fanghi Archives - Risposta Facile Risposte facili alle tue domande Wed, 04 Jan 2023 12:26:19 +0000 it-IT hourly 1 https://www.rispostafacile.it/wp-content/uploads/2022/05/cropped-favicon-32x32.png fanghi Archives - Risposta Facile 32 32 Perché i fanghi termali fanno bene alla pelle? https://www.rispostafacile.it/perche-i-fanghi-termali-fanno-bene-alla-pelle/ https://www.rispostafacile.it/perche-i-fanghi-termali-fanno-bene-alla-pelle/#respond Sun, 10 Jun 2012 12:35:32 +0000 http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=13733 Uno tra gli strumenti naturali più noti e affidabili che l'uomo ha a sua disposizione per restituire al proprio corpo un aspetto ottimale sono i fanghi curativi. Si tratta di prodotti di origine minerale, spesso associati a risorgive e acque termali, dagli effetti straordinari; sono degli strumenti duttili e non troppo costosi che possono essere applicati autonomamente a casa, o recandosi in un centro estetico, o meglio ancora in una località termale.

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Perché i fanghi termali fanno bene alla pelle?

Fanghi termali e curativi

Prima di tutto è molto utile chiarire cosa sono i fanghi curativi e di origine termale.

Il fango è un impasto omogeneo ipertermale che deriva dalla commistione tra l’ argilla e l’ acqua. La combinazione di questi due elementi consente di classificare varie tipologie di fanghi: sulfurei, salsobromoiodici e oligominerali ( che dipendono dalla qualità dell’acqua minerale con cui il fango sgorga alla sorgente o viene messo a maturare: ad ogni acqua minerale corrisponde una varietà diversa di acqua ).

Il fango che viene sottoposto ai processi di maturazione è ricco di detriti cellulari, durante la transmineralizzazione il fango e l’acqua si mescolano in modo profondo scambiandosi gli ioni ed i mineralizzatori. Le caratteristiche organolettiche di questi due elementi vengono quindi modificate e si arricchiscono, esplicando dei benefici sul corpo.

Gli effetti della fangoterapia possono essere classificati in locali e generali. I primi riguardano soltanto l’area di applicazione, gli altri invece agiscono su tutto l’ organismo. In ogni caso possiamo affermare che gli effetti generali si ripercuotono spesso anche a livello locale.

Gli effetti terapeutici sono:

  • azione antinfiammatoria
  • azione analgesica
  • azione miorilassante
  • stimolo dei processi metabolici
  • aumento della resistenza verso agenti patogeni

Modalità di applicazione dei fanghi curativi

La fangoterapia che avviene all’ interno dei centri termali avviene secondo un preciso rituale. Il fango viene distribuito sulla superficie cutanea mantenendo uno spessore che varia da 3 a 10 centimetri.

La temperatura è di circa 45-50°C, che viene conservata ricoprendo il paziente con delle lenzuola e delle tele cerate; ogni applicazione dura al massimo venti minuti e riguarda tutto il corpo ( ad esclusione della testa e della parte anteriore del collo ), una specifica parte o soltanto l’ area addominale e lombare ( il cosiddetto fango epatico).

Quando scade il tempo, il paziente farà una doccia, o un bagno, ad una temperatura di 37-40°. Al termine della doccia verrà condotto in una cabina dove rimarrà sdraiato o semi sdraiato per circa sessanta minuti, per compiere la fase che viene definita ‘di reazione’.

Durante la reazione, infatti, il corpo ancora sotto gli effetti della fangatura, ( come una forte sudorazione ), non deve subire uno stacco troppo forte tra la fase del trattamento ed il ritorno alla ‘normalità’. Ogni ciclo di fangoterapia dura circa tre settimane, ed ha una frequenza giornaliera di circa dodici sedute.

Siti di località termali italiane celebri per il loro fanghi curativi

Le terme di Fiuggi

Famose già ai tempi di Papa Bonifacio, che ottenne un beneficio dall’uso, costante e prolungato di queste acque. Fino all’Ottocento la fama delle acque di Fiuggi era circoscritta allo Stato Pontificio, che ne curò lo sviluppo creando un grande stabilimento e due strutture alberghiere di lusso collegate. Le acque benefiche sgorgano da due differenti fonti: la Anticolana e la Bonifacio VIII. Queste acque sono molto utili per curare le affezioni urinarie e l’ artrosi. Non si tratta soltanto di acqua. Ai trattamenti tradizionali vengono affiancati anche metodi moderni, tra cui i fanghi, che vengono applicati sotto un attento controllo medico: dopo una visita iniziale, il personale sanitario studierà un programma di lavoro per risolvere le problematiche di ogni soggetto. Tutto ciò avviene in una struttura ricca di comfort e realizzata per mantenere un legame tra benessere fisico e salute mentale.

