Viaggi Archives - Risposta Facile https://www.rispostafacile.it/articoli/viaggi/ Risposte facili alle tue domande Thu, 18 Jul 2024 10:58:25 +0000 it-IT hourly 1 https://www.rispostafacile.it/wp-content/uploads/2022/05/cropped-favicon-32x32.png Viaggi Archives - Risposta Facile https://www.rispostafacile.it/articoli/viaggi/ 32 32 Come si stipula e cosa copre l’assicurazione per le vacanze? https://www.rispostafacile.it/come-si-stipula-e-cosa-copre-l-assicurazione-per-le-vacanze/ https://www.rispostafacile.it/come-si-stipula-e-cosa-copre-l-assicurazione-per-le-vacanze/#respond Wed, 17 Jul 2024 12:02:51 +0000 http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=13234 La polizza assicurativa salva-vacanze copre i rischi maggiori che possono capitare durante un soggiorno vacanziero. In questa utile guida vedremo cos’è e cosa prevede questa polizza assicurativa, quali potrebbero essere alcuni spiacevoli imprevisti coperti dall’assicurazione, e quali sono gli accorgimenti da adottare e da tenere presenti per una corretta ed efficace stipula della polizza.

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L’assicurazione per le vacanze, nota anche come assicurazione di viaggio, è una polizza che offre copertura per vari imprevisti che potrebbero verificarsi durante un viaggio.

Come si stipula

Per essere pienamente utile ed efficace, la polizza assicurativa deve essere adeguata alle esigenze di chi la stipula. Come ogni contratto che si rispetti, anche questo tipo di polizza deve rispettare alcune regole formali e può contenere o meno alcune clausole di cui è bene essere informati prima di firmare.

Ecco i passaggi fondamentali:

  1. Valutare le proprie esigenze prima di acquistare una polizza. Ad esempio, se si viaggia con oggetti di valore o si partecipa ad attività rischiose, potrebbe essere necessaria una copertura più estesa. È bene soppesare costi e vantaggi.
  2. Confrontare le diverse opzioni per trovare la polizza più adatta tra le numerose offerte dalle compagnie assicurative.
  3. Assicurarsi che la polizza copra le aree di interesse, come spese mediche, cancellazione del viaggio, perdita del bagaglio, e così via.
  4. Prima di firmare, è fondamentale leggere tutte le clausole della polizza per evitare sorprese sgradite in caso di necessità di utilizzo dell’assicurazione.
  5. La polizza scelta può essere sottoscritta semplicemente online, tramite telefono o presso un’agenzia assicurativa. Basta fornire i dettagli del viaggio e pagare il premio assicurativo.

Cosa copre l’assicurazione per le vacanze

Ritardi e cancellazioni dei voli

Fornisce un rimborso per i costi aggiuntivi sostenuti a causa di ritardi o cancellazioni dei voli, come pernottamenti in hotel e pasti.

Smarrimento o furto bagagli

Aumentano sempre si più i casi di persone che perdono i loro bagagli durante un viaggio in aereo, così come purtroppo gli episodi come rapine e scippi. La compagnia di assicurazione è tenuta a risarcire i danni derivanti da smarrimento, furto, danneggiamento o ritardata consegna del bagaglio, nei limiti stabiliti dalla legge e scritti nel contratto. Sono previsti anche rimborsi per le spese di prima necessità quando la valigia viene consegnata con ritardo o persa del tutto.

Problemi di salute

Durante la vacanza può capitare un infortunio o una malattia improvvisa. In queste circostanze, è meglio non farsi cogliere impreparati. La copertura assicurativa è però superflua se si rimane in Italia, mentre è consigliabile se si viaggia nei paesi extra-europei. In Europa vale la TEAM (Tessera Europea Assistenza malattia) che dà diritto di ricevere cure nelle strutture sanitarie pubbliche.

Se si parte per Paesi nei quali vigono cure sanitarie private, l’assicurazione può garantire un’assistenza telefonica di consulenza medica 24 ore su 24 più altri servizi di assistenza, all’occorrenza. Prima di firmare il contratto di polizze che garantiscono tali coperture, vale la pena verificare molto attentamente il contenuto. Spesso, infatti, possono essere previste alcune limitazioni oppure un tetto massimo di rimborso.

Partenza annullata o interruzione del viaggio

Prima di partire, all’ultimo momento, può succedere un imprevisto che manda a rotoli le ferie, anche se si è già provveduto al pagamento. In genere, infatti, le vacanze si prenotano con un certo anticipo per avere agevolazioni sul prezzo. La polizza assicurativa copre la penale che si versa all’agenzia viaggi in caso di annullamento della partenza per infortunio, morte, malattia dell’assicurato, di un compagno di viaggio o un familiare.

Anche l’interruzione del viaggio, per i motivi coperti dalla polizza, può essere rimborsata.

Incidente stradale in viaggio

Se si parte con l’auto o il camper, è utile portare con sé in viaggio una polizza “a misura di automobilista”. In genere viene ricompreso l’anticipo delle spese di riparazione, l’invio all’estero dei pezzi di ricambio, e se necessario, anche il traino del veicolo incidentato. Nel contratto può essere compreso anche l’invio di una macchina in sostituzione e le spese di albergo nel caso in cui è necessario trascorrere la notte in hotel, a causa dell’auto in panne. Anche in questo caso bisogna verificare il limite massimo di spesa previsto ed essere attenti a non eccederlo.

Assicurazione per le vacanze e responsabilità civile

Copre i costi legali e i danni che potresti causare a terzi durante il viaggio.

