Quali sono e a cosa servono i vari tipi di seminatrice?

La seminatrice è un macchinario necessario per chi ha dei campi molto estesi da coltivare e non vuole ritrovarsi nella situazione di un mezzadro del Medioevo. E’ necessario poter fare affidamento su delle macchine agricole come la seminatrice, per rendere il lavoro più facile e meno faticoso. In questo modo infatti, si potranno lavorare campi di grandi estensioni in poco tempo. Leggendo la nostra guida scoprirete tanti aspetti interessanti di questa utile macchina agricola.

La seminatrice

La seminatrice è una macchina, ( solitamente trainata da un mezzo semovente come il trattore ), che deposita dei semi e delle giovani piantine sul terreno. Le seminatrici moderne, possono adempiere anche ad altre funzioni, sia preparatorie, che successive, come per esempio: la creazione di un solco; la chiusura del terreno dopo la messa a dimora; la concimazione.

Questo utilissimo strumento ha completamente eliminato la necessità di compiere l’operazione della semina in modo manuale; in questo modo inoltre è aumentata la precisione e l’ efficienza di questa attività, diminuendo la dannosa dispersione dei semi. Con questa guida apprenderete quali sono le nozioni principali riguardanti le varie tipologie ed utilizzi delle seminatrici agricole. Guarderemo al passato ed alle vecchie tradizioni della semina manuale. Infine, troverete degli approfondimenti nei vari link utili.

Fino a qualche decennio fa, era possibile incontrare dei contadini che spargevano in modo ritmico i semi sul terreno; questa operazione sembrava apparentemente semplice, ma richiedeva una grande attenzione.

Tipi di seminatrice

Le seminatrici automatiche sono delle grandi macchine, ( larghe alcuni metri ), che vengono trainate ed alimentate da un trattore. Parlano di seminatrici, generalmente si pensa subito al processo di semina automatica dei tanti sementi, ed in particolare dei cereali. Troverete un paragrafo finale dedicato alle seminatrici per le piantine da trapianto.

Parlando delle sementi, la prima classificazione riguarda le modalità di messa a dimora del seme nel terreno. Abbiamo quindi le seminatrici “a spaglio”, quelle che spargono il seme sul terreno un pò come fanno i contadini manualmente. Ve ne sono poi altri tipi che sono più precisi e seguono un andamento lineare.

Seminatrici a spaglio

Le seminatrici a spaglio come detto sopra, imitano l’ operazioni svolte un tempo dai contadini in modo manuale. Sono provviste di un organo roteante che espelle il seme grazie alla forza centrifuga, e garantisce una giusta distribuzione. Uno dei grandi svantaggi è la necessità di un ulteriore operazione di copertura del terreno. Per questo motivo, la seminatrice a spaglio, è di solito montata anteriormente all’organo trainante ( davanti al corpo motore del trattore ), con un erpice posta nella parte posteriore, che serve per coprire il terreno.

Il suo utilizzo è limitato ai terreni già lavorati, e non è consigliato su campi non erpicati o pronti.

Seminatrici a righe o a solco

In questa classe si possono raccogliere il maggior numero di seminatrici:

  • Seminatrice a righe semplice
    Usata per porre a dimora tanti tipi di sementi, in particolare i cereali. Offre una semina precisa nel verso delle righe. La tramoggia porterà il seme in terra. Questa macchina è estremamente efficiente , grazie anche alla presenza di uno strumento copriseme ( come una seconda tramoggia ), per lo spargimento del concime. Le classificazioni variano a seconda della larghezza, e quindi all’ utilizzo in relazione ad una singola traversata del campo con il trattore.
  • Seminatrici di precisione
    Garantisce linearità sui solchi, ed una cadenza della semina di un singolo seme, o di un gruppetto ( di postarelle o cespi, anche se questa soluzione è rara). Queste macchine sono provviste di un telaio che può essere fisso, o pieghevole grazie alla forza idraulica. La precisione è garantita, pertanto sono perfette nelle colture ortive, per il granoturco o la barbabietola. La rigorosità consente un notevole risparmio di semi, evitando di dover compiere una seconda operazione a causa del diradamento delle piccole piante giovani. Tuttavia i semi che sono stati messi a dimora devono avere una capacità germinativa molto alta, per evitare la formazione di spazi vuoti nel campo.

Seminatrici su sodo

Sono chiamate in questo modo perché vengono utilizzare sui terreni che non sono stati lavorati in precedenza, o in cui non è necessario alterare di molto le condizioni presenti, se non per una piccola parte di terreno ( pochi centimetri ), per la fila di semina. Vengono distinti per la presenza di applicativi anteriori ( come le zappette rotative o i dischi ), che vanno a muovere il terreno sodo a circa 6-8 cm. di profondità. Dopo i sistemi già precedentemente descritti, mettono dimora il seme.

Una seconda classificazione riguarda le caratteristiche tecniche della macchina. Le seminatrici pneumatiche sono per esempio quelle che svolgono: la sarchiatura, la semina, la copertura, ed anche lo spargimento dei concimi grazie all’aria che il compressore produce. La seminatrice è meccanica se le operazioni elencate avvengono grazie agli ingranaggi, che girano con la forza del trattore.

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