Come si fa a curare l’ipocondria?

Curare l’ipocondria

Ma cos’è l’ipocondria? E’ una forma di ansia che si esprime con la paura di potersi ammalare, una paura continua, che non passa mai. A fronte dei primi sintomi di un qualsiasi disturbo, l’ipocondriaco pensa subito al peggio e continuerà a pensarlo anche dopo aver appurato con esami e controlli vari che non c’è nulla di cui preoccuparsi. I disturbi più lievi vengono ingigantiti e malattie che neanche esistono vengono immaginate e deformate, con la conseguenza che si generano ance angoscia, stress, ansia. La serenità scompare, insomma.

Il brutto è che l’ipocondria può manifestarsi in qualsiasi momento, anche se per anni si è stati bene, all’improvviso si entra in questa spirale di paure immotivate. Sembra che alla base ci sia un problema da collocare nel periodo dell’infanzia e che in buona sostanza l’ipocondria nasconda bisogno di attenzione, di comprensione, di un’affettività irrisolta.

E’ come se chi non ha ricevuto le attenzioni che meritava e desiderava da piccolo cerca di ottenerle facendo credere di essere in pericolo e spingendo in questo modo gli altri a dar loro considerazione ed importanza. Non è comunque detto che sia così, la comunità scientifica non individua nell’infanzia in qualche modo infelice l’unica causa, l’unico momento in cui si è sviluppato un disagio che rimarrà latente fino a che non troverà la strada dell’ipocondria in cui incanalarsi.

Può anche trattarsi di un senso di colpa che agisce a livello inconscio, che spinge la persona ad aspettarsi sempre il peggio come punizione per un’azione, un comportamento, un atteggiamento passati. O ancora, le motivazioni possono essere ben più concrete: un lutto, una malattia grave in famiglia, una situazione difficile da affrontare possono portare a sviluppare delle paure eccessive per la propria salute o per quella dei propri cari.

Il problema è che oggi con Internet l’ipocondriaco ha a disposizione un mare di informazioni, troppe per uno con la sua malattia, che si nutre di notizie che possano accrescere in maniera esponenziale la sua ansia, in un circolo vizioso senza fine.

In qualche modo documentarsi attraverso i siti di medicina lo spinge a pensare che il male sia già in atto: se un ipocondriaco si sveglia con il mal di testa e scopre leggendo che in casi estremi può nascondere chissà cosa, si convince di avere già quel qualcosa, di essere malato. E la paura cresce, l’ansia aumenta e magari proprio quel carico pesante di stress rischia di farlo ammalare….

I malati di ipocondria molto spesso tendono a curare da soli i propri sintomi, ritenendo di potersi autogestire valutando da sè le possibilità di intervento. Niente di più sbagliato, anche se ovviamente precipitarsi dal medico alla prima occasione, o meglio al primo accenno di disturbo, è ugualmente sbagliato.

Gli errori più comuni in cui si può incorrere sono modificare l’alimentazione eliminando di testa propria alcuni cibi secondo convinzioni del tutto personali; utilizzare tranquillamente i farmaci da banco, soprattutto gli antidolorifici, come se non fossero medicine; abbandonare l’attività fisica per evitare di stancarsi. Questi atteggiamenti rappresentano l’anticamera dell’ipocondria per chi ancora non ne soffre, e il mezzo per aggravarla per chi già la ‘conosce’.

Le piccole precauzioni, i piccoli accorgimenti vanno bene, però è fondamentale il buon senso: non si può eliminare un alimento, ad esempio, perchè è uscita una bolla dopo averlo mangiato, e neanche è corretto imbottirsi di antidolorifici al minimo doloretto. Il primo passo per star meglio è affrontare i problemi senza ingigantirli, uno alla volta, a piccoli passi, cercando di mettere la razionalità davanti alla paura.

Prendere tempo a fronte di un problema: è uscita la bolla di prima? Aspettare un giorno per vedere se ne escono altre e solo dopo provare a mettere una crema apposita, e solo dopo ancora rivolgersi al medico. Il secondo passo è evitare di negare la propria condizione, bensì prenderla di petto, in modo da ridimensionarla e scuotersi: a volte le osservazioni di amici e parenti spingono a mettersi sulla difensiva piuttosto che in discussione, invece occorre prendere coscienza del proprio modo di affrontare malattie vere e immaginarie.

A questo punto si potrà capire che vivere in funzione dei malanni in qualche modo li ‘avvicina’, perchè l’ansia e l’angoscia indeboliscono l’organismo, favorendo così proprio l’instaurarsi dei mali tanto temuti. Imparare a rilassarsi è vitale, nella misura in cui aiuta a spostare il pensiero dalle preoccupazioni, dirottandolo invece su sensazioni positive; distendersi nel letto e ascoltare il proprio respiro, concentrandosi sull’immagine delle varie parti del corpo che man mano si rilassano.

