memoria Archives - Risposta Facile Risposte facili alle tue domande Thu, 12 May 2022 16:58:08 +0000 it-IT hourly 1 https://www.rispostafacile.it/wp-content/uploads/2022/05/cropped-favicon-32x32.png memoria Archives - Risposta Facile 32 32 Come aiutare e allenare la memoria? https://www.rispostafacile.it/come-allenare-la-memoria/ https://www.rispostafacile.it/come-allenare-la-memoria/#respond Fri, 06 May 2022 14:39:58 +0000 http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=4816 Un certo calo della memoria (soprattutto di quella a breve termine) è una normale conseguenza dell’invecchiamento e coincide con l’indebolimento dei sensi e la diminuzione delle forze vitali. In compenso, però, con l’età può migliorare la capacità di riportare alla mente i tempi passati (memoria a lungo termine). Vediamo come tenerla allenata.

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Come allenare la memoria

Un certo calo della memoria (soprattutto di quella a breve termine) è una normale conseguenza dell’invecchiamento e coincide con l’indebolimento dei sensi e la diminuzione delle forze vitali. In compenso, però, con l’età può migliorare la capacità di riportare alla mente i tempi passati (memoria a lungo termine).

In ogni caso la facoltà della memoria dipende dalla condizione fisica e psichica. Infatti la possibilità di ricordare risulta essere molto ridotta da fattori quali stanchezza, preoccupazioni e ansia. Per tenere allenata la memoria possono essere praticati piccoli esercizi quotidiani come la retrospezione serale. Si tratta di un resoconto mentale nel quale si fanno scorrere gli eventi dell’intera giornata, non in modo valutativo, ma dal punto di vista di un osservatore oggettivo.

Ciò permette di uscire dal flusso del tempo ed immergersi nell’atemporalità, nello “spazio interiore”, nel profondo dell’io. Si acquista, così, nel corso del tempo, una memoria immaginativa sempre più sviluppata che vivifica il pensare.

Giocare per ricordare

Alcuni giochi possono risultare molto utili ad esercitare la memoria. Ad esempio si può provare a ricordare le lettere dell’alfabeto dalla Z alla A. Oppure ci si può cimentare con i giochi di società che si basano proprio sulla capacità di memorizzazione, come Memory e Scrabble.

Esistono, poi, esercizi che facilitano il coordinamento dei due emisferi del cervello: si cerca di scrivere con la mano sinistra (con la destra se si è mancini); si prova a scrivere allo specchio, ci si esercita a scrivere usando la calligrafia di una volta.

Un metodo fra i più efficaci per fissare informazioni nella memoria è l’associazione di idee: se si deve ricordare qualcosa bisogna collegarvi un’immagine, una frase, un oggetto (ad esempio per ricordare il numero civico 8 lo si può associare ad un pupazzo di neve che ne ha le stesse forme).

Se bisogna memorizzare un discorso molto lungo risulta decisamente utile tracciare delle tappe concettuali e delle parole-chiave: ogni tappa sarà collegata a quella successiva, aiutando così ad arrivare gradualmente alla conclusione.

Come aiutare la memoria nella vita quotidiana?

Con questo articolo tentiamo anche di sfatare un mito che, ne sono certa, potrà lasciare attoniti molti lettori. Tra le credenze popolari ve ne sono alcune molto radicate.

In questo caso pensiamo alla classica correlazione tra fosforo e memoria. In occasione di periodi stressanti, difficoltà nello studio, necessità di concentrazione, spesso si riceve il consiglio d’aumentare l’apporto di fosforo per migliorare la memoria e quindi lavorare più agevolmente.

Vita corretta per aiutare la memoria

Alcuni in tal caso assumono integratori alimentari specifici, oppure si forzano a mangiare più pesce possibile, coltivando la mentalità che proprio tale alimento contenga maggiormente la sostanza desiderata. Ebbene, molti studiosi, ricerche alla mano, sostengono che non vi sia correlazione tra l’apporto di fosforo e le quasi “miracolose” capacità di miglioramento della memoria.

Inoltre, se ciò non bastasse a sgretolare a sufficienza la fiducia riposta nel “credo della nonna”, il pesce non è neanche l’alimento che contiene più fosforo. Infatti, in beffa a quanto si da molto spesso per scontato, ingenti quantità di fosforo sono contenute in carne, uova, piselli e pistacchi.

Detto questo, non bisogna certo farsi abbattere dallo scenario che non vi siano speranza per aiutarci in momenti di difficoltà con la memoria. Sebbene non vi siano sostanze facilmente assumibili per un risultato immediato, piccoli accorgimenti possono aiutare la memorizzazione.

Lo stress

Non va sottovalutata l’influenza che condizioni di stress possono avere sulla rendita della nostra mente. Particolari condizioni d’ansia, legate alla prestazione o a fattori ad essa esterni (problemi famigliari, con gli amici, di salute, etc.), possono compromettere la capacità di convogliare le forze sull’oggetto da studiare.