La Fonte del benessere

Le Terme Puteolane sorgono sulla riviera del golfo partenopeo su un’antica sorgente Termale che si trova vicino Pozzuoli. Questa città è da sempre famosa per l’efficacia delle sue acque e del sottosuolo. I fanghi e le acque sono ricche di sali minerali e quindi sono molto efficaci per curare : Artritismo; Contratture; Malattie delle Ossa; Artrite deformante; Nevralgie; Malattie nervose. La Fonte del Benessere che si trova all’ interno della struttura offre diversi servizi per il relax e la rigenerazione psico-fisica, per raggiungere il massimo livello di benessere fisico.

Abano Terme

Sorge su una zona vulcanica spenta ed è il centro termale più antico d’Europa. Le acque naturalmente benefiche attiravano i romani già durante l’ epoca imperiale. La loro fama deriva in particolare dalla tradizione fango-terapica: i trattamenti consistono in un applicazione di fango maturo che migliora la funzionalità delle parti del corpo da curare, e riduce la sintomatologia dolorosa derivante da diverse patologie. Il fango maturo utilizzato all’ interno i queste terme, è brevettato, e viene trattato al pari di un farmaco; ha la capacità di sollecitare il corpo all’ attivazione di meccanismi naturali per l’ auto-guarigione. In un ambito più popolare, possiamo affermare che l’impacco di questo fango è molto utile poiché ha proprietà estetiche e detossinanti, ed è quindi un efficace strumento per combattere gli inestetismi cutanei.

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Cosa sono e come si usano i fanghi anticellulite? https://www.rispostafacile.it/come-usare-i-fanghi-anticellulite-guida/ https://www.rispostafacile.it/come-usare-i-fanghi-anticellulite-guida/#comments Mon, 23 Feb 2009 14:40:14 +0000 http://www.rispostafacile.it/?p=154 Non si può in alcun modo parlare delle proprietà dei fanghi senza menzionare la cellulite, che è ovviamente il bersaglio principale, assieme alle diverse applicazione che donano un benessere generale al corpo. La cellulite è senza alcun dubbio considerato uno degli inestetismi che maggiormente affligge le donne; è un disturbo che va a colpire l’ipoderma, cioè il tessuto adiposo presente sotto il derma.

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Cosa sono e come si usano i fanghi anticellulite

I fanghi anticellulite

Conosci i fanghi anticellulite? Le cause principali possono essere genetiche, ormonali, vascolari, lo stress, la vita sedentaria, la ritenzione idrica ed anche una pessima alimentazione.

Colpisce principalmente le donne senza differenza di età: la hanno le giovanissime e le meno giovani, perché dipende da una serie di fattori tra i quali la cattiva circolazione sanguigna e l’ereditarietà, e può quindi manifestarsi a 16 come a 30 anni.

In alcuni casi si tratta di un disturbo, in altri di una vera e propria patologia, per la quale è necessario l’intervento medico.

Quando il problema non è in uno stadio avanzato e il disagio è legato ‘solo’ all’estetica, i fanghi anticellulite rappresentano un buon mezzo per migliorare, se non riparare, la situazione.

Se la cellulite avanza, uno dei mezzi con cui è possibile combatterla sono infatti i “fanghi”, studiati appositamente per arrestarne il percorso.

I fanghi migliorano l’ elasticità e la tonicità della pelle, stimolando la circolazione ed intervenendo sul tessuto adiposo, favorendo l’ossigenazione cellulare e l’eliminazione delle cellule morte che sono la principale causa dell’ effetto buccia d’arancia.

Cosa sono i fanghi anticellulite

I fanghi sono delle miscele compatte realizzate mescolando l’acqua e l’argilla. Dalla qualità e dalla quantità di acqua e argilla dipendono la consistenza e le proprietà terapeutiche dei fanghi.

Dei fanghi anticellulite molto usati vengono invece fatti con le alghe raccolte nei fondali marini e trattate secondo procedure che ne mantengono intatte le proprietà importanti per la linea, come ad esempio le vitamine.

Ma non sono ovviamente i soli, e li vedremo in dettaglio più avanti.

