Come sono considerati gli Ogm in Italia?

La tutela dell’ambiente, la salvaguardia della biodiversità e avere sulla propria tavola alimenti sani e genuini sono le motivazioni principali che inducono otto italiani su dieci a scegliere i prodotti biologici e a dire no agli Ogm. Vediamo come sono considerati gli Ogm in Italia.

Ogm in Italia: cosa dice la legge?

La questione degli Ogm in Italia non è di semplice comprensione. Il governo italiano ha vietato l’uso di Ogm nella produzione agricola, negli allevamenti zootecnici e nella trasformazione alimentare. L’incongruenza che permane, però, è legata al fatto che sia consentita l’importazione di prodotti Ogm da altri paesi. Ciò implica che sugli scaffali dei supermercati si possano trovare alimenti con organismi geneticamente modificati, sebbene la loro coltivazione sia ampiamente vietata in Italia.

I mangimi usati negli allevamenti italiani sono prodotti con mais e soia importanti da Stati Uniti, America Latina e Canada che risultano geneticamente modificati, quindi i prodotti che arrivano da tali allevamenti contengono una discreta percentuale di Ogm.

Ogm in Italia

Cos’è il Mais Mon810

Il Mais Mon è una qualità di mais modificata geneticamente, il cui uso è stata autorizzato nel ’98 dall’Unione Europea. Solo lo scorso mese di luglio il Ministero delle politiche agricole, il Ministero della Salute e il Ministero dell’ambiente italiani ne hanno vietato la coltivazione anche nel nostro paese.

Fino al 12 luglio scorso, quindi, questo tipo di mais artificiale veniva usato anche nelle coltivazioni italiane, ed è attualmente in uso in moltissimi paesi del mondo, come Canada, Brasile, Cina, Australia, Stati Uniti, Svizzera e Corea del Sud, paesi da cui l’Italia importa prodotti alimentari. La particolarità di questo mais risiede nella sua resistenza agli attacchi degli insetti, ciò favorisce un maggior raccolto e, di conseguenza, un maggior guadagno. Come si fa a evitare di mangiare alimenti Ogm in Italia?

Etichetta, un salvacondotto per la salute

Con tutti gli stravolgimenti avvenuti nella filiera alimentare, oggi il consumatore deve prestare molta attenzione a ciò che porta in tavola. La prima buona regola da apprendere è quella di imparare a leggere l’etichetta presente sulla confezione degli alimenti. I prodotti realmente biologici devono essere completamente privi di Ogm.

Nel caso accidentalmente o per motivi “tecnicamente inevitabili” si dovesse scoprire che nei prodotti assunti come biologici sono presenti ingredienti geneticamente modificati, tali alimenti verrebbero subito sequestrati dal commercio e la loro certificazione di 100% biologici subito revocata. Proprio per questo, bisogna far attenzione già quando si è al supermercato con cosa riempire il carrello della spesa.

Ogm in Italia: c’è chi è favorevole e chi no

Oggi migliaia di associazioni combattono contro gli Ogm in Italia e nel resto del mondo, e la stessa Coldiretti ha sottolineato come l’80% degli italiani sia contraria all’uso di prodotti transgenici, eppure c’è chi dice sì agli Ogm. Coloro che sostengono gli Ogm affermano che si tratta delle coltivazioni del futuro: quando la popolazione mondiale aumenterà, le risorse alimentari inizieranno a diminuire e solo i geneticamente modificati potranno salvarci dalla fame.

Per questo motivo, la Assobiotec, ovvero l’ Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, vorrebbe introdurre anche in Italia la coltivazione di prodotti Ogm per permettere la sperimentazione di nuove tecnologie di sviluppo alimentari. È vero che le coltivazioni trattate con Ogm risultano decisamente più resistenti agli erbicidi dando luogo a un maggior raccolto, ma ciò significa anche creare un maggior guadagno economico per le aziende a discapito della salute dell’organismo umano.

Riferimento per l’approfondimento

  • Ministero delle politiche agricole e forestali
    Sito ufficiale del Ministero per le politiche agricole e forestali dove reperire informazioni su ambiente e agricoltura oltre che aggiornamenti sulla normativa di settore.
  • Coldiretti
    Nel sito della Coldiretti ci sono varie informazioni sulla sicurezza alimentare e sull’ambiente oltre ad aggiornamenti e notizie di settore.
  • Assobiotec
    www.assobiotec.federchimica.it
    Sito dell’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie creata nel 1986 che rappresenta sia le imprese sia i parchi scientifici e tecnologici che operano in Italia nei vari settori delle scienze della vita e che promuove le biotecnologie nelle varie aree di applicazione dall’agricoltura al benessere, dall’edilizia al restauro, dalla medicina veterinaria alla zootecnia.
  • Prometeus
    www.prometeusmagazine.org
    Sito del newsmagazine dell’Associazione nazionale dei biotecnologici italiani (Anbi) dove reperire anche informazioni sulle sperimentazioni Ogm in Italia sostenute dalle ricerche in ambito alle biotecnologie e allo sviluppo tecnologico.

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