Clausole del contratto di assicurazione per le vacanze da leggere bene

Nel caso si opti per queste assicurazioni, è bene leggere attentamente cosa è previsto nel contratto e valutare le singole clausole. È indispensabile rendersi subito conto di ciò che è escluso o ricompreso nel contratto, per evitare contestazioni inutili quando non è più possibile far niente. Va sempre verificata la voce “copertura totale”, per sapere se davvero comprende tutto o meno. Le condizioni vanno lette molto attentamente, spesso le scritte più piccole contengono informazioni molto importanti per gli utenti. Le compagnie assicurative sono tenute ad assicurare la massima trasparenza nelle informazioni. Le date di partenza e rientro devono essere ricomprese nei giorni di copertura.

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Destinazioni per un Natale da sogno in Italia https://www.rispostafacile.it/localita-italiane-da-visitare-a-natale/ https://www.rispostafacile.it/localita-italiane-da-visitare-a-natale/#respond Tue, 12 Dec 2023 11:38:20 +0000 https://www.rispostafacile.it/?p=43642 Da Nord a Sud, l'Italia è piena di luoghi suggestivi in cui si respira un'atmosfera natalizia autentica e si coltivano tradizioni antiche. Scopriamone insieme alcuni da visitare nelle festività, restando lontani dalla confusione delle grandi città.

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Località italiane al Nord

Conosciuto come “Il Borgo di Babbo Natale”, Candelo, in Piemonte, offre un’atmosfera natalizia unica. La bellezza del luogo viene arricchita da eventi e mercatini natalizi che catturano il cuore.

L’autentico borgo medievale trentino Canale di Tenno nel periodo natalizio si trasforma in un incantevole villaggio. Viene illuminato da migliaia di luci, regalando un’esperienza indimenticabile attraverso le sue strette viuzze

Nel cuore delle Cinque Terre, Manarola stupisce con il suo presepe luminoso, composto da oltre 300 figure a grandezza naturale, creando un’atmosfera magica per i visitatori.

Località al Centro

Montepulciano ospita uno dei mercatini di Natale più belli d’Italia, con bancarelle di artigianato locale e deliziosi prodotti gastronomici, offrendo un’esperienza natalizia indimenticabile.

L’Isola d’Elba, amata anche in estate, regala paesaggi incantevoli e antiche tradizioni natalizie, come il Presepe vivente a Marciana Marina, una rappresentazione teatrale che coinvolge l’intera comunità.

Nelle Marche, il castello medievale di Gradara si trasforma in un luogo fiabesco durante il Natale, con luci, decorazioni e un suggestivo presepe vivente. Nella Grotta del Santuario della Beata Vergine di Frasassi a Genga si tiene uno dei presepi più particolari, con la magia del Presepe Vivente nella gola naturale di Frasassi.

Nel Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, Civitella Alfedena sembra un presepe vivente con il suo presepe di cartapesta unico nel suo genere, offrendo un’occasione perfetta per esplorare i borghi più belli dell’Abruzzo.

Località italiane al Sud

Matera è la meta perfetta per le vacanze di Natale: trasporta i visitatori in un luogo fermo nel tempo e rievoca la “Natività” con uno dei presepi viventi più belli d’Italia. Durante il periodo natalizio, i potrà prendere parte a un interessante viaggio itinerante a piedi tra i Sassi, alla scoperta delle scenografie presepiali.

Salerno si contraddistingue per le sue “Luci d’Artista“, l’esposizione d’arte luminosa natalizia nei parchi, piazze e strade cittadine. Sono installazioni e opere luminose che regalano un viaggio tra sogno e realtà.

Palermo è la meta irrinunciabile per chi cerca un clima mite a Natale. Con il suo folklore, mistero, dolci natalizi alle mandorle e mercati popolari, offre un’esperienza unica, un’esplosione di luci, musica e colori. Il capoluogo siciliano conquista i visitatori con le tipiche casette in legno di mercatini e fiere che offrono specialità gastronomiche e leccornie di ogni tipo.

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Quali sono le spiagge più belle del mondo? https://www.rispostafacile.it/quali-sono-le-spiagge-piu-belle-del-mondo/ https://www.rispostafacile.it/quali-sono-le-spiagge-piu-belle-del-mondo/#respond Thu, 01 Jun 2023 08:15:01 +0000 http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=6688 Il nostro pianeta racchiude un’infinità di luoghi stupendi, e le spiagge, intese come posti da sogno dove ritrovare pace e tranquillità, sono senza dubbio tra le mete più ambite tra tanti viaggiatori. Questo elenco vi aiuterà a scoprire quali sono le spiagge che primeggiano per la loro assoluta bellezza, dei veri e propri paradisi terresti che varrebbe davvero la pena visitare.

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Le spiagge più belle del mondo

Quando si sogna una vacanza in un luogo lontano e incontaminato, senza dubbio uno dei primi pensieri è quello di una spiaggia oceanica, isolata e senza fine. Tra le spiagge più belle al mondo troviamo:

: è una delle spiagge più belle del mondo, una delle più isolate e pulite. Per raggiungere questa spiaggia dovrete utilizzare un’imbarcazione, e non è permesso rimanere durante la notte. La sabbia è così splendente che potreste aver bisogno di indossare gli occhiali da sole per combattere il riflesso.