In ogni caso, si tratti di argilla o di alghe, l’applicazione dei fanghi sulle cosce e sui glutei promette un importante aiuto nella lotta alla cellulite, in termini di peeling naturale, di rassodamento cutaneo e di miglioramento del tono della pelle.

A cosa servono i fanghi anticellulite

I fanghi anticellulite non servono soltanto ad eliminare la cellulite, bensì anche a dimagrire.

Se infatti si considera che l’applicazione costante produce una sorta di livellamento della pelle, appare evidente che in assenza di cellulite i benefici si ripercuotono sullo spessore.

In tal senso i trattamenti a base di fanghi vengono fatti anche per ridurre ‘i centimetri’ delle cosce o del giro vita.

Nel caso della cellulite, grazie ai fanghi si riesce ad erodere la superficie rovinata, ad intaccarla per aiutare le nuove cellule, il nuovo strato di epidermide che si trova sotto la buccia d’arancia, ad emergere, sano, liscio e tonico.

In genere i fanghi anticellulite  si applicano sulle cosce e sui glutei, ma a volte anche sulla pancia, per ridurne il volume.

Come applicare i fanghi anticellulite

Applicare i fanghi in casa non è difficile, occorre solo un pizzico di precisione. L’operazione si svolge in bagno, anche se c’è chi suggerisce il letto perché dopo l’applicazione è utile distendersi -dopo aver accuratamente coperto tutto.

I fanghi si spalmano con le mani, perché solo manualmente si riesce a distribuirli al meglio in tutti i punti interessati e a disporre uno strato uniforme insistendo in particolare sui punti ‘caldi’ sotto il profilo cellulite.

Poi si avvolge la parte interessata con la pellicola trasparente, facendo anche due giri per tenere i fanghi bene a contatto con la pelle in ambiente caldo e protetto.

A questo punto non rimane che attendere, e 45 minuti in effetti non sono pochi, ma è il tempo necessario perché i fanghi anticellulite e tutti i loro principi attivi penetrino a fondo nella pelle. Si può avvertire una sensazione di prurito o di bruciore, ma è normale, non c’è da allarmarsi.

Allo scadere del tempo si procede al risciacquo con acqua tiepida ed è importante eliminare tutto con cura, magari aiutandosi con una spugna. Per chi riesce, un getto di acqua fredda quando la pelle è perfettamente pulita completa il trattamento nel modo migliore.

Fanghi anticellulite di alga Guam

Molte donne ci sono sicuramente passate. Solitamente le provano davvero tutte quando si tratta di raggiungere una perfetta forma fisica e fare guerra alla cellulite.

Sicuramente i fanghi Guam hanno colpito molte di loro, dato che promettono una facile riduzione di alcuni centimetri di grasso sulle cosce e sui glutei. Più che un obiettivo si tratta di un vero e proprio miracolo.

Le alghe sono dei fanghi che vengono raccolti da maggio ad agosto dai fondali marini. Vengono lasciate essiccare e arieggiare per 3 giorni all’aria aperta e vengono successivamente lavorate all’ interno di laboratori industriali.

Durante l’ esposizione al sole, le alghe perdono molta della loro acqua, e diventano secche, pronte per il trattamento. La perdita di acqua non comporta in alcun modo una perdita delle loro proprietà, dell’ abbondanza di metalli, vitamine, glucidi ed altri elementi marini.

I test dimostrano che i fanghi hanno un alto potenziale anti-cellulite e sulle persone che hanno un’ età compresa fra 18 e 45 anni, hanno effetti davvero significativi: migliorano la compattezza e l’ elasticità cutanea e riducono il giro coscia.

Una serie di appuntamenti ciclici di circa quarantacinque minuti, e la vostra cellulite ed il grasso diventeranno solo un lontano ricordo.

Le sostanze anticellulite delle alghe

Il trattamento riducente viene fatto applicando sul corpo un’alga particolare gigante, chiamata “alga laminaria”.

Le alghe in generale, ma in particolare la laminaria, sono ricche di principi attivi, che donano bellezza e benessere ai tessuti della pelle.

Tali principi attivi sono: il calcio, lo iodio, il sodio, il magnesio, il potassio, l’azoto, il fosforo, lo zolfo, il silicio, oltre alle vitamine A, B, C ed E, e una serie di aminoacidi.

Questo mix di sostanze attive agisce in profondità, penetrando attraverso la pelle e svolgendo un’efficace azione detossinante.

I tessuti vengono remineralizzati e idratati.

L’effetto più immediato è una pelle distesa e più liscia e compatta. Il flusso venoso viene riequilibrato, e migliorano il metabolismo e l’ossigenazione cellulare.

