thu, 26 Jan 2012 05:07:44 +0000 http://erboristeria.guidaconsumatore.com/?p=5026 Si sente spesso nominare nelle pubblicità dello shampoo, ma che cos'è il pantenolo? E' un prodotto naturale oppure no? Questo non viene chiarito, e invece è importante per chi preferisce non utilizzare sostanze chimiche, troppo aggrassive per i capelli.

Per fare un pò di chiarezza, iniziamo col sottolineare che il pantenolo è una provitamina della vitamina B5, chiamata anche acido pantotenico, da cui il nome del nostro pantenolo.

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che cos'è il pantenolo

Che cos’è il pantenolo? La vitamina B5

La vitamina B5 è importantissima per i capelli, nella misura in cui è responsabile in modo diretto della loro salute. Una carenza di questa vitamina è subito evidente, perchè i capelli tendono a opacizzarsi, a perdere lucentezza e, progressivamente, la vitalità. Ovviamente non dipende tutto e soltanto dalla vitamina B5, ma comunque la sua influenza si sente e di conseguenza è importante che sia presente nell’organismo. Se in parte viene reperita mediante l’alimentazione, a volte non basta, e in ogni caso un’azione supplementare è senz’altro gradita. Per quanto riguarda la vitamina B5, si può trovare in diversi alimenti, soprattutto in quelli ricchi di proteine come i legumi e le uova. E così arriviamo al pantenolo, la cui efficacia si esprime in particolare sui capelli, mentre la vitamina di cui è precursore agisce più in generale, anche sulla pelle.

L’efficacia del pantenolo

Ecco allora che i prodotti che contengono il pantenolo diventano delle specie di miracoli che assicurano alla chioma tutto quel di cui ha bisogno. E’ il caso di chiarire che in parte è così, in parte il pantenolo contribuisce alla salute dei capelli, ma non nel modo rivoluzionario in cui viene presentato, nel senso che da solo non basta a far nulla se ci sono dei problemi. A fronte di una capigliatura sana e dell’esigenza di mantenerla tale o migliorarla ulteriormente, non si può dire nulla: l’utilizzo di prodotti con il pantenolo ha una sua utilità ben chiara e precisa. Se invece i capelli non sono in buona salute, il solo pantenolo non risolve nulla, occorre un’azione mirata con altre sostanze, nel quadro della quale il pantenolo svolge la sua parte, nutrendo i capelli alla radice.

Shampoo o balsamo al pantenolo?

Meglio il balsamo dello shampoo, e ancor più maschere e lozioni, perchè il maggior tempo di posa aiuta il pantenolo a penetrare a fondo nel capello. Il passaggio dello shampoo, invece, per sua natura più rapido, non gli assicura la possibilità di svolgere in toto la sua azione benefica sui capelli, ‘sprecando’ così, di fatto, le potenzialità della sostanza. Ad ogni modo, comunque, la cute e la capigliatura ci guardagnano in termini di idratazione, il che è sempre vantaggioso.

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