Tulum Beach, Messico: sullo sfondo troverete le piramidi Maya, e con un intenso sapore Messicana, Tulum Beach è una tra le spiagge più belle del mondo. La tranquillità è assicurata dall’assenza di grandi resort che regalano un’atmosfera di pace e serenità a questo splendido luogo.

Mnemba Lodge, Tanzania: pur non trovandosi all’interno del continente Africano, Mnemba Lodge non si raggiunge facilmente, ma questo non deve essere considerato necessariamente come un difetto. Un posto quasi segreto, una spiaggia lunghissima, con infiniti spazi da esplorare.

Lanikai Beach, Hawaii: si trova nella popolosa Isola di Oahu, Hawaii Lanikai beach si raggiunge con estrema facilità (se vi trovate nelle esclusive Hawaii.

Horseshoe Bay, Isole Bermuda: sperando di non incorrere nel tanto temuto triangolo delle  Bermuda, vale davvero la pena raggiungere questa splendida spiaggia. Il clima straordinario, il rumore delle onde, e l’acqua cristallina attirano milioni di turisti ogni anno. Molti ritengono che sia la spiaggia migliore dei Caraibi.

Boracay, Filippine: una spiaggia molto popolare tra gli anglosassoni vista la “relativa” vicinanza con Manila. Un mix di accomodation economiche e splendidi scenari Sud Asiatici.

Anguilla: è quasi un segreto, e molti Americani non né parlano neppure. Anguilla è una lontana isola che racchiude in sé una pace senza tempo. Ecco perché molte celebrità trasformano questo paradiso terrestre, nel loro rifugio lontano dai paparazzi.

Maldive: le Maldive sono senza dubbio splendide, ma si trovano soltanto qualche metro sopra il livello de mare, il che significa che alcune di queste isole sono destinate a sparire. Se le Maldive fanno parte delle spiagge che desiderate visitare, vi consigliamo di farlo al più presto.

Fernando De Noronha, Brasile: una catena di arcipelaghi, davvero speciali che si trovano nell’ Oceano Atlantico. Queste isole si trovano distanti dal Brasile sono isolate e assolutamente inimmaginabili. L’Unesco le ha definite come: il parco marino più bello del mondo.

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Come evitare gli effetti collaterali del viaggio aereo? https://www.rispostafacile.it/come-evitare-gli-effetti-collaterali-dellaereo/ https://www.rispostafacile.it/come-evitare-gli-effetti-collaterali-dellaereo/#comments Mon, 05 Sep 2022 19:11:55 +0000 http://www.rispostafacile.it/?p=2254 Chi viaggia spesso in aereo per raggiungere destinazioni lontane sa bene che le lunghe ore trascorse in volo possono provocare fastidiosi problemi. Bastano però alcuni semplici accorgimenti per rendere il viaggio più confortevole e godersi tranquillamente le ore di volo.

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Per evitare effetti collaterali del viaggio aereo, importante prima di tutto è rilassarsi con qualche semplice esercizio di stretching, per far sì che il corpo non risenta troppo della posizione immobile nella quale è costretto.

Qualche accorgimento in più va osservato soprattutto da parte di chi soffre di “mal d’aria”, un disturbo molto comune che colpisce soprattutto i viaggiatori non abituali.

E poi nei lunghi viaggi ecco apparire la fastidiosa sindrome del jet-lag, il cambio ritmo sonno-veglia dovuto al passaggio di fuso orario.

Andiamo a esaminarli nel dettaglio.

Idratare la pelle

L’aria pressurizzata dell’aereo è nemica della pelle, che tende a seccarsi ed irritarsi.

Se si vuole arrivare a destinazione è bene fare come le modelle, che sono abituate per lavoro a scendere e salire dagli aerei: bere molta acqua per evitare la disidratazione, e stendere sul viso ogni ora una crema ad idratazione intensiva.

E’ meglio optare per gli occhiali, piuttosto che per lenti a contatto, per evitare gli arrossamenti. Se necessario, si possono instillare a cadenza regolare alcune gocce di “lacrime artificiali”, per la loro azione lubrificante.

Contro il mal d’aria

Il mal d’aereo – simile al mal di mare – può essere scongiurato o comunque ridotto nei fastidi con qualche piccolo accorgimento.

Prima di tutto la scelta del posto nel quale sedersi non andrebbe lasciata al caso, perché può anch’essa contribuire ad un viaggio migliore: la parte centrale dell’aereo, sopra le ali, sacrifica il panorama ma è meno soggetta alle vibrazioni da turbolenze.

Consumare gomma da masticare contrasta nausea, vertigini ma anche il fastidio alle orecchie. Potete acquistare questi chewingum in farmacia, risolveranno anche il problema dei vuoti d’aria, che turbano i viaggi aerei con più o meno intensità.

Il “jet-lag” è invece la sindrome da cambio di fuso orario – che non ha nulla a che fare con il mal d’aereo – e può essere contrastata in vari modi.

Come combattere il jet-lag

Viaggiare è un’ occasione splendida per vivere un momento piacevole in posti da sogno, ma per chi viaggia in aereo c’è un incubo che si presenta molto spesso per viaggi a lunga distanza: il jet-lag.

Ecco una guida facile e completa per capire come fare a combatterlo e recuperare in tempi brevi.

Per sapere come combattere il jet lag, prima di tutto dobbiamo chiarire bene cosa vuol dire questa parola inglese.

Potrebbe essere tradotta in italiano con “mal di fuso”, anche se molto spesso viene utilizzato il termine inglese per indicare il disturbo che si manifesta quando si attraversano diversi fusi orari, come quando si viaggia in aereo.

