Cosa bisogna sapere sul seggiolino auto per bimbi?

La sicurezza dei bambini è importante, eppure noi italiani su questo tema non siamo molto attenti e scrupolosi come invece dovremmo. Stando alle recenti statistiche dell’Istat, la prima causa di morte per i bimbi con età compresa tra i 5 ed i 14 anni è rappresentata proprio dagli incidenti stradali. Su dieci bimbi, soltanto quattro sono seduti su un seggiolino mentre si guida.

Per utilizzarlo correttamente è indispensabile seguire qualche semplice accorgimento. La sicurezza non è mai troppa, e non bisogna cedere alla tentazione di lasciare i bimbi liberi nell’abitacolo o, peggio, tenerli in braccio, neppure quando il tragitto è breve: si stima che il 40% degli incidenti mortali che riguardano i bambini si verificano durante percorsi inferiori ai 3 Km, cioè proprio mentre li si accompagna a scuola o dai nonni.

Il seggiolino auto per bimbi

Il seggiolino deve essere acquistato tenendo conto delle esigenze e delle caratteristiche del bambino. Per i bimbi il cui peso non supera i 10 Kg (gruppo 0) c’è la “navicella”: in realtà si tratta di una specie di lettino che viene fissato sul sedile con un kit di installazione provvisto di specifica omologazione.

Le semplici navicelle delle carrozzine non possono però essere utilizzate per il trasporto del piccolo in auto, e quindi sostituire il seggiolino. Il gruppo 0+ comprende i seggiolini adatti a bimbi che pesano fino a 13 Kg. Vengono installati in senso contrario a quello di marcia e sono dotati di cinture incorporate che devono sempre essere allacciate prima di partire. Poi c’è il gruppo 0+/1 per i piccoli viaggiatori fino ai 18 Kg circa. A partire dai 13 Kg in poi è obbligatorio orientare la poltroncina verso il senso di marcia.

Il gruppo 1 comprende i seggiolini adatti per i bambini con un peso compreso tra i 9 e i 18 Kg. In genere questi dispongono anche di cinture che vanno allacciate per maggiore sicurezza. Infine, c’è il gruppo 2/3 che comprende seggiolini per bimbi tra i 15 e i 36 Kg: si tratta di modelli dotati di cuscini-rialzo e schienale rigido per consentire il passaggio delle cinture di sicurezza sopra la clavicola ed il bacino.

Seggiolino obbligatorio per i neonati

Il seggiolino per auto va utilizzato obbligatoriamente anche quando il bimbo è neonato, anche per tragitti di pochi chilometri. Ogni genitore dovrebbe pensare che basta davvero poco per scaraventare il bimbo in avanti (un tamponamento, una banale frenata). Il Codice della Strada, all’art. 172, stabilisce che i bambini con statura inferiore al metro e mezzo e peso che non supera i 36 Kg devono stare in macchina nei loro seggiolini adeguati al peso ed omologati. Se il piccolo pesa meno di 18 Kg si utilizzano veri e propri seggiolini, altrimenti ci sono gli “adattatori”, che servono a tenere sollevato il bimbo e poter allacciare le cinture di sicurezza.

Sanzioni previste

Se non si rispettano le norme del Codice della Strada in materia, scattano le sanzioni. Per la precisione, è prevista una multa che va da 74 a 299 euro e la decurtazione di cinque punti sulla patente. Se nella vettura c’è un genitore a fianco al piccolo la sanzione si applica anche a lui, nonostante non sia il conducente alla guida. Se il seggiolino invece non risulta omologato e il piccolo è alto meno di un metro e mezzo, il seggiolino verrà sequestrato per la successiva confisca. Il conducente sarà quindi tenuto a pagare una multa di 74 euro.

Quali sono le cose da sapere circa il corretto utilizzo del seggiolino per auto? Pare che ad occuparsi dell’informazione circa la sicurezza dei bimbi in auto ci sia la “Fondazione Ania per la sicurezza stradale”, di cui è presidente il dott. Sandro Salvati. La fondazione si pone l’obiettivo di informare e sensibilizzare tutti i genitori circa i rischi legati alla mancata sicurezza stradale.

Omologazione del seggiolino per auto

L’omologazione è un requisito fondamentale. Per essere a norma di legge, il seggiolino deve riportare un’etichetta arancione con la sigla Ece-R44 o Ecer 44 o R44 con in più l’indicazione del peso massimo che può trasportare (in chilogrammi). Alla lettera “E” va poi aggiunto il numero del Paese in cui è stata effettuata l’omologazione, per esempio in Italia è il numero E3, seguito dal relativo codice. La dicitura “universal”, invece, sta a significare che il seggiolino è applicabile a qualsiasi modello di automobile.

Il Sistema Isofix

Questo sistema è costituito da punti di ancoraggio che permettono di fissare in modo rigido il seggiolino alla macchina, in modo da limitare i movimenti laterali che il bimbo può compiere. Tale sistema, che è bene impiantare in una vettura nuova se si aspetta un bimbo, evita il ribaltamento in avanti del seggiolino e limita drasticamente i movimenti di rotazione, grazie alla presenza di una gamba di supporto che viene fissata sul pavimento dell’auto. Dal 2006, con il regolamento Ue, il sistema Isofix è obbligatorio in tutti i nuovi modelli di auto.

Quando si va in taxi

In taxi vige la regola che i bimbi di altezza inferiore ad un metro e mezzo devono stare seduti sui sedili posteriori della macchina, anche senza utilizzare seggiolini o sedute specifiche. Naturalmente, però, devono essere sempre accompagnati da un passeggero che abbia almeno 16 anni di età. Chi utilizza il servizio di “car sharing” è tenuto a richiedere i seggiolini provvisti di omologazione.

Campagne Aci

L’Aci ha di recente attivato dei corsi rivolti ai genitori, dal titolo “Trasportaci Sicuri”: consistono in una serie di lezioni sulla sicurezza stradale nelle sedi Asl, negli ospedali e nelle scuole, per imparare ( e non dimenticare mai) le regole di trasporto sicuro dei più piccoli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.