Purtroppo guarire da soli non è sempre possibile, soprattutto quando si è schiacciati da una forte paura. In questo caso non rimane che rivolgersi ad uno specialista, tenendo presente che l’ipocondria viene curata dallo psicologo o dallo psicoterapeuta, non già dall’esperto che cura il disturbo specifico. L’ansia ossessiva per la famosa bolla sarà curata dal ‘medico della mente’, non dal dermatologo.

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17 commenti su “Come si fa a curare l’ipocondria?”

  1. Salve mi chiamo Vilma, ho letto il vs articolo relativamente all’ipocondria. Leggendo mi trovo a identificarmi esattamente per filo e per segno a tutti i disturbi e le ansie che mi fanno stare in agguato per la salute tutti i gg e senza cessare mai. La mattina specialmente quando mi sveglio faccio un sopralluogo del mio fisico per capire se tutto è a posto, se ho qualcosa che la sera prima non avevo ecc. Ho un cugino medico al quale ogni qualvolta che mi succede qualcosa (extrasistole, aura visiva, nodulo tioideo che forse è da togliere e per il quale ho fatto 2 agoaspirati, ecc ecc)chiedo informazioni e cosa posso fare al momento in cui l’ansia prende totalmente il sopravvento su di me. Mi rivedo quando voi parlate dell’infanzia ( 15 interventid i chirurgia plastica subiti, collegi e colonie in estate dove per motivate necessità mi ritrovavo senza l affetto della mia mamma che non avevo vicina.
    questi motivi sono sicura che mi hanno portata ad avere oggi e già da diversi anni (oggi ne ho 61 e già soffrivo di ipocondria dai 24) questa bruttissima ipocondria che non mi lascia mai. Grazie per l’attenzione. VilmA

  2. Sono disperata sono arrivata ad aver paura della mia stessa ombra. Purtroppo scarico il mio disagio non mandando neanche la mia bimba alla scuola materna per diffenderla da chissa quale malanno. Non sono giovanissima ho 41 anni però ho voglia di rivivere. Tutto questo è cominciato nel 1991 dopo l’incidente di mio cognato finito in coma.

    Grazie

  3. Salve, ho 26 anni, soffro di ansia cronica e sono un ragazzo particolarmente ipocondriaco che mi ha portato più volte a crisi di panico prevalentemente notturno, premetto che sono in cura con ansiolitici da tempo .Ogni singolo giorno per ogni piccolo cambiamento del mio corpo da un neo a un respiro un po’ più affannoso etc mi raggiunge sempre un pensiero e una domanda imminente “sto morendo ;è un tumore; morirò !”
    Non ho più una vita, non so più cosa fare.
    Tento di nascondere queste paure alla mia ragazza, ai miei genitori, ai miei cari per non farli soffrire per colpa mia.
    A volte non esco con i miei amici per paura che possa stare male e discapito loro, non mi sposto mai in nessuna città dove non ci siano ospedali vicini.

  4. Per Max, la capisco, ho avuto lo stesso problema. Quando ha dubbi che non la fanno dormire faccia una visita per il problema che pensa di avere, così toglie ogni dubbio sul momento. Quando le vengono questi dubbi vada dal suo medico. Man mano che si accorgerà di come queste paure siano infondate, pian piano acquisirà il controllo e riuscirà a mantenere la calma. Poi dopo un po vedrà il suocorpo e quel che gli accade nella giusta maniera. ossia bene la prevenzione e il controllo di possibili sospetti, ma nella norma, senza esagerare.

  5. Salve , sonó un ragazzo di 17 anni , sono fortemente ipocondriaco , è da quando avevo 12 anni che mi vengono paure di malattie assurde , come: la sla , il morbo di parkinson , tumori vari a cervello e polmoni , mi documento un sacco con internet che non fa altro che accrescere le mie paure e rendermi sempre più convinto dei sintomi e delle malattie, convincendomi che non c’rè più nulla da fare e che la mia ora è arrivata.

    Continuò a confrontarmi con i miei , loro mi liquidano in tempo 0 dicendomi che sono un fissato del cavolo !
    Consigli? Rassicurazioni? Vi prego se ne avete da darmi aiutatemi!