Con l’aiuto di tali principi attivi, si previene il ristagno dei liquidi nei tessuti, e i grassi in deposito vengono consumati più in fretta.

Le alghe, inoltre, servono a contrastare la stasi linfatica, che provoca il senso di pesantezza e di gonfiore che con il tempo favorisce la formazione della cellulite.

Le alghe sono utili per alleviare i fastidiosi disturbi delle varici, poiché hanno un effetto tonificante e stimolante sui vasi sanguigni.

Le fasi del trattamento alle alghe

Il trattamento completo ha la durata di un’ora e prevede in genere tre fasi distinte:

  • 1) esfoliazione;
  • 2) bendaggio;
  • 3) applicazione dell’olio sulle parti trattate per addolcire e idratare la pelle.

L’esfoliazione serve a liberare la pelle dalle impurità e dalle cellule morte, per favorire un più efficace assorbimento dei principi attivi. Si esegue applicando sulle zone del corpo interessate un mix di sale tiepido e siero di alghe.

Il composto stimola la microcircolazione, svolge un’azione esfoliante, tonifica e rende elastica la pelle, in quanto ricco di sali minerali. Il massaggio, inoltre, favorisce la penetrazione delle sostanze nutritive.

La seconda fase del trattamento prevede il bendaggio delle zone critiche con le foglie di laminaria, precedentemente immerse in acqua calda.

Il bendaggio si può effettuare sulle zone critiche, o, a seconda delle necessità, solo sull’addome, oppure sulle gambe fino ai piedi o su altre zone del corpo, come le braccia.

Poi si procede a riscaldare la zona che è stata bendata. Il calore favorisce l’espulsione delle tossine, e può essere provocato con lampade ad infrarossi o una termocoperta.

Il bendaggio va tenuto in posa per circa 20 minuti, dopo di che si asportano le alghe.

Nella terza ed ultima fase del trattamento, si applica sulle zone trattate un olio particolare, che si ottiene lasciando le alghe immerse per un po’ di tempo nell’olio che si usa per il massaggio.

Con questo olio la pelle si idrata e si rassoda, e diventa elastica e morbida.

Dove si esegue il trattamento con le alghe

Il trattamento con le alghe viene eseguito nei centri benessere e negli istituti di estetica.

Il costo di ogni singolo trattamento si aggira intorno ai 40 euro. Si consigliano, in genere, cicli di 10/12 trattamenti, almeno 2 volte alla settimana.

Ma ci sono anche trattamenti da fare a casa, con i fanghi alle alghe e il bendaggio.

Una marca molto affidabile è “Guam”, in vendita nelle farmacie e nelle erboristerie. E’ consigliabile eseguirli nel periodo che precede l’estate, in modo da valutare la loro efficacia con la prova “costume”!

Come applicare da soli i fanghi di alga di Guam

Sembra facile ma non lo è, soprattutto se scegliete di applicare i fanghi Guam da sole.

Anche se provviste di tutto l’armamentario, vi troverete ad affrontare quello che più che un trattamento di benessere, risulterà essere una vera e propria avventura.

Nel centro estetico invece non vi è alcun problema per quanto riguarda l’ applicazione dei fanghi. Dovrete soltanto spogliarvi e sdraiarvi, al resto penserà il personale specializzato, l’ unica seccatura per voi è nell’ attendere che il miracolo avvenga.

A casa, la musica cambia. Innanzitutto, c’è bisogno di un ampio spazio e di tanta pazienza; vi servirà poi un rotolo di pellicola trasparente, quella classia per conservare gli alimenti.

Successivamente all’applicazione dei fanghi sulle zone che vi interessano – i ‘classici’ cosce e glutei o il meno consueto addome – dovrete avvolgere tutto nella pellicola, che alla sostanza di penetrate maggiormente nella pelle.

Per quarantacinque minuti, i fanghi vi terranno compagnia, regalandovi sensazioni di fresco, prurito ed ancora di fresco.

Quarantacinque minuti non sono proprio pochi, soprattutto se siete chiuse in bagno: come potreste passare questi momenti?

Le donne che amano la lettura possono armarsi di un buon libro, mentre le più irrequiete possono dedicarsi alla pulizia dei micro-danni causati nell’ ambiente circostante.

Terminato il tempo, dovrete risciacquare le parti, sfregando manualmente o utilizzando la spugna come supporto.

A questo punto il gioco è fatto. Avrete una pelle più liscia e avrete sconfitto la vostra cellulite.

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