Cos’è la Dieta Beverly Hills?

A Hollywood è nata la dieta Beverly Hills, rigidissima e famosissima, che si sviluppa, quasi del tutto, su un programma alimentare a base di frutta.

Apprezzato per i risultati ottenibili, è però pur sempre un regime dietetico per nulla equilibrato, nonché molto rigido.

Dieta Beverly Hills

Cos’è la dieta Beverly Hills

Lanciata negli anni 80’, la dieta Beverly Hills è stata uno dei primi regimi alimentari “fashion”, ossia di moda.

Ideatrice della prima dieta Beverly Hills fu Judy Mazel, una giovane americana che soffriva di sovrappeso ma totalmente priva di qualsiasi formazione medica.

Ella pubblicò le sue teorie nel 1981 in un libro che divenne ben presto – inspiegabilmente – un best seller.

Nella versione di Mazel, la dieta durava 42 giorni ed era incentrata sull’ingestione di un solo alimento per volta; nei primi 10 giorni l’unico alimento ammesso era la frutta.

Poi era possibile inserire prodotti da forno e mais bollito; dal diciannovesimo giorno, si potevano consumare alimenti proteici.

L’autrice dichiarò di aver perso circa 32 chili con questo metodo e, successivamente, aprì una clinica specializzata. La nuova versione è meno estrema e, in teoria, più bilanciata.

La Beverly Hills si basa sul fondamento secondo il quale mescolare cibi diversi fra loro produce un effetto indesiderato.

Questa è la cosiddetta teoria della “combinazione alimentare cosciente”, secondo la quale, ad esempio, se sono mescolati alimenti proteici e cibi glucidici, l’organismo incontra difficoltà a digerire e immagazzina gli alimenti ingeriti sotto forma di grassi.

Questa dieta suffivide gli alimenti in 4 gruppi, in base ai macronutrienti:

  • proteine
  • lipidi
  • carboidrati
  • frutta

In realtà, la frutta stessa contiene carboidrati, ma per la sua rapida digeribilità, viene inserita in un gruppo a sé.

Come si articola

La dieta Beverly Hills è molto rigida e il suo piano alimentare dura 35 giorni, in ognuno dei quali si consumano solo determinati alimenti.

Ad esempio, il primo giorno si possono mangiare ananas, mais e insalata, il secondo prugne, fragole e patate lesse, il terzo uva e così via fino al trentacinquesimo giorno in cui si mangia anguria o uva.

Alcuni giorni prevedono un menù più scarno, altri comprendono addirittura il dessert; altri ancora sono giorni liberi in cui si può mangiare ciò che si vuole.

Comunque, l’alimento principale è la frutta, anche se non ogni frutto è considerato uguale all’altro; infatti, la papaya è ritenuta speciale in quanto sembra sia in grado di ammorbidire il grasso corporeo.

Speciali sono pure l’ananas, perché farebbe bruciare i grassi, e l’anguria per il suo effetto drenante.

Se seguita correttamente, la Beverly Hills dovrebbe far perdere fino a 7 chilogrammi di peso in 35 giorni.

Tuttavia, le regole da seguire non sono poche; ad esempio, se un giorno sono previsti dei carboidrati, dopo l’assunzione di questi non può essere consumata della frutta.

Oppure, se vengono consumate delle proteine, per quel giorno i pasti devono essere composti per l’80% da proteine.

Poi, si possono consumare i lipidi con i carboidrati e con le proteine, ma questi ultimi non possono essere mangiati insieme.

Infine, i succhi di frutta e il vino rientrano nel gruppo della frutta, mentre la birra e il whiskey fanno parte dei carboidrati. Comunque, benché ammessi, la dieta prescrive un consumo moderato di alcolici.

Pro e contro della dieta Beverly Hills

Come abbiamo visto, la dieta Beverly Hills è un regime alimentare molto rigido, basato prevalentemente sul consumo di frutta.

Si tratta quindi di un metodo dimagrante piuttosto controverso, che comporta vantaggi ma anche parecchi svantaggi, se non addirittura rischi.

Vantaggi

Il primo aspetto positivo di questa dieta è che prevede e promuove il consumo di frutta fresca, alimento che  scarseggia sulle tavole dei paesi occidentalizzati.

Un altro punto a favore è la varietà del menu, formato da cibi diversi e ricette facili da preparare.

Poi, non è richiesto il conteggio delle calorie, dunque ogni persona può decidere le quantità e le porzioni che desidera.

Inoltre, l’essere basata sul consumo di vegetali, fa della dieta Beverly Hills un regime a ridotto contenuto di grassi e di calorie, perciò davvero efficace per perdere peso.

Infine, è molto gradito il fatto che non ci sono cibi vietati in assoluto, come accade nelle diete tradizionali, ma si possono mangiare alimenti come patatine e hamburger, sempre nel rispetto del ferreo piano alimentare previsto.

Rischi e controindicazioni

Il primo svantaggio di questa dieta è che è adatta solo a coloro che amano la frutta, per gli altri è difficile rispettare un regime simile per ben 35 giorni di fila.

Poi, c’è da precisare che la promessa dei propugnatori di questa dieta, secondo cui si possono perdere fino a 7 chili, non è attendibile, in quanto non tiene in considerazione le condizioni iniziali della persona.

Inoltre, non è salutare perdere tanto peso così in fretta; è consigliabile non perdere più di un chilo alla settimana.

Molti di coloro che l’hanno provata, hanno riscontrato dei disturbi quali spossatezza, pressione bassa, debolezza, senso di affaticamento permanente e l’impossibilità di placare il senso di fame.

Non di meno, il deficit energetico e proteico obbliga, probabilmente, l’organismo a consumare le proteine dei propri muscoli, causando la perdita di massa muscolare.

Il consumo esclusivo di frutta per molti giorni rende questa dieta un regime alimentare estremamente non equilibrato.

Ridotta assunzione di altri componenti alimentari

Inoltre, la ridottissima assunzione di lipidi, proteine, minerali e altri nutrienti rende impossibile seguire questa dieta per periodi prolungati.

Tra l’altro, alcuni dei frutti previsti sono di origine tropicale e, quindi, costosi o difficili da reperire in Italia.

Un’altra critica mossa alla Beverly Hills è che non si fa mai accenno all’attività fisica.

Indispensabile invece per mantenere il peso raggiunto con le diete dimagranti, senza incappare nel rischio di riacquistare velocemente i chili persi precedentemente.

Questo tipo di dieta è soggetta al cosiddetto rebound, in quanto si perde massa muscolare e quando si ritorna a mangiare normalmente, le calorie in eccesso vengono trasformate più facilmente in grasso.

Un altro punto a sfavore è il fatto che risulta difficile mettere in pratica quanto postulato da questo rigido piano alimentare; appare piuttosto irrealistico rispettare un regime simile per tutti 35 i giorni.

Infine, questa dieta non fornisce indicazioni sul regime da seguire al termine del trattamento.

Perciò manca una guida che permetta di sviluppare una coscienza alimentare, utile al mantenimento dei risultati conseguiti.

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