  6. Io sono ipocondriaco e va a periodi, passo mesi senza pensarci e altri in cui non faccio altro che credere che sia malato. Cerco anche io su internet, autodiagnosticandomi le malattie più assurde e tutte senza una cura. Vi scrivo dopo due notti insonni, corroso dall’ansia e in preda a forte depressione. Ho deciso di andare dallo psichiatra, perchè non ce la faccio più, perchè fra due mesi diventerò padre e non voglio non godermi questa gioia, perché la mia vita è più importante delle mie ossessioni e non posso sprecare l’oggi a pensare in che modo morirò domani.
    Sono ipocondriaco, ho provato a prendermi in giro, a parlare ad alta voce delle mie paure, a chiedere aiuto ai miei amici e familiari, ma mi sento solo anche se circondato da persone stupende… per questo ho deciso di farmi aiutare da uno specialista, mi ha aiutato in passato, riuscirò ad uscirne anche questa volta.

  7. Ho 15 anni …sono gay ! È incomiciato tutto da quando ho visto mio zio morire di cancro ! Quando ho visto mio nonno morire di cancro ! Quando ho visto mio padre perdere i capelli !!! Soero che un giorno tutta questa ansia potrà finire perchè non vivo bene !!!

  8. cosa puó fare un famigliare se un proprio parente ipocondriaco non vuole farsi aiutare da uno psicoterapeuta?

  9. Bhe ragazzi…se proprio vogliamo parlare di ipocondria io penso di essere il massimo. Ce le ho tutte io…non mi faccio proprio mancare nulla…dal cuore ai polmoni agli occhi alla testa e chi più ne ha più ne metta. Ogni giorno il problema si sposta ad un altro organo ci convivo per un po attendendo che si instauri quell’assurdo meccanismo per il quale giunge il momento di dedicarsi ad altro organo,e così via…verso le infinite xxxxxxxx mentali. Dovremmo forse fermarci un attimo e capire che siamo diventati schiavi del nostro pensiero peverso e che la nostra mente vuole solo succhiarci via tutte le nostre energie mandando ci solo segnali negativi. Dobbiamo invertire la rotta allontanando da noi tali segnali e cercare di modificare il negativo in positivo poiché se e’ vero che si e’ spento il circuito cerebrale noi assolutamente dobbiamo riaccenderlo…..se vogliamo continuare a vivere…sono stato chiaro?

  10. salve..ho letto tanti articoli ma non ho mai lasciato commenti…sono tre anni che soffro di ipocondria…da quando ho perso la mia migliore amica…dopo è toccato a mio padre…in qualsiasi caso..anche un graffio che sia stato provocato dal gatto mi scatena panico…controllo continuamente la mia temperatura corporea..cerco su internet e crollo ancora di più….i giramenti di testa non mi lasciano mai da tre anni…basta una piccola paura e non mi reggo più in piedi..ho pensato a tutto..seno stomaco..intestino..polmoni gola..ovaie…ogni settimana per me qualcosa non va in un punto diverso..da tre settimane è la gola…ho una ghiandolina che mi porto dietro da anni..già fatta visitare..ma chiaramente se la tocco il mio pensiero si trasforma in altro..non vivo più..prendo xanax per stare tranquilla..ma ho paura anche di camminare per strada perchè ho la sensazione di poter svenire da un momento all’altro..è terribile vivere cosi..ero solare un tempo..adesso non lo sono piu..essere accompagnati dal pensiero della morte costantemente è devastante..auguro a tutti voi di stare meglio..che sia cosi per tutti

  11. Odio l ipocondria mi sta rovinando la vita, l infelicità ora fa parte di me, e questo dal 2006, per vari dispiacer. Ci sono stati momenti di estrema contetezza per carità ma ovviamente pareggiate da la tristezxa, a me non è la morte che fa paura, a volte penso magari mi prendesse un arresto cardiaco, ma c ho che mi affligge è la paura di rimanere disabile da un momento al altro, per malattie rarissime, per un vaccino,ecc..devo dire che dal 2013 anno del mio infortunio questo stato di paura totale della disabilità e diventato un ossessione, è dura vivere così allontani da te le persone a cui tieni, dobbiamp sconfiggere questa paura fobica, chiamata ipocondria, Buona fortuna a tutti noi.