Una volta a destinazione la sensazione di stanchezza e confusione prevale su ogni cosa, anche sulla gioia di essere in vacanza.

Questo problema purtroppo è irrisolvibile, anche se è possibile adottare alcuni comportamenti che aiutano a diminuire il tanto odiato jet-lag.

La prima cosa da fare per capire come combattere il jet lag è quella di cercare di sapere l’orario delle zone su cui state volando, e tentare di variare le vostre abitudini in base agli orari che ben presto avrete, almeno una settimana prima di partire.

Dovete fare in modo che il vostro corpo e la vostra mente riescano a sincronizzarsi sul nuovo orario.

Prima di viaggiare dovrete assicurarvi di esservi ricordati di ogni cosa, per non ritrovarvi in situazioni di stress dopo il vostro viaggio.

Cercate anche di riposare quanto più possibile prima di affrontare il volo, perché molto spesso in viaggio è impossibile riposarvi.

E’ bene cercare di rimanere svegli se all’atterraggio sarà giorno, e fate l’esatto opposto se sarà notte. Armatevi di tutto il necessario per riposare anche mentre state volando.

Inoltre durante il volo bevete quanto più possibile. L’idratazione è fondamentale quando si viaggia in aereo.

E’ bene evitare bevande alcoliche che potrebbero aumentare i disturbi del volo. Anche il mangiare è essenziale e va regolato in base al nuovo orario.

Le compagnie aeree solitamente servono il cibo in base all’orario della località di partenza e non di quella di arrivo. Scegliere cibi ricchi di proteine vi aiuterà a sentirvi in forma e attivi quanto necessario.

Una volta che sarete finalmente atterrati, regolate il vostro orologio con il nuovo orario e la nuova data. Se quando atterrate sarà giorno, approfittatene e cercate di stare all’aria aperte e inziare immediatamente ad esplorare il posto.

Vi adatterete più rapidamente al nuovo orario, la luce vi aiuterà a rimanere attivi. Se proprio non riuscite a stare svegli, concedetevi un breve riposo di non più di trenta minuti. Aiutate il vostro corpo a superare gli effetti collaterali del viaggio aereo con vitamine e integratori, che vi aiuteranno a recuperare l’energia necessaria.

Anche se è praticamente impossibile sfuggire a questo disturbo, tentate di seguire questi consigli che vi aiuteranno a capire megio come combattere il jet lag e ad adattarvi quanto prima al nuovo orario.

Non dimenticate questi accorgimenti che vi permetteranno di aggirare gli effetti collaterali del viaggio aereo, vivenndo una vacanza piacevole e rilassata sin dal primo istante.

Stretching e ginnastica anti-gonfiore

I viaggiatori seduti in classe economica devono spesso fare i conti con sedili troppo stretti e lunghi periodi di immobilità forzata. I dolori articolari e i gonfiori alle gambe diventano frequenti e fastidiosi.

La posizione seduta prolungata per ore favorisce la stasi linfatica e la ritenzione idrica alle gambe.

E’ bene, allora, alzarsi di tanto in tanto e camminare lungo il corridoio per stimolare la circolazione periferica e attivare, con il passo, la “pompa linfatica”, che stimola lo smaltimento dei liquidi.

E’ utile anche un po’ di ginnastica da seduti: roteare le caviglie, contrarre e rilasciare ritmicamente la muscolatura di cosce e glutei. Per trovare un “accomodamento” sul seggiolino si mantiene inoltre il collo e la schiena in posizioni incurvate e storte.

Lo stretching è essenziale. Per il collo sono utili le torsioni circolari della testa, mentre per la colonna è ottimo inarcare avanti e indietro la schiena.

Cercate una posizione il più possibile comoda, evitando di assumere posture scorrette e che possono avere conseguenze dannose.

Favorire il rilassamento

Da non trascurare, inoltre, il rilassamento del corpo e della mente prima e soprattutto durante il viaggio aereo.

Chiudere gli occhi, lasciandosi andare a visualizzazioni dolci e rilassanti, permette di raggiungere in pochi istanti un livello di relax che fa bene al corpo e alla mente.

Se percepite qualche tensione muscolare, concentratevi sulla parte del corpo contratta e pensate intensamente di scioglierla delicatamente, solo con il tocco delle mani. Per eliminare ansia e attacchi di panico, fate qualche lungo respiro profondo.

Più il respiro è lungo, maggiore sarà la sensazione di relax e benessere che si ottiene.

Altro consiglio, per chi non viaggia con tranquillità in aereo, è quello di distrarsi il più possibile, magari parlando con il proprio vicino di posto, oppure risolvendo rebus e cruciverba.

E’ importante viaggiare, almeno le prime volte, con chi ha già qualche esperienza di volo in più. Vedere accanto una persona tranquilla aiuterà a sentirvi meglio.

Può esservi utile anche come superare la paura dell’aereo.

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Come organizzare una gita in montagna? https://www.rispostafacile.it/come-organizzare-una-gita-in-montagna/ https://www.rispostafacile.it/come-organizzare-una-gita-in-montagna/#respond Mon, 13 Jun 2022 11:15:50 +0000 https://www.rispostafacile.it/?p=43050 L’organizzazione di una gita in montagna affinché sia un momento divertente e rilassante e non si trasformi in un’esperienza spiacevole con imprevisti e grattacapi, richiede delle piccole, ma basilari considerazioni.
Esistono delle variabili che devono essere assolutamente considerate, approfondite, pianificate almeno un giorno prima della nostra escursione.

