Come si presenta un reclamo in banca?

Un assegno versato per sbaglio, modifiche alle condizioni del conto corrente non comunicate in maniera chiara, informazioni errate ricevute…sono solo alcuni dei numerosi “ostacoli” che riempiono i rapporti tra banca e cliente. Nel caso in cui, in veste di privati o di imprese, vi troviate non soddisfatti dalla vostra banca, potete, e anzi dovete, fare sentire la vostra voce.

Ma come fare per presentare un reclamo in banca, a chi rivolgersi, con chi parlare, quali sono i nostri diritti?

Il metodo più semplice è quello di indirizzare una lettera raccomandata all’Ufficio Reclami, un organo di comunicazione con il cliente che, come dettato dall’Abi, tutti gli istituti bancari italiani devono possedere. Per permettere all’ufficio di comprendere nel dettaglio la problematica è fondamentale allegare tutti i documenti utili fotocopiati atti ad una perfetta comprensione dell’accaduto.

Se avete qualche dubbio su come esporre il vostro problema, sappiate che su internet è facile reperire moduli di contestazione generica, relativa all’errato accredito della valuta o connessa ad errori riscontrabili nell’estratto conto.

La risposta dell’Ufficio Reclami può configurarsi in una delle seguenti categorie:

  • accoglimento della richiesta
  • accoglimento della richiesta, ma non soddisfando in pieno le richieste del cliente
  • mancata risposta
  • accoglimento del reclamo, non seguito da risoluzione del problema.

Nel caso in cui, quindi, l’Ufficio Reclami non riesca a soddisfare le vostre esigenze potrere ricorrere al Giurì bancario, al Conciliatore Bancario, all’Arbitrato o all’Autorità Giudiziaria.

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