Che cos’è il digiuno terapeutico?

Il digiuno terapeutico è una pratica medica controllata che consiste in periodi di digiuno prolungati. Non ricevendo più alimenti, l’organismo è costretto ad attingere alle proprie riserve energetiche interne.

In questo modo vengono bruciati grassi, proteine e altre sostanze che accumulate nell’organismo.

Digiuno terapeutico

Come agisce il digiuno terapeutico

Durante i pasti quotidiani, si introducono nell’organismo molti tipi di sostanze; alcune sono benefiche, altre meno o addirittura dannose.

Ma anche una sostanza buona può essere nociva, se introdotta in quantità eccessive, oppure se poco naturale.

Guardiamo, ad esempio, a sostanze come glucidi, vitamine, oligoelementi e sali minerali.

Sono tutte sostanze di cui il corpo ha bisogno e si trovano in molte pietanze, ma non sono sempre salutari, soprattutto se assunte in dosi eccessive.

Infatti, basta esagerare con le quantità perché i glucidi, ad esempio, cessino di essere nutrienti salubri per diventare fattori patogeni. Artrite e artrosi, obesità, sono tra i tanti disturbi cui si può andare incontro.

Quindi, attenzione agli alimenti che contengono glucidi, ossia tutti quelli che contengono zuccheri, amido e cellulosa.

Non abusare di cereali, frutta, legumi, miele e frutta secca; lo stesso vale per tutti gli altri alimenti. Il nostro fabbisogno alimentare è ben definito, è bene non oltrepassare i limiti.

Il digiuno purifica e riposa l’organismo

L’organismo elimina gran parte delle sostanze in eccesso, ma non tutte. Alcune restano “stoccate” nell’organismo, creando depositi che alla lunga possono risultare nocivi.

Altre, quelle che servono al suo corretto funzionamento, vengono metabolizzate e assimilate.

Così, quando si magia più del dovuto, l’organismo metabolizza quanto serve, il resto in parte lo espelle, e in parte lo accumula.

Ai possibili effetti patogeni di sostanze in eccesso abbiamo accennato. Ora si può capire l’utilità del digiuno.

Infatti, il digiuno può servire proprio a eliminare le sostanze in eccesso accumulate nell’organismo.

Sono  questi accumuli a trasformarsi in riserve di energia cui l’organismo attinge durante il digiuno, metabolizzandoli e così eliminandoli.

Ma questo non è l’unico vantaggio che è possibile ricavare dal digiuno.

Digiuno e metabolismo

Bisogna, infatti, pensare che le attività di metabolizzazione, eliminazione e accumulo di sostanze introdotte con l’alimentazione, sono un vero e proprio lavoro per l’organismo.

Più si esagera col cibo, più si costringe l’organismo ad un superlavoro.

Si può immaginare l’organismo come un grande e complesso stabilimento industriale. In cui arrivano grandi carichi di merci dall’esterno, che innumerevoli operai devono scaricare e:

  • immettere nella catena di montaggio
  • o eliminare fuori dall’industria
  • oppure stoccare nei magazzini.

Il lavoro richiesto e la fatica connessa sarà proporzionale alla quantità di merci che arrivano dall’esterno.

Evidentemente nessun imprenditore ordinerebbe più merci del necessario, per poi buttarle e lavorare a vuoto. Allo stesso modo dovrebbero gli individui nei confronti del cibo.

Ma quando il magazzino è pieno, può essere utile fermare le merci in arrivo dall’esterno, e usare quelle che si hanno già a disposizione.

Così il digiuno terapeutico blocca gli alimenti in entrata, per sfruttare le riserve energetiche interne.

Secondo i sostenitori del digiuno terapeutico, questo provoca un risparmio di energia. Così, il digiuno è terapeutico perché salutare, ma anche perché riposante.

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