Che cos’è la dieta Atkins?

La dieta Atkins è una dieta resa popolare da alcuni personaggi famosi che l’hanno intrapresa.

Ciò che la contraddistingue maggiormente dagli altri regimi alimentari è l’eliminazione totale dei carboidrati nella fase iniziale del trattamento.

Come funziona la dieta Atkins

La dieta prende il nome dal suo ideatore, il cardiologo Robert Coleman Atkins, che negli anni 70’ mise a punto il suo “Atkins Nutritional Approach”.

Caratterizzato da un basso contenuto di carboidrati, questo regime dietetico prende ispirazione da un articolo pubblicato sulla rivista scientifica internazionale, Journal of the American Medical Association.

Quanto elaborato dal medico statunitense, venne pubblicato sotto forma di libro nel 1972, con il titolo Dr. Atkins’ Diet Revolution; questa fu la prima di una lunga serie di pubblicazioni.

La limitazione del consumo di carboidrati porta a una accelerazione del metabolismo che, a sua volta, porta a convertire i grassi accumulati in energia.

Questo processo si chiama chetosi e inizia quando i livelli si insulina nel sangue sono bassi.

In pratica, in assenza di glucosio da trasformare in energia, l’organismo usa i grassi immagazzinati nelle cellule adipose.

Per il manifestarsi di questo fenomeno, la Atkins è una dieta chetogenica, perché genera un’elevata produzioni di corpi chetonici, derivati dall’uso a scopo energetico di proteine e lipidi.

Questi corpi chetonici sono acetone, acetoacetato e 3-idrossibutirrato.

Questo stratagemma, a poco a poco, riduce lo stimolo della fame, perché proteine e grassi vengono digeriti più lentamente rispetto ai carboidrati. Anche la presenza di corpi chetonici sopprime il senso di fame.

Secondo Atkins, le diete ipocaloriche e ipolipidiche falliscono perché la fame prende il sopravvento, mentre con la sua dieta si può mangiare quello che si vuole senza particolari limitazioni.

I detrattori

Una dieta così particolare, ovviamente, ha riscosso notevoli critiche e ha sollevato numerosi dubbi.

Innanzitutto per il fatto che questo regime costringe il fegato e i reni ad un sovraccarico di lavoro, perché la degradazione delle proteine che il corpo deve eliminare genera una massiccia produzione di azoto.

Per questo motivo, chi non ha reni e fegato in perfetta salute non può sottoporsi a questa dieta.

Poi, l’organismo corre il rischio di fenomeni di intossicazione, come chetosi e uremia, provocate dalla concentrazione di corpi chetonici nel sangue, prodotti solitamente in ridotte quantità.

L’elevato numero di corpi chetonici causa un abbassamento del pH del sangue e l’innesco dell’acidosi metabolica.

Ciò può causare nausea, senso di affaticamento, cefalea, fino ad arrivare alla più grave acidosi, che può portare al coma o alla morte.

Inoltre, si possono manifestare effetti collaterali come insonnia, aumento della colesterolemia e conseguenti patologie cardiovascolari, costipazione, osteoporosi, aumento dell’incidenza dei calcoli renali e del tumore al colon.

Insomma, questa dieta funziona per perdere peso rapidamente, ma le conseguenze possono essere dannose, in quanto l’organismo è soggetto a notevole stress fisico.

I medici consigliano altri regimi alimentari meno immediati, ma sicuramente meno pericolosi.

In generale, sono sconsigliate tutte quelle diete che causano una repentina perdita di peso, in quanto è poco salutare dimagrire in fretta.

Inoltre, spesso, conclusa la dieta, si riacquistano in fretta i chilogrammi perduti.

Regime alimentare della dieta Atkins

In generale, questa dieta promuove l’assunzione di alimenti ricchi di proteine e grassi, soprattutto nella fase  iniziale.

Tuttavia, l’azienda specializzata nella commercializzazione di prodotti adatti alla dieta Atkins suggerisce di non superare il 20% di contributo calorico fornito da grassi saturi.

Nella prima fase sono assolutamente aboliti i carboidrati semplici e complessi; poi, questi possono essere gradualmente reintrodotti, con certe limitazioni.

Oltre a questi, la dieta Atkins stabilisce delle regole anche per l’assunzione di carboidrati netti che non è digeribile.

Si tratta della parte di carboidrato che innalza l’indice glicemico.

Gli alimenti all’interno dei quali sono meno presenti sono la verdura e la frutta meno zuccherina.

La dieta propone, inoltre, l’assunzione di circa 50 cibi di derivazione vegetale, tra cui si escludono i legumi per il loro contenuto di amido.

Il programma da seguire

Sono 4 le fasi in cui si articola il programma della dieta Atkins, ognuna distinta e ben definita.

La prima è la fase di induzione, quella più delicata, in cui il corpo deve abituarsi a bruciare grassi e non carboidrati, innescando il processo di perdita di peso.

Questa dura circa due settimane, durante le quali si registra la maggior perdita di peso.

Si inizia consumando solo 20 grammi di carboidrati netti al giorno, derivati soprattutto da verdure.

Fin qui, si possono consumare tutti i tipi di carne, pesce, uova, burro, oli vegetali e anche un certa quantità di formaggi molli.

È consigliabile bere almeno otto bicchieri di acqua al giorno e assumere integratori di vitamine e minerali.

Poi, è permesso un consumo moderato di caffè e bevande eccitanti, ma sono proibiti gli alcolici.

Molto consigliata anche la crusca per combattere la stitichezza causata da questa prima fase.

La seconda fase è quella della perdita di peso, durante la quale l’assunzione di carboidrati viene leggermente aumentata.

Nello specifico, ogni settimana si aumenta di 5 grammi.

L’obiettivo di questa fase è individuare il livello critico di carboidrati che permette di continuare l’uso energetico dei grassi.

Gradualmente vengono reintrodotti altri tipi di alimenti, come nuove varietà di verdure, formaggi freschi, frutta, bevande alcoliche e cereali integrali.

Pre mantenimento

Poi c’è la fase di Premantenimento, in cui l’apporto di carboidrati netti giornalieri viene incrementato di 10 grammi, in modo da riabituare l’organismo a un metabolismo normale.

Si continua con la perdita di peso, che diventa sempre più lenta.

In questa fase, si comprende esattamente quanti grammi di carboidrati servono per mantenere il peso forma.

Solo definito questo si può passare alla fase finale.

Mantenimento

Il mantenimento è appunto la continuazione della fase precedente, durante la quale si cerca di evitare il cosiddetto “effetto rimbalzo” , tipico di tante diete.

In questa fase si segue un regime dietetico controllato che permette di mantenere il proprio peso forma.

Spazio allora agli alimenti integrali, all’attività fisica e, in generale, a una dieta bilanciata e varia.

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