Inoltre è fondamentale provare interesse, curiosità e divertimento, nella fase dell’apprendimento. Spesso capita, a scuola, all’università, a lavoro, di doversi approcciare necessariamente a qualcosa che però si ritiene fortemente noioso. Riuscire a memorizzare qualcosa che non susciti interesse, risulta molto più difficile e può condurre anche ad un senso d’abbattimento.

Il modo migliore per rendere efficiente al massimo la memoria, è cercare di tenere la mente sveglia quotidianamente. Gli sforzi massivi, concentrati in un breve periodo non danno le prestazioni desiderate. In caso di studi impegnativi è preferibile dividere il materiale in piccole dosi assimilabili con calma.

Spezzare la routine, uscire di casa, passeggiare e prendere una boccata d’aria, è un aiuto concreto che possiamo dare all’organismo. L’ossigenazione del cervello va garantita, non bisogna ostinarsi per troppe ore a studiare, magari chiusi tra le mura di casa. Una serata di distrazione rigenera l’umore l’organismo, generando forze nuove per approcciarsi al lavoro.

Quanto affermato nella prima parte di questo articolo (ossia l’importanza del fattore emotivo, l’interesse per l’oggetto da memorizzare, l’ossigenazione) , non può certo essere separata dal fattore sonno.

Sonno e memoria

Una notte insonne, può compromettere le prestazioni dell’intera giornata, manifestandosi con forte emicrania o ancor più subdolo senso di stordimento.

Se la mancanza di riposo si protrae nel tempo, il corpo reagisce negativamente, può indebolirsi e rendere poco rispetto alle sue potenzialità.

La soglia delle otto ore per notte andrebbe rispettata, tanto più con una certa ciclicità dello scorrere delle giornate. Per aiutare il sonno e la regolarità dell’organismo, è preferibile –quanto più possibile- andare a letto e svegliarsi ad orari simili.

Fumo, alcol e farmaci

L’effetto deleterio di fumo ed alcool compromette l’organismo in ogni sua parte, danneggiando anche la capacità della memoria. Quelle sostanze compromettono i tessuti dell’organismo, in modo particolare quelli celebrali. Terminare l’assunzione di quelle sostanze può aiutare la mente a lavorare più lucidamente.

Talvolta l’apporto di particolari medicinali, può indurre sonnolenza. È il caso degli antistaminici, che molti soggetti allergici sono abituati a prendere anche per mesi. Lo stordimento ed il sonno certo rendono arduo l’uso della memoria e quindi il soggetto avverte affaticamento e può sviluppare l’idea d’avere difficoltà serie.

Ginseng

Da più parti è consigliato l’apporto di Ginseng per migliorare la capacità di relax, magari per reagire a momenti di stress. Seppure si tratti d’una sostanza naturale, la sua assunzione va comunque regolata dal controllo medico.

I principi attivi che compongono la pianta di Ginseng hanno conseguenze positive sulla produzione ormonale, su alcuni neurotrasmettitori, metabolismo, stimolazione del sistema immunitario. Effetto da non dimenticare è quello legato a condizioni di depressione e stress.

Il ginseng è però sconsigliato in caso d’ipertensione arteriosa. Benché le attestate capacità del ginseng siano molte, non è stato ancora possibile stabilire con certezza in che modo e con che efficacia possa agire sulle funzioni dell’intelletto umano.

I trattamenti con Ginseng non controllati, magari in foglie, sono altamente sconsigliabili. Gli effetti collaterali potrebbero essere anche seri (insonnia, diarrea, ipertonia muscolare, forte nervosismo, problemi digestivi). Per questo motivo le sostanze utili vanno assunte in forma secca ed in dosi controllate e con somministrate sotto consiglio medico.

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Rimedi naturali per la memoria https://www.rispostafacile.it/rimedi-naturali-per-la-memoria/ https://www.rispostafacile.it/rimedi-naturali-per-la-memoria/#respond Fri, 16 Jul 2021 07:39:36 +0000 http://erboristeria.guidaconsumatore.com/?p=50 A chi non è mai capitato di avere una parola 'sulla punta della lingua' ma di non riuscire a ricordarla? E chi non ha mai desiderato durante lo studio per un esame di avere una memoria infinita, sconfinata, in cui riporre tutto il possibile senza mai perderlo, per averlo a portata di mano al momento opportuno? Scopriamo insieme quali sono i rimedi naturali per la memoria.

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La difficoltà o la perdita di concentrazione e di memoria sono, generalmente, collegate all’invecchiamento. Fattori come stress, inquinamento e disturbi dell’umore possono, però. facilmente ostacolare la nostra attività mentale.