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L’organizzazione di una gita in montagna affinché sia un momento divertente e rilassante e non si trasformi in un’esperienza spiacevole con imprevisti e grattacapi, richiede delle piccole, ma basilari considerazioni.
Esistono delle variabili che devono essere assolutamente considerate, approfondite, pianificate almeno un giorno prima della nostra escursione.

Il sentiero

È importante conoscere del sentiero da noi scelto:
• La durata complessiva
• La difficoltà
• I punti di appoggio
• La durata complessiva: è importante sapere quanto dura il percorso, quindi per quanto tempo si camminerà!
• Come è altrettanto importante capire che livello di difficoltà presenta il percorso, se è alla nostra portata, o se è troppo impegnativo.
Il CAI indica indicativamente 1 ora di cammino per superare un dislivello di 300-350 metri.
E’ importante considerare in relazione al percorso scelto :
• le soste
• gli imprevisti
• i punti di appoggio
Il tempo si potrebbe quindi allungare, e di molto, in questo caso è buona cosa informarsi sempre quando tramonta il sole.
Conoscere la presenza di alcuni punti di appoggio (rifugio, baita) lungo o nelle vicinanze del sentiero può tornare molto utile nel caso in cui le condizioni meteo cambino improvvisamente (nebbia, temporali) o capiti qualche imprevisto.

Condizioni meteo

Bisogna assolutamente non prescindere dalle previsioni atmosferiche ed anche se un’escursione è programmata da tempo, è necessario capire che il rischio potrebbe essere molto alto.
È consigliabile informarsi sempre sulle condizioni meteo previste nella zona che si intende esplorare: temporali improvvisi, nevicate, temperature.

Equipaggiamento per la gita in montagna

Il tipo di equipaggiamento da portare dipende da:
• il tipo di sentiero,
• se un’escursione di uno o più giorni,
• dalla vicinanza ad un centro abitato.
Zaino, tenda, sacco a pelo borraccia, pentole ecc.
Importante è portare sempre un “Kit Pronto Soccorso”

Abbigliamento

Importantissimo indossare un abbigliamento adeguato al clima ed alla stagione.
In montagna le cose cambiano velocemente, e spesso drasticamente. Soprattutto occorre munirsi di scarpe adeguate, da trekking e non da tennis!!

Alimentazione ed Idratazione

Preparare con cura il cibo da portare durante l’escursione.
Seguire il semplice principio
• proteine in salita
• zuccheri in discesa
Mai rischiare di rimanere senz’acqua. L’idratazione è importantissima!

La compagnia per la gita in montagna

Per organizzare una gita in montagna, il numero minimo ideale è di tre persone. In caso d’infortunio una persona rimane con l’infortunato e l’altro può andare a cercare aiuto. Assolutamente è sconsigliabile avventurarsi in montagna quando non si ha compagnia!

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Come ottenere il Working Holiday Visa per l’Australia? https://www.rispostafacile.it/working-holiday-visa-per-l-australia/ https://www.rispostafacile.it/working-holiday-visa-per-l-australia/#respond Thu, 24 Feb 2022 13:47:17 +0000 http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=6394 ll Working Holiday Visa (WHV), come già spiegato è un visto che permette di compiere un’esperienza all’estero di vacanza-lavoro. L’Australia è uno dei Paesi che aderisce a questo programma, ed è sicuramente una meta molto ambita dai giovani.

Il Working Holiday Visa - WHV per l’Australia permette di entrare nella terra dei canguri e restare per 12 mesi nel territorio australiano. L'Australia è uno dei tanti paesi che partecipa a questo tipo di programma. Molti giovani utilizzano questo mezzo per arrivare in un posto lontano e compiere un'esperienza davvero unica, avendo anche la possibilità di lavorare, ottenendo le risorse necessarie per il viaggio. I normali visti turistici hanno in Australia una durata di 3 mesi e soltanto in casi particolari possono essere rinnovati per 6 mesi. Non è consentito lavorare con un visto turistico, mentre con il WHV potrete lavorare in Australia per mantenere il vostro soggiorno.

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Il Working Holiday Visa per l’Australia

I vincoli che limitano il Working Holiday Visa per l’Australia sono quelli tipici del WHV in generale:

  • età compresa tra i 18 e i 35 anni
  • non lo si deve aver già ottenuto (il visto è ottenibile una sola volta)

Inoltre il WHV ha alcune limitazioni:

  • non si può lavorare per più di 6 mesi consecutivi con la stessa azienda
  • il lavoro non deve essere l’attività principale per la quale si va in Australia.

Durata:

  • Dal momento che si ottiene il visto ci sono 12 mesi di tempo per entrare in Australia
  • Dal momento in cui si entra in Australia è possibile trascorrere 12 mesi consecutivi sul territorio australiano
  • Se si esce e rientra il visto non è sospeso, e quindi la durata non aumenta.

Come ottenere il Working Holiday Visa per l’Australia

Il metodo più semplice è quello di fare una richiesta online sul sito del governo australiano.

In 24 ore, si riceve il visto nella casella e-mail e si è pronti ad andare in Australia. In alcuni casi i tempi si prolungano e viene chiesto di effettuare una visita medica presso delle strutture convenzionate.

Non disperate il vostro visto potrebbe essere comunque accettato senza visita medica. E’ possibile anche fare una richiesta  all’ambasciata australiana a Roma, ma i tempi sono generalmente più lunghi e l’iter è più complesso.

