Cos’è e a cosa serve il decespugliatore?

Prima di utilizzare un decespugliatore, è fondamentale capire come deve essere utilizzato. Gli attrezzi da giardino sono sicuramente molto utili, ma possono in alcuni casi rivelarsi davvero pericolosi. La conoscenza dello strumento che si sta utilizzando, eviterà spiacevoli sorprese. Se vi interessa avere maggiori informazioni sul decespugliatore vi consigliamo di leggere con attenzione la guida che segue!

 

Il decespugliatore

Il decespugliatore è un attrezzo provvisto di motore, che ha un’asta metallica che funge da prolunga. Viene utilizzato nel campo dell’ agricoltura e del giardinaggio per falciare l’ erba, gli arbusti non troppo grandi, e rovi. E’ utilizzato maggiormente nei giardini domestici e nell’agricoltura classica. Così come la motosega, il decespugliatore, si muove in senso circolare sfruttando il motore a combustione interna; solitamente il movimento avviene in due tempi ( anche se i modelli moderni hanno dei motori a quattro tempi, che permettono un notevole risparmio e consentono di non mescolare la benzina con l’ olio); viene avviato manualmente con un sistema a corda autoretraibile; il tutto è alimentato da una miscela di benzina ed olio ( le percentuali sono di solito comprese tra il 3 e il 5% ).

Alcuni modelli esistenti sul mercato hanno un motore elettrico; questo motore, è predisposto per il collegamento alle prese domestiche attraverso una prolunga. Un’altra classificazione è quella riguardante l’ asta,( la parte che consente il movimento rotatorio dal motore al rotore ). L’ asta può essere fissa o flessibile. I modelli con l’ asta fissa, sono predisposti per essere impugnati interamente con tutte e due le mani, grazie a delle apposite impugnature. I modelli con l’ asta flessibile, permettono di sopportare il peso del motore sulle spalle, ( come se state indossando uno zaino ). Quest’ultimo è facile da trasportare, occupa poco spazio quando è ripiegato.

Elementi componenti il decespugliatore

Le parti che costituiscono un decespugliatore sono:

  • motore
    Osservando i modelli a combustione interna, che sono quelli maggiormente diffusi, possiamo dire che essi sono realizzati come i modelli a motore e seguono le stesse modalità di manutenzione. La loro grandezza è variabile, e va da 15 a 50 cm. cubici, in base all’uso che ne viene fatto. Hanno un serbatoio per la miscela benzina-olio ( che per i motori a 4 tempi è soltanto per la benzina); il filtro dell’aria, di smonta con estrema facilità, per pulizie ed ispezioni; la candela dell’ accensione, può essere rimossa utilizzando l’apposita chiave. Infine troviamo un pulsante per l’ avviamento e lo spegnimento, quello che prende il nome di “leva dell’aria”, e che serve per avviare a freddo; la leva del gas, invece è quella che serve per accelerare il motore. I comandi, in base al tipo di decespugliatore ( ad asta rigida o flessibile), si trovano vicino al motore, e sono facilmente riconoscibili dall’operatore.
  • impugnature e anello di sostegno
    Nei modelli ad asta rigida, il peso graverebbe su tutte e due le impugnature; per evitare ciò, vengono forniti un sistema di cinghie, che vengono indossate sulle spalle ( ogni azienda dispone di vari tipi, quindi vi consigliamo di leggere sempre il manuale) ed agganciandole all’asta con un anello di sostegno, è possibile distribuire il peso su tutto il corpo dell’ utilizzatore. Le impugnature sono poste entrambe sull’ asta metallica a qualche decimetro l’ uno dall’ altra, o in una posizione simile a quella dei manubri delle bici. L’ impugnatura superiore, ( quella più vicina al motore ), ha una leva di accelerazione ed il pulsante “start-stop”. L’altra invece, (di solito con una forma ad archetto) serve per stabilire la direzione e l’ inclinazione durante il decespugliamento. Per il modello strutturato a zaino, l’anello di sostegno non può essere montato sull’asta.
  • asta
    Entrambi i modelli, hanno un tubo in materiale metallico, con all’ interno l’albero di trasmissione che gira. Nel decespugliatore provvisto di motore a spalla, un tratto di asta, ( quello più vicino al motore ), è flessibile ed è realizzato in materiale plastico.
  • testina rotante
    È la parte finale del mezzo. E’ possibile montare diversi dispositivi di taglio in tante misure e forme. Per illustrate le tipologie più comuni, abbiamo deciso di fornirvi in questa guida, un paragrafo apposito. Il carter di protezione, è strettamente connesso con la testina rotante e si trova a pochi centimetri da essa. Il carter, è realizzato in un materiale metallico, che protegge l’operatore dalle schegge di pietra che si potrebbero dirigere verso di lui. Verificate sempre che sia integro, e se non funziona nel modo giusto, è opportuno che vi rivolgiate ad un tecnico specializzato.

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