Come si manifesta il disturbo bipolare?

In Italia soffre di questo disturbo psichiatrico una persona su due, quindi circa un milione di persone. Un numero alquanto significativo, che ci fa capire quanto sia importante non sottovalutare questa patologia, che invece il più delle volte viene scambiata per una “semplice” depressione. Prima che si arrivi alla diagnosi corretta e alle cure conseguenti del caso spesso passa molto tempo, e questo non fa che aggravare le manifestazioni legate al problema. Il disturbo bipolare è caratterizzato da due fasi o momenti ben distinti: la fase maniacale, che si presenta come un periodo di umore eccessivamente elevato, con episodi di

In Italia soffre di questo disturbo psichiatrico una persona su due, quindi circa un milione di persone. Un numero alquanto significativo, che ci fa capire quanto sia importante non sottovalutare questa patologia, che invece il più delle volte viene scambiata per una “semplice” depressione. Prima che si arrivi alla diagnosi corretta e alle cure conseguenti del caso spesso passa molto tempo, e questo non fa che aggravare le manifestazioni legate al problema. Il disturbo bipolare è caratterizzato da due fasi o momenti ben distinti: la fase maniacale, che si presenta come un periodo di umore eccessivamente elevato, con episodi di eccessiva irritabilità e iperattività, e la fase depressiva, nella quale subentrano sentimenti di disperazione, inadeguatezza e colpa. In questa fase, in genere, si perde interesse per le attività quotidiane e si verificano modificazioni nel peso, nel sonno e nell’appetito.

Per poter essere considerate patologiche, queste manifestazioni devono arrivare a compromettere le normali attività quotidiane. Gli esperti riunitisi a Roma, per l’undicesima edizione del Convegno internazionale sui disturbi bipolari, hanno diffuso alcuni dati inerenti questa patologia. Il disturbo bipolare, stando alle ultime statistiche, colpisce soprattutto i più giovani, con un’età media di comparsa intorno ai 21 anni. Il malato tipico è un ragazzo che conduce una vita normale, piena di interessi e relazioni, che all’improvviso perde ogni energia e si immobilizza a letto. A poco a poco comincia a tralasciare gli amici, ed anche il rendimento scolastico ne risente. Il disturbo bipolare colpisce allo stesso modo sia gli uomini che le donne, ma in queste ultime sono più frequenti gli stati depressivi.

A questi dati se ne aggiunge un altro, piuttosto allarmante: il 60% delle persone colpite da tale problema ne presenta anche altri, quali l’abuso di droghe e alcol o l’ansia. Qual è la soluzione a tale disturbo? Innanzitutto, è necessaria una rapida diagnosi ed una cura appropriata ed efficace. I farmaci prescritti non devono essere gli stessi utilizzati per curare la depressione. Gli antidepressivi, infatti, non bastano a combattere il disturbo bipolare. La cura più diffusa, che si è rivelata essere molto efficace, a base di quetiapina, che agisce nelle due fasi della patologia riequilibrando i livelli di noradrenalina e serotonina. Vanno bene, in questi casi, anche gli stabilizzatori dell’umore, associati ad alcuni antidepressivi. L’esame più mirato per ottenere una diagnosi precisa è la Pet del cervello.

Grazie a questo esame è possibile valutare lo stato di salute dei neuroni e capire se e quali parti del cervello sono state intaccate. Al momento questo metodo è in via di sperimentazione, quindi non è ancora molto diffuso. Bisogna pensare che in 2 casi su 3 le persone colpite da disturbo bipolare non ricevono cure adeguate, e questo allunga di molto i tempi di guarigione dalla patologia. Naturalmente è bene consultare uno specialista appena le manifestazioni del soggetto diventano eccessive, tenendo presente la sua storia personale e l’eventuale sua predisposizione alle patologie di questo tipo.

Una risposta

  1. Giovanni Mascellaro

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