Come scrivere un business plan?

Dopo aver dimostrato di conoscere in maniera ottimale il proprio settore di riferimento e sapere a chi ci si rivolge e perché, chi vuole aprire un’attività con lo scopo di mettersi in affari, dovrebbe conoscere e sapere come va redatto un business plan. Nell’ambito della finanza personale e aziendale, infatti, è importante avere le idee chiare e sapere quali sono le linee guida per presentarsi in maniera precisa ai futuri investitori.

Business plan: come scrivere quello perfetto

Quando ci si affaccia a operazioni che riguardano il settore della finanza personale, dev’essere redatto un business plan completo, ovvero un documento che contiene alcune voci specifiche quali la dichiarazione d’intenti, meglio conosciuta come “mission”, un riassunto del progetto, i prodotti o i servizi che si intendono offrire, l’individuazione del target a cui si rivolge il progetto, il piano di marketing che, di conseguenza, implica l’analisi dei competitor e del settore di riferimento, il bilancio d’esercizio, il quadro dei capitali d’azienda in gioco, eventuali indicazioni sul tipo di finanziamento che si vuole ottenere e, infine, altre informazioni supplementari sull’operazione che ci si appresta a impostare.

scrivere un business plan

Un business plan ad hoc, quindi, deve avere ben chiara la mission, ovvero gli obiettivi del progetto per illustrarli ai potenziali investitori. Questa è una parte che non va mai sottovalutata perché presenta il piano e gli scopi che si intendono raggiungere, per cui dev’essere redatta in maniera concisa e precisa e non essere più lunga di tre paragrafi. Nell’ambito della mission va sottolineata la proposta di vendita o le caratteristiche peculiari di questa nuova azione rispetto alle altre già presenti nello stesso settore di mercato.

Alla mission, quindi, dovrebbe accompagnarsi un riepilogo dell’intero piano redatto in modo completo, dato che gli eventuali investitori si concentreranno soprattutto su questa parte del progetto per capire di che si tratta e quindi decidere di conseguenza. Una sezione del business plan deve descrivere dettagliatamente il prodotto o il servizio che si vuole introdurre nel mercato e naturalmente il prezzo di lancio dello stesso. Altro punto fondamentale del plan è l’individuazione dei target di mercato primari e secondari a cui il prodotto si rivolge: la scelta del target deve essere fondata su motivazioni concrete e reali basate su specifiche ricerche condotte appositamente per il progetto.

Dal discorso sul target si arriva direttamente alla discussione sul piano di marketing che deve mostrare nel dettaglio attraverso quale sistema si vuole raggiungere il segmento di mercato individuato in precedenza, per cui ampio spazio sarà occupato dalle strategie di promozione destinate a pubblicizzare il prodotto alla massa. Una delle peculiarità del piano di marketing è quella di distinguere quali siano i competitor del settore, ovvero le aziende concorrenti ma anche eventuali agenzie governative, che propongono i loro prodotti a quello stesso target. Nel business plan, infatti, non bisogna mai trascurare di menzionare e di riportare i dettagli dello studio effettuato su ciascuno stakeholder, ovvero su ogni portatore d’interesse, che fa parte della stessa branca di mercato.

Business plan: pianificare il successo di un’azienda

Oltre ai punti appena elencati, il business plan deve contenere soprattutto ricerche prettamente finanziarie. All’interno del piano, infatti, deve essere prevista la descrizione di una sezione dedicata ai bilanci di esercizio che devono contenere calcoli reali e non astratti, ovvero ogni cifra del progetto deve corrispondere a un’azione specifica nel piano. Quindi, non ci si deve limitare a stimare quali potrebbero essere le retribuzioni dei dipendenti, ma bisogna valutarne effettivamente il reale ammontare; inoltre ci si deve assicurare che la dichiarazione dei redditi corrisponda ai movimenti di cassa che, a loro volta, dovrebbero rispecchiare il bilancio aziendale.

Naturalmente se il business plan non è entrato in azione, le cifre del bilancio d’esercizio non sono effettive, ma è importante che siano riportate come esempio dell’andamento dell’attività una volta avviata. Per far sì che le previsioni riguardanti l’attività siano più realistiche possibile, le proiezioni devono essere stimate in modo preciso e ottimale perché il piano richiede l’inserimento dei capitali aziendali e delle esperienze professionali degli impiegati principali. Inoltre, è importante che sia specificato il genere di investimento richiesto e il motivo di tale richiesta. Una volta che tutte queste informazioni saranno disponibili, si potrà stilare il piano in maniera professionale per presentare il progetto ai potenziali investitori.

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