Che cos’è la dieta proteica?

dieta proteica

Cos’è la dieta proteica

In generale si può descrivere la dieta proteica con il suo menù: pochi grassi, pochi zuccheri e molte proteine.

Tra le molte diete presenti sul mercato del benessere, promette un dimagrimento veloce.

Proporzionale alla velocità promessa, però, sono i suoi rischi. 

Attenzione, quindi, perché non sempre i risultati sono quelli desiderati, e i pericoli sono dietro l’angolo, come l’affaticamento eccessivo dei reni, ad esempio.

Può anche accadere che a dimagrire non sia il tessuto adiposo, come desiderato, ma i muscoli.

È sempre bene ricordare che il termine “dieta” non indica solo un periodo di alimentazione controllata, ma uno stile di vita complessivo mantenuto nel tempo, con autodisciplina e preferibilmente senza eccessi.

A preliminare testimonianza dei rischi connessi a diete incontrollate, si possono citare proprio i precursori della dieta proteica, che apparvero negli Stati Uniti durante gli anni ’70, sotto l’acronimo di P.S.F.M. (Protein System Modified Fasting).

Si trattava di un sistema a base di aminoacidi dal basso contenuto calorico. Furono ritirati dal mercato a causa dei numerosi casi di scompenso cardiaco cui andarono incontro i loro consumatori.

Successivamente, vennero elaborati protocolli specifici, tra cui i più noti sono la dieta:

  • Scarsdale
  • Atkins
  • a zona

Tipi di dieta proteica e critiche attinenti

La dieta Scarsdale comporta un calo di carboidrati, fino al 30%, con un surplus fino al 50% del fabbisogno di proteine.

Il dimagrimento è rapido e visibile, ma accompagnato da perdite di liquidi e massa magra.

Le critiche a questa dieta stanno nel fatto che, riprendendo lo standard alimentare precedente, la massa persa viene recuperata in forma di massa grassa.

La dieta Atkins utilizza l’incremento di proteine per raggiungere precocemente un senso di sazietà.

Le critiche a questa dieta riguardano il fatto che comporta una serie di problemi per i reni, genera sforzo cardiovascolare e provoca l’aumento del colesterolo.

La dieta a zona è una dieta iperproteica.

Questo tipo di dieta non consuma grassi e zuccheri accumulati nell’adipe come riserva energetica, ma provoca una perdita di massa muscolare.

Oltre al permanere della massa grassa, gli acidi rilasciati dai processi metabolici, che vengono avviati da questo tipo di dieta, vengono espulsi dalle urine, insieme a calcio e acqua, mettendo sotto sforzo i reni e accelerando la comparsa dell’osteoporosi.

Inoltre, la carenza di carboidrati e dosi eccessive di proteine e grassi, possono condurre allo stato di chetosi, con inappetenza e intossicazione del corpo.

Questo tipo di diete favorisce le proteine animali a scapito dei carboidrati.

Tuttavia, i carboidrati non possono essere considerati solo fonti caloriche, perché svolgono importanti e complesse funzioni nell’organismo, tutte indispensabili alla salute generale.

I particolari, l’organismo ricava proprio da essi l’energia per poter funzionare.

Studi rivolti al rapporto tra tumori e nutrizione, come EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) dichiarano pericoloso questo tipo di dieta.

E sottolineano che lo squilibrio tra proteine e carboidrati aumenta, persino, il rischio di morte. 

Principali rischi delle diete proteiche

Il regime alimentare imposto dalla dieta proteica, o da quella iperproteica, comporta spesso molti effetti indesiderati che possono diventare gravi problemi.

Questo tipo di dieta viene scelto per la sua rapidità nel far raggiungere il dimagrimento, ma deve sempre essere sottoposta a controllo medico per evitare pericoli seri.

Ad esempio, una persona con problemi renali non dovrebbe seguirla. Infatti questa dieta richiede uno sforzo renale importante.

Allo stesso modo, gli sportivi in generale, e in particolare coloro che praticano attività sportive intense che richiedono resistenza fisica (come il ciclismo o la corsa).

Questo poiché hanno un grande fabbisogno di carboidrati, non dovrebbero seguire questa dieta.

Questo tipo di dieta comporta, inoltre, vari problemi digestivi di cui tener conto, oltre a frequenti casi di “effetto yo-yo”.

Con questo termine si indica l’incessante oscillazione del peso corporeo di una persona da uno stato di sovrappeso a uno di dimagrimento, concomitante allo stato di dieta e a quello di ritorno allo stile di vita abituale, in un circolo vizioso altamente stressante per l’organismo.

La dieta iperproteica non ha, tuttavia, solo effetti negativi.

Alcuni tra gli effetti positivi sono:

  • effettiva stimolazione della lipolisi e il conseguente dimagrimento
  • mantenimento di livelli di insulina inalterati
  • aumento del metabolismo basale
  • aumento della secrezione ormonale

come, ad esempio, quella di testosterone, effetto che può essere importante per chi pratica sport di potenza, quali rugby o culturismo.

Consigli alimentari per la dieta proteica

Il primo consiglio, valido per tutte le diete, è rivolgersi a un medico, o a un nutrizionista, che possa monitorare il percorso intrapreso e intervenire con rapidità ed efficacia ai primi segni di eventuali sintomi indesiderati.

In generale, quando si segue questo tipo di dieta è importante consumare notevoli quantità d’acqua.

Infatti, l’elevato apporto di proteine comporta la necessità di eliminare l’azoto presente in esse, sovraccaricando i reni.

Vanno poi ridotti gli zuccheri, evitata l’associazione tra diversi tipi di carboidrati nello stesso pasto, consumate buone quantità di frutta e verdure.

Inoltre, sarebbero da preferire le carni bianche a quelle rosse e da ridurre i formaggi. Infine, è promosso il consumo di pesce e legumi, almeno tre volte alla settimana, in sostituzione della carne.

Queste sono solo indicazioni di massima, del tutto generali, che non possono essere usate per compilare una dieta in autonomia. Infatti, ciascun organismo si trova in condizioni del tutto particolari, e non è possibile individuare una regola generale sempre valida.

Pertanto, è inevitabile rivolgersi a un esperto affinché, tramite appropriate analisi ed esami, possa stabilire il miglior regime alimentare per lo specifico caso in esame.

Bisogna, infine, ricordare ancora una volta che non è possibile immaginare una dieta efficace che non sia accompagnata da una modificazione dello stile di vita.

In caso contrario, si rischia molto probabilmente di riacquisire con facilità il peso perduto, in un “effetto yo-yo” psicologicamente frustrante e deleterio per il benessere dell’organismo.

Una risposta

  1. Dieta iperproteica

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