Per il rinnovo del visto, che può avvenire un’unica volta vi sono differenti soluzioni:

Prima fra tutte è la possibilità di rinnovare il WHV svolgendo almeno 3 mesi di lavoro ( anche non continuativo) in una fattoria (farm) o nel lavoro stagionale (fruit picking).

Il lavoro può essere svolto in periodi differenti, il fattore fondamentale è che somma dei tempi sia superiore ai 3 mesi. Il visto viene in questo modo rinnovato per ulteriori 12 mesi. I 12 mesi vengono comunque calcolati sulla base del vostro primo visto.

In sostanza se decidete di tornare in Italia dopo aver ottenuto il rinnovo, la data del secondo visto sarà comunque a partire dal vostro primo WHV, per un totale di 24 mesi.

Alternative per ottenere il Working Holiday Visa

Altre soluzioni sono sicuramente più complicate e necessitano dei requisiti fondamentali.

VISTO CON SPONSORSHIP

Parliamo del VISTO CON SPONSORSHIP che si ottiene tramite il datore di lavoro che garantisce per voi, permettendovi di rimanere.

SKILLED VISA

Inoltre vi è anche lo SKILLED VISA, ottenibile solo per alcune professioni, e con tempi burocratici e meccanismi difficili da sostenere.

La politica di immigrazione australiana è piuttosto rigida in particolare negli ultimi anni, il Working Holiday Visa deve essere infatti inteso come un’esperienza formativa di vacanza-lavoro, che non necessariamente può sfociare in una permanenza.

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Come farsi rimborsare da Ryanair per i voli aerei cancellati https://www.rispostafacile.it/farsi-rimborsare-da-ryanair-con-flycare/ https://www.rispostafacile.it/farsi-rimborsare-da-ryanair-con-flycare/#respond Tue, 03 Oct 2017 09:39:19 +0000 http://www.rispostafacile.it/?p=24474 Questa guida è dedicata al problema di come farsi rimborsare da Ryanair per i voli aerei cancellati. Si perchè spesso si assiste a situazioni problematiche che interessano la nota compagnia aerea. La quale, letteralmente, lascia a terra passeggeri annullando voli su rotte internazionali. Ogni volta l’azienda precisa che ha “provveduto a contattare i passeggeri coinvolti”, ... Leggi tutto

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Questa guida è dedicata al problema di come farsi rimborsare da Ryanair per i voli aerei cancellati.

Si perchè spesso si assiste a situazioni problematiche che interessano la nota compagnia aerea. La quale, letteralmente, lascia a terra passeggeri annullando voli su rotte internazionali.

Ogni volta l’azienda precisa che ha “provveduto a contattare i passeggeri coinvolti”, offrendo loro un volo alternativo o un rimborso come previsto dalla Carta dei Diritti del Passeggero.

farsi rimborsare da Ryanair

Informazioni necessarie per farsi rimborsare da Ryanair

Purtroppo, non tutti i viaggiatori sono a conoscenza di queste preziose nozioni e, la maggior parte di essi, ancora oggi si chiede se sia possibile ottenere un rimborso per ritardo o cancellazione di un volo aereo low cost.

La maggior parte delle compagnie aeree low cost, tra cui anche Ryanair, permettono variazioni sul ticket riguardo al cambio volo, orario e tratta, ma sulla questione dei risarcimenti e dei rimborsi la situazione non è molto chiara poiché non vigono le stesse regole per le compagnie di bandiera.

Quindi, cosa bisogna fare e quale iter è necessario seguire in caso di volo cancellato o di ritardo aereo?

Un’altra perplessità che affligge il viaggiatore è se il biglietto è risarcibile in caso di biglietto non utilizzato.

Infatti, può capitare che, a causa di un imprevisto, si è costretti a rimandare la partenza.

Il passo successivo è come fare per ottenere il rimborso del volo verso quelle compagnie low cost, come Ryanair, che non prevedono l’acquisto di alcun tipo di assicurazione che garantiscono la restituzione dei soldi in caso di imprevisti.

Senza parlare, poi, della fastidiosa situazione di overbooking, ossia eccedenza di prenotazioni rispetto alla disponibilità dei posti. Questo si verifica tutte le volte in cui la compagnia vende più biglietti rispetto ai posti realmente disponibili. Il rischio è che a qualche passeggero, dotato di regolare ticket aereo, venga negato l’imbarco.

Rivolgersi ad esperti del settore è il modo più veloce per ottenere il rimborso

Non tutti sono a conoscenza del fatto che Ryanair, pur essendo una compagnia low cost, ha l’obbligo di concedere i rimborsi dei voli.

Per saperne di più, è preferibile affidarvi ad enti ed organizzazioni qualificate online, come ad esempio www.flycare.eu. Essi, avvalendosi di uno staff di esperti in materia legale e di trasporti aerei, sono in grado di farvi ottenere un rimborso dalla compagnia aerea gratuitamente.

Infatti, se negli ultimi due anni il vostro volo:

  • viene cancellato
  • ha subito un ritardo

O hanno smarrito i vostri bagagli.

Attraverso il team di Flycare è possibile ottenere un rimborso fino a 600 euro.

Basta compilare un semplice modulo e Flycare valuterà se ci sono i presupposti giusti per chiedere il risarcimento e ottenere una compensazione pecuniaria in base al disagio subito.

Il cliente non dovrà preoccuparsi di nulla, né anticipare alcuna somma di denaro. E potrà seguire l’intera pratica attraverso un collaboratore, chiedendo in qualsiasi momento chiarimenti o lo stato di avanzamento della pratica stessa.

