Cosa è il codice IBAN?

ABI, CAB e numero di conto, ovvero le vecchie coordinate bancarie sono ormai state dimenticate dai più. I più giovani difficilmente stanno con precisione cosa siano perché non hanno avuto modo di conoscere questi codici e entrarvi in contatto.

A sostituirli, infatti, dal 30 giugno 2008 è stato l’IBAN.

L’ IBAN, acronimo di International Account Bank,è infatti il numero unico che deve oggi essere univocamente usato per bonifici e spostamenti di denaro a livello europeo, un codice che indica in maniera univoca e universalmente riconosciuta un conto.

Nella nostra nazione tale codice conta 27 caratteri, tra numeri e lettere, che si riferiscono alla nazionalità del conto (IT), alla banca e alla sportello (cin, abi e cab). Le ultime due cifre sono state aggiunte al fine di evitare errori di trascrizione. Dal momento che i caratteri non sono pochissimi, al fine di agevolare la lettura è consigliabile su supporto cartaceo trascrivere il codice dividendolo in blocchi composti ognuno da 4 caratteri. Nei supporti elettronici tale digitazione non è invece richiesta.

L’introduzione dell’IBAN nel nostro paese è coincisa con la migrazione alla Area Unica di Pagamenti in Euro, ovvero il sistema SEPA grazie al quale in 31 paesi sarà possibile effettuare operazioni con un unico codice, una unica carta, un unico conto. Naturalmente il percorso che porterà alla realizzazione della Sepa non è immediato, ma avviene per gradi. In tal senso, l’introduzione dell’IBAN appare come la radice dalla quale tutto il sistema può trarre nutrimento.

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