La storia e la tradizione degli addobbi di Natale

La storia e la tradizione degli addobbi di Natale

Le palline

Iniziamo con un classico degli addobbi di Natale: le palline. Non tutti conosceranno la leggenda da cui nasce questa tradizione. C’era una volta un povero artista di strada che desiderava con tutto il cuore fare un regalo a Gesù Bambino per la sua nascita. Era, però, talmente povero che come regalo pensò di dedicare un suo spettacolo da giocoliere a Gesù. Quando lo vide esibirsi con le palline, Gesù gli sorrise. Questo sembrerebbe essere il motivo per cui ogni anno si appendono le palline all’albero, per ricordare il sorriso di Gesù.

Oggi le palline di Natale sono un must che non può proprio mancare, e non solo come decorazioni dell’albero. Si vendono infatti corredate di fiocchi e nastri con cui è possibile appenderle anche all’interno di una stanza, magari legate al lampadario o fissate al soffitto con appositi ganci. Questo loro utilizzo alternativo può rendere molto più scenografico l’arredo.

Ghirlande e bastoncini

Addobbi suggestivi sono le ghirlande. Tipicamente di cultura nord europea e nord americana, le ghirlande di solito vengono fissate sulla porta di casa, ma è possibile appenderle anche a balconi o finestre.

Anche i bastoncini di zucchero, dalle righe bianche e rosse, non hanno sempre fatto parte della tradizione natalizia italiana. Il motivo a righe di due diversi colori avrebbe infatti un preciso significato: il dolciaio voleva ricordare con il bianco la purezza di Gesù e con il rosso il sangue versato per pulire tutti i peccati del mondo.

La forma a bastoncino vuole richiamare quella del bastone da pastore che usava Gesù, mentre la particolare durezza rappresenta la solidità su cui dovrebbe essere basata la vita umana. Comunemente i bastoncini di zucchero vengono appesi più per far felici i piccoli, che amano sgranocchiarli e masticarli come caramelle.

Altri addobbi

Un altro particolare decoro dell’arredamento di una stanza è rappresentato dalla Stella di Natale. Un’antica leggenda vuole queste piante nate dalle lacrime di un bambino che il 25 dicembre, non potendo offrire a Gesù se non un mazzo di frasche, si mise a piangere.

Le sue lacrime caddero sul mazzolino di frasche che si trasformò in un bel fiore rosso a forma di stella. In commercio oggi esistono tante varietà di questa pianta, di colore non solo rosso. Bisogna però fare attenzione alle sue foglie: se strofinate, rilasciano una sostanza densa di colore bianco che è nociva se viene ingerita o se viene a contatto con occhi e mucose.

Infine per creare maggior atmosfera si possono usare anche le candele. L’illuminazione con le candele conferisce di sicuro un tocco di calore e di intimità alla casa. Molto diffuse sono quelle con una base profumata, ma le più vendute in questi particolari periodi dell’anno, sono quelle che possono fungere anche da decorazioni.

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