In caso di sentenza positiva, liquidano l’importo del risarcimento direttamente sul conto corrente del cliente. Mentre Flycare riceve quanto dovuto direttamente dalla compagnia aerea.

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Vacanze in barca a vela: cosa portare a bordo? https://www.rispostafacile.it/vacanze-barca-vela-cosa-portare-bordo/ https://www.rispostafacile.it/vacanze-barca-vela-cosa-portare-bordo/#respond Sat, 18 Jan 2014 13:53:34 +0000 http://www.rispostafacile.it/?p=21095 Prima di partire per le vacanze in barca a vela è bene farsi un'idea di cosa è utile portare per il viaggio.

Innanzitutto è bene sapere che l'abbigliamento deve essere comodo e confortevole, quindi non dovranno mancare magliette di cotone a mezze maniche e almeno una a maniche lunghe perché il sole se si manovra a vela può scottare gli avambracci.

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Vacanze in barca a vela: i consigli prima di partire

Fondamentale, poi, è portare un paio di pantaloncini corti. Anche i costumi da bagno non possono mancare durante le vacanze in barca a vela, anche perché saranno in assoluto gli indumenti che indosserete più spesso. Il cappello e gli occhiali da sole con cimino di sicurezza nemmeno possono mancare all’appello, anche perché in assenza di quello volerebbero via alla prima ventata.

Vacanze in barca a vela: cosa portare a bordo?

Per quanto riguarda le scarpe, l’ideale è portarsi dietro le scarpe da vela o da ginnastica. In barca, come è noto, si cammina scalzi, ma le calzature con la suola in gomma chiara e morbida sono permesse. I tacchi a spillo sono proibiti a bordo (ma se proprio non se ne può fare a meno si possono infilare in banchina…). Naturalmente sono indispensabili le ciabattine in gomma. Infine non dimenticate una cerata da barca o un comodo k-way in alternativa ad un classico giubbetto impermeabile. Da non dimenticare, poi, anche i guanti da vela, o quelli della palestra, almeno per una persona dell’equipaggio.

Infine, una felpa o pile e pantalone sportivo per la sera. In barca a vela di notte fa sicuramente più fresco rispetto alla terraferma. Per chi pensa di uscire spesso, poi, l’ideale è portarsi anche un cambio d’abito più elegante per le uscite in discoteca o le serate mondane. Nel bagaglio, rigorosamente sistemato in valigie morbide che si piegano ed entrano nei gavoni (gli appositi spazi dove si sistemano le valigie).

I prodotti da portare in barca

Inoltre, non bisogna dimenticare i prodotti solari ad alta protezione, incluso lo stick per le labbra che protegge da vento e salsedine. Naturalmente è indispensabile un telo da mare ma anche i saponi per l’igiene personali non vanno dimenticati. L’ideale è comprare, prima della partenza per le vacanze in barche a vela, dei saponi biodegradabili che non inquinano e si sciacquano facilmente, risparmiando le riserve di acqua a bordo.

Vanno riposti in un beauty case o in uno zainetto ber trasportarli dove servono. Inoltre, non bisogna dimenticare accappatoi e asciugamani in microfibra che sono anche poco ingombranti. Per finire, non dimenticate un piccolo kit di farmaci come aspirine e analgesici, amuchina, ghiaccio a secco ma anche creme per le scottature e le punture di insetti.

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Dove mangiare e fare shopping a Chelsea? https://www.rispostafacile.it/dove-mangiare-shopping-chelsea/ https://www.rispostafacile.it/dove-mangiare-shopping-chelsea/#respond Thu, 12 Sep 2013 09:44:48 +0000 http://www.rispostafacile.it/?p=20323 King’s Road è l’arteria principale del quartiere Chelsea a Londra. Si tratta di un bel quartiere che fino a buona parte dell’Ottocento era un semplice villaggio di pescatori. Oggi, invece, Chelsea è una delle zone più importanti di Londra, straripante com’è di ristoranti, pub e alberghi di lusso.

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Chelsea a Londra: i ristoranti più glam

Tra i ristoranti più famosi di Chelsea c’è il Benihana. Per raggiungerlo è utile fermarsi alla metro di Sloan Square: la porta è così piccola che si rischia di non trovarlo. Ma qui il cibo è davvero saporito, tenero e vederlo preparare al tavolo dallo chef giapponese armato di affilatissimi coltelli è uno spettacolo. Scendendo alla stazione Victoria, invece, l’ideale è fermarsi a pranzo da Chimes of Pimlico. Qui l’arredamento è tradizionale in perfetto stile inglese, così come il cibo e i vini tradizionali.

Sicuramente è un’esperienza culinaria da provare a Londra. Scendendo alla tube di Fulham, invece, uno dei migliori ristoranti è il Churney Mary. Si tratta di un ristorante indiano che offre il meglio delle varie regioni del paese in un ambiente gradevole tra palme, candele e stoffe indiane. Vicino alla metro di Earl’s Court, invece, c’è il 606 club: si tratta di un rinomato jazz club con annesso ristorante che serve sia cucina inglese che internazionale.

Chelsea

Per chi vuole optare per un pub, sicuramente il migliore in zona è il Fox and hounds. Per arrivarci si scende sempre a Sloan Square. Si tratta di un pub in perfetto stile inglese dove l’atmosfera è quella di un minuscolo pub di villaggio all’interno del quale è possibile trovare ristoro dopo la caccia alla volpe.