  12. Allora vi parla un ragazzo di 27 anni che da quanto ne aveva 21 sta male di ipocondria…vorrei aiutarvi perche so bene che e’ devastante, dovete ragionare e capire che la vita e’ una e non possiamo non godercela per colpa delle nostre fissazioni…lo so non e’ facile ma cercate di non combatterle accettate le vostre ansie, sembra paradossale ma accettate passivamente senza pensare per forza in positivo o scacciarle per forza accettatele invece…fidatevi se ne andranno da sole e una volta andate via cercate di orientare il pensiero nel positivo mai nel negativo…ma questo solo quando le vostre paure se ne sono andate…vi auguro una felice vita

  13. ciao ragazzi, io mi sto leggendo un po di questi aticoli sull ipocondria perché ho iniziato a credere di essere non molto razionale su queste paure…., spero un giorno di diventare una persona più sicura e spensierata perché si sta male tanto. devo dire che trovo tanto sollievo quando sono in compagnia, a 4 occhi , di una persona che mi parla di se e non penso più a quelle cose che a conti fatti mi paion paranoie (purtroppo quendo la mattina mi svelgio riprende pero l ansia)

  14. L’ipocondria la odio… Ho 28 anni e ci soffro da praticamente sempre.. Poi sono andata dallo psicologo ed ero riuscita a superarla… Ma , siccome o mamma da due anni e da due anni non mi faccio le analisi (il medico mi ha detto che butterei soldi), secondo la mia testa ho di tutto e di più e il pensiero di farmi le analisi ho il terrore di scoprire qualcosa…. Non mi prende sempre… Ma quando mi prende, sento il bisogno di stare all’aria aperta, con le persone… Voglio combatterla e voglio provare accettandola.. Chissà… Ormai le ho quasi provate tutte…. Io penso , inoltre, che purtroppo viviamo in tempi dove non ci aiuta psicologicamente la situazione del paese… Immaginate , una vita fatta di meno corse per andare a destra e a manca, immaginate se potessimo avere del denaro per goderci la vita e non solo per tasse o spese….. Ragazzi… L’unica cosa che so è che non voglio mollare e dargliela vinta… Prima o poi ce la farò e sicuramente anche voi.

  15. Vi ho letto tutti amici ed in voi rileggo le mie paure.. è infingarda l’ipocondria perchè dopo 5 anni che stavo bene e che non faccio esami del sangue dopo essermene fatti di ogni tipo, ora ho deciso per un semplice controllo di rifarli, e torno all’improvviso a riscoprire questa bestia sono in ansia tremenda per i risultati che potrei trovarvi. Mi ero curato con il Cipralex e sono stato davvero meglio, mi rendo conto che mi sto autopunendo, la scarsa autostima e un’immagine di me fragile mi riapre la porta di questo tunnel, così inizio il rimurginio dell’ansia connessa alla salute, così inizio a darmi spiegazioni alternative ai sintomi timore sproporzionato di danno, tendenza alla previsione catastrofica, timore dell’incertezza, timori legati alla valutazione di me e bisogno di controllo, che contribuiscono a mantenere il disturbo , bisogna non isolarsi cercare di uscire e di vedere gente, distrarsi è importante, all’inizio non ne avremo voglia ma poi piano piano ci si abituerà, oltre tutto mettiamo alle corde chi ci sta accanto e ci ama, che non saprà piu come aiutarci .. pensiamo che se ci svegliamo con il collo dolorante al mattino non sarà perchè abbiamo un tumore ma semplicemente perchè abbiamo dormito con una posizione scorretta, pensiamo positivo e iniziamo a pensare di dissociarci da una realtà creata dalla nostra testa ma di fatto irreale. Se poi si verificherà un problema lo affronteremo, ma fasciarsi la testa prima di rompersela non ha senso. Ricordiamoci che passare tanto tempo a pensare di morire o di avere una malattia non eviterà un giorno di morire o di ammalarsi,l davvero, quindi cerchiamo con tutti noi stessi di fregarcene e di vivere ORA, perchè ora è adesso ed ogni minuto sprecato e un minuto in meno da vivere bene.. questa è la vera atrocità. Un abbraccio a tutti voi!

  16. Ho 31 anni e quest’anno ho raggiunto il picco massimo…Polmoni, pelle, gola, linfonodi, intestino, retto, fegato e per ultimo prostata e apparato genitale! Le visite specialistiche mi hanno solo fatto spostare il problema da una parte del corpo all’altra! Ho sofferto d’ansia e ho avuto un attacco di panico abbastanza violento da farmi finire all’ospedale!
    Certe volte dico a me stesso “fregatene, smettila di monitorarti” tanto quando arriva, arriva…ma è una droga!
    Sicuramente le cose sono peggiorate da quando è stato diagnosticato un cancro a mia madre e grazie a Dio ha curato, ma già prima occasionalemente ne ho sofferto!
    Per anni ho sofferto di DCA…credevo fosse la cosa peggiore! Sono stato da diversi psicologi, ma non so quanto mi abbiano aiutato…vorrei riprendere ed essere più costante, ma costano troppo e non tutti possono permetterselo
    Come se ne esce?

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