Che cos’è la Dieta gift?

dieta gift

La filosofia della dieta Gift

Cominciamo subito con lo spiegarvi che “dieta gift” non è banalmente la parola anglosassone che vuol dire “dono” o “regalo”. Ma si tratta in realtà di un acronimo che da solo spiega a grandi linee la filosofia alla base di questo approccio alimentare.

Dieta gift infatti significat Gradualità, Individualità, Flessibilità e Tono.

L’inizio sembra promettente, non credete? Ed in realtà questo regime dietetico è per davvero poco stressante come sembra.

Nella dieta gift non troveremo l’ossessione per i cibi esclusivamente proteici, la demonizzazione di ogni forma di carboidrato oppure il dover pesare complusivamente ogni singola reazione come invece spesso ci capita.

La  dieta gift si ripromette il difficile obiettivo di riuscire in qualche modo a “riprogrammare” il nostro corpo per farci perdere peso in maniera naturale senza decurtare la massa muscolare e, soprattutto, combattendo il peggior nemico di tutte le donne: la ritenzione idrica.

Traguardi ambiziosi e sicuramente non semplicissimi da ottenere, soprattutto senza eccessive rinuncie come apparentemente viene sbandierato.

E’ una cosa possibile oppure si tratta dell’ennesimo specchietto per le allodole che cerca di attirare chi ancora si ostina che sia possibile dimagrire senza sforzi e senza rinunce?

Vediamo insieme.

Il programma di una dieta gift

In realtà leggendo i punti principali della dieta gift i risultati dovrebbero arrivare, a patto – come in tutte le diete del mondo – di essere costanti e di non cedere alle prime golose tentazioni.

In pratica ci sono una decina di punti che fanno da cardine della  dieta gift, vediamoli insieme.

Fondamentale è:

  • svolgere attività fisica aerobica
  • così come eliminare del tutto i cibi spazzatura
  • bere molta acqua
  • ingerire fibre alimentari
  • controllare sia l’indice che il carico glicemico
  • masticare bene e a lungo
  • distribuire le calorie in modo decrescente dalla colazione alla cena
  • via libera a frutta e verdura purchè prese all’inizio del pasto (per aumentare il senso di sazietà)
  • unire sempre proteine ai carboidrati per contrastare i picchi insulinici.

Fin’ora abbiamo visto otto punti della  dieta gift e non sembra francamente niente di nuovo, no?

La novità consiste negli ultimi due punti:

  • fare una particolare attenzione all’umore dato che molti eccessi alimentari sono causati da stress psicologici mal gestiti
  • effettuare un test DRIA per scovare le intolleranze alimentari, colpevoli a quanto pare di aumentare i picchi di insulina.

Purtroppo sembra proprio che la validità del test DRIA non sia esattamente scientifica.

Quindi probabilmente vi converrà prendere con le pinze gli eventuali risultati. E limitarvi a una normale alimentazione variata, a meno ovviamente che non abbiate allergie o intolleranze medicalmente riconosciute, come quella al lattosio.

Per gli stress psicologici invece, pollice in alto.

Lo stress interferisce infatti su tutto il corteo ormonale dell’organismo e sicuramente riuscire a gestirlo ed a limitarlo il più possibile è molto saggio, se si vuole dimagrire davvero.

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