Chelsea a Londra: lo shopping

Per chi, invece, vuole visitare questa zone ed è più interessato allo shopping che al cibo, non mancano i negozi – piccoli e grandi – degni di essere visitati. Tra i vari c’è la zona del Duke of York Square, una simpatica area pedonale dove ci sono molti negozi. Per la maggior parte, si tratta di negozi specializzati nella vendita di abbigliamento di affermate catene, accessori e oggetti per la casa di design moderno.

Tra i grandi magazzini più belli della zona, invece, c’è Peter Jones. Difficile immaginare, mentre si visitano i sette piani di questo grande magazzino magnificamente ristrutturato, che esso è di proprietà di chi ci lavora: fa parte, infatti, di una delle più antiche case ed estese cooperative di lavoratori in Inghilterra e forse nel mondo. I punti di forza sono l’abbigliamento e gli oggetti per la casa. Assolutamente deliziosi. Per chi, invece, preferisce fare shopping a base di arte, l’ideale è il Proud Chelsea.

Dove dormire a Chelsea

Per dormire senza spendere una fortuna, vi consigliamo una camera a londra in zona 1 o 2 disponibile presso una delle agenzie più grandi della città: http://www.camereaffittolondra.it/servizi/camere-zona-1-2.html

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Come superare la nausea durante un viaggio https://www.rispostafacile.it/come-superare-la-nausea-durante-un-viaggio/ https://www.rispostafacile.it/come-superare-la-nausea-durante-un-viaggio/#respond Sat, 30 Jul 2011 14:59:43 +0000 http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=9114 Il viaggio più piacevole può diventare una tortura, se chi viaggia ha la nausea, e nello stomaco gli si “fa un nodo” fino a che, la debolezza e le nausea, finiscono in vomito. Ma ci sono dei piccoli rimedi che possono aiutarvi a superare la fastidiosa sensazione di nausea in grado di rovinare qualsiasi tipo ... Leggi tutto

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Il viaggio più piacevole può diventare una tortura, se chi viaggia ha la nausea, e nello stomaco gli si “fa un nodo” fino a che, la debolezza e le nausea, finiscono in vomito. Ma ci sono dei piccoli rimedi che possono aiutarvi a superare la fastidiosa sensazione di nausea in grado di rovinare qualsiasi tipo di viaggio.

Chi soffre di questa sensazione, sa che i primi disturbi, quali l’angoscia e il malessere generale, si soffrono già in casa, durante la preparazione della valigia o nel tragitto che porta fino alla fermata dell’autobus. Tuttavia, viaggiare senza che la testa giri e senza nausea, è possibile se si applicano misure preventive e consigli medici molto semplici.

Questa indisposizione tipica, associata al fatto di viaggiare in automobile o con un altro mezzo di trasporto, si chiama tecnicamente cinetosi da movimento, mentre il termine popolare “nausea” significa etimologicamente “mal di mare.”

È una confusione originata dalla stimolazione esterna dell’organo dell’equilibrio, che si trova all’interno delle orecchie. Il meccanismo che lo produce è complesso e la varietà dei sintomi che soffre la persona nauseata (sudorazione fredda, mal di testa, sensazione rotatoria, mal di stomaco e nausea che può provocare il vomito), si spiegano, attraverso il sistema nervoso che controlla tanto lo stomaco come le reazioni di fronte allo stress.

La nausea tipica dei viaggi non è associata a sintomi di gravità, né alterazioni delle costanti vitali. Se appaiono palpitazioni al cuore, perdita di coscienza, febbre molto alta o alzamenti e abbassamenti di pressione, è segno che sta succedendo qualcosa di grave. C’è chi ha la nausea non appena apre la porta dell’automobile e chi non si scuote neanche sulle montagne russe più imponenti. Col dolore succede la stessa cosa, alcune persone lo sopportano molto bene e altre molto poco.

Mantenere la vista fissa in un punto lontano e masticare la gomma durante il tragitto, sono azioni che aiutano a ridurre la sensazione di nausea. La nausea non inizia nell’automobile, in un porto o sull’aereo. Masticare una gomma aumenta la salivazione ed evita il vomito. La sensazione di cinetosi, è soggettiva e variabile secondo ogni persona. I più propensi a questa indisposizione, registrano una sensibilità speciale al movimento, i loro occhi si devono abituare alla visione in movimento, l’udito e il cervello sono più sensibili agli stimoli di sovreccitazione.

Il gruppo per età più affetto da questa confusione sono i bambini, perché il loro organismo è immaturo e devono abituarsi ai viaggi. Il secondo gruppo che più ne soffre sono gli anziani che hanno problemi di cervicale, seguiti da chi prende certe medicine come gli antipertensione e gli analgesici molto potenti, il cui effetto secondario è la nausea o la sensazione di avere la testa “vuota.”

Ma, senza dubbio, uno dei fattori che più influisce al momento di avere la nausea, è lo stato emozionale e l’ansia, che sente la persona da quando incomincia a fare le valigie, pensando che starà male durante il viaggio. Per ciò, gli esperti raccomandano di canalizzare quel sentimento e cercare di calmarsi prima di intraprendere il viaggio.

Le persone con la tendenza ad avere la cinetosi, devono prendere la Biodramina. Questa pastiglia deve essere presa un’ora prima di mettersi in viaggio, dopo aver mangiato qualcosa e, se il viaggio è lungo, di nuovo dopo sei ore. Il suo effetto è sedativo e permette di dormire durante il tragitto ed evitare l’indisposizione

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