Il cervello è un organo vitale, particolarmente complesso, che necessita di essere alimentato per poter funzionare correttamente. L’accumulo nel tempo, di tossine nell’organismo da sostanze inquinanti, farmaci e cibi, impedisce la corretta circolazione, ricevendo sempre meno sostanze vitali, nutrienti ed antiossidanti.

Rimedi naturali per la memoria

Erbe per la memoria

La natura ci offre diverse erbe per la memoria,  in grado di migliorare i neurotrasmettitori e di favorire il flusso del sangue al cervello, rifornendo i nutrienti di cui ha bisogno. Così si mantiene attiva la concentrazione mentale, riducendo, inoltre, lo stress e l’affaticamento. Vediamo qui di seguito le più indicate  e come utilizzarle.

Alloro

L’olio essenziale di alloro ha qualità stimolanti delle facoltà intellettive. Dimostra, pertanto, di essere un valido aiuto, soprattutto per gli studenti, in caso di scarsa memoria e concentrazione. Basta mettere una goccia di olio essenziale su un fazzolettino di cotone e aspirarne l’aroma all’occorrenza, oppure versare 4- 5 gocce in un erogatore di aromi, per diffondere il suo profumo nell’ambiente.

Basilico  e Rosmarino per la memoria

Il basilico e rosmarino sono due erbe particolarmente utili per favorire una maggiore energia e freschezza mentale ed aumentare così i livelli di concentrazione ed attenzione, nei casi di stanchezza psicofisica. Un buon consiglio per combattere fatica e stimolare l’attenzione è quello di dissolvere qualche goccia dei loro oli essenziali, miscelati fra loro, nell’ambiente di studio o di lavoro.

Ginkgo biloba e Ginkgo Memo

Uno dei rimedi fitoterapici più conosciuti e consigliati per frenare l’invecchiamento cerebrale, è il ginkgo. Efficace nel ristabilire il funzionamento del sistema circolatorio e nel favorire il flusso di sangue al cervello, è ricco di flavonoidi. Parliamo di elementi attivi capaci di contrastare i danni provocati dai radicali liberi alle cellule. Particolarmente indicato per rinforzare la memoria dopo una certa età, viene consigliato anche ai più giovani, specialmente nei momenti di stress, sotto forma di capsule o di tintura.

Rimedi naturali per la memoria

Il Ginkgo Memo, invece, è una sostanza derivante dalla commistione del gingko con l’eleuterococco, che agisce sull’efficienza mentale e sulla memoria. Lo zinco presente in questo minerale agisce da stimolante sui processi di memorizzazione e lo rende adatto all’utilizzo da parte di chi necessita di un sostegno in momenti particolari della vita. Si tratta di un supporto, un sostegno quando la mente è sottoposta a sforzi particolari perchè si richiede alla memoria di immagazzinare un gran numero di informazioni, di rappresentare una sorta di archivio senza confini da cui ripescare a piacimento tutto quando se ne presenta la necessità. In questi casi, non è un segno di debolezza nè di vergogna ricorrere ad un aiuto esterno, tanto più se proveniente dal mondo naturale e di conseguenza non invasivo per l’organismo. Bastano due compresse per due volte al giorno.

Maca

Tra le diverse erbe per la memoria, troviamo anche la maca, che attraverso le sue proprietà adattogene, è in grado di maggiorare la resistenza, dell’organismo allo stress, favorendo l’adattamento alle variazioni interne ed esterne, che lo sollecitano. La radice, ricca altresì di antiossidanti, viene generalmente utilizzata tramite estratto secco mediante compresse.

Ginseng indiano

Il ginseng indiano è un altro grande alleato della nostra mente. La sua caratteristica di modificare il modo in cui il cervello impiega l’acetilcolina (sostanza chimica che invia i segnali da una cellula nervosa all’altra) favorisce marcatamente la funzione cerebrale. Il massimo effetto si può ottenere assumendo il ginseng per cicli continuativi: da un minimo di 15 giorni a un massimo di 3 mesi. Essendo un forte eccitante si sconsiglia l’uso serale o in caso di insonnia.

Olivo per la memoria

Le foglie di olivo sono particolarmente apprezzate perchè prive di qualsiasi forma di tossicità. Svolgono un’azione vasodilatatrice e, di conseguenza, rappresentano degli ipotensivi, in quanto agiscono sulla pressione sanguigna. Alta o bassa non importa, le foglie di olivo sono dei regolatori naturali.

Il modo migliore per assorbirne il contenuto è il decotto, da preparare con  acqua e una quantità di foglie variabile in base alle indicazioni dell’esperto o a quelle riportate sulla confezione. A piacere si può aggiungere un cucchiaino di zucchero o miele, ma la tisana va presa rigorosamente prima del pasto, su questo non c’è libero arbitrio. Chissà che mentre mangiamo non ci torni in mente quel che non ricordavamo….

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