Come scegliere l’estrattore di succo

Nel campo degli elettrodomestici, una delle più recenti invenzioni immesse sul mercato è l’estrattore di succo. Forse conoscete già questo elettrodomestico e siete intenzionati a comprarlo, o forse non avete idea di che cosa sia. In ogni caso, eccovi qualche informazione utile, dai consigli sull’uso e sulla manutenzione, alle caratteristiche tecniche.

Partiamo dalle domande più importanti:

  • Perché comprare un estrattore di succo?
  • Quali sono le azioni che compie questo elettrodomestico?
  • Come si usa?
Come scegliere l’estrattore di succo?

È noto a tutti che assumere frutta e verdura è un vero toccasana per l’organismo, il modo perfetto per fare il pieno di energia e vitamine.

E un estrattore di succo riesce ad estrarre il 30% in più di succo rispetto a un normale apparecchio di centrifuga, anche se la sfida tra l’estrattore di frutta e la centrifuga è tutt’ora aperta. La risposta, in ogni caso, è molto semplice: per beneficiare al meglio delle proprietà di frutta e verdura.

Come funziona l’estrattore di succo

Vediamo ora di capire come funziona l’estrattore, quali sono i vari tipi di motore e quali sono i pro e i contro dell’acquisto.

Motore

Il motore la parte più importante dell’elettrodomestico e può essere a induzione AC oppure a spazzole DC. I migliori estrattori di succo in commercio hanno motori AC che raggiungono fino a 40-80 giri al minuto.

Spesso si pensa che gli estrattori con 40 giri al minuto abbiano prestazioni migliori se paragonati con quelli che hanno 80 giri al minuto, ma non esiste nulla di provato a riguardo e non possiamo affermare con certezza che si ottiene un succo più puro con un apparecchio da 40 giri.

Non è vero, infatti, che girando a 40 giri al minuto, si provoca meno riscaldamento e si assorbe meno ossigeno, anzi dovrebbe succedere l’esatto contrario. Girando in modo più lento il succo resta a contatto per più tempo con l’ossigeno e aumenta quindi il rischio ossidazione.

L’ossidazione, in ogni caso, non è immediata, dal momento che un succo per ossidarsi deve essere a contatto con l’aria per almeno 24 ore.

Altro aspetto molto importante, che riguarda i motori da 40 giri al minuto è che le proprietà delle materia prima bruciano  a 50 gradi circa, temperatura che però non viene mai raggiunta né dagli estrattori di succo né dagli apparecchi che centrifugano la frutta.

A rigore del vero, esistono estrattori con motori da 80 giri al minuto che riescono ad estrarre succhi a 18 gradi ed estrattori con motori da 40 giri che invece lo estraggono a qualche grado in più di differenza.

E allora come mai hanno inventato gli estrattori di succo che hanno motori da 40 giri?

Perché questi apparecchi possono essere costruiti con motori meno potenti, quindi molto meno costosi, e anche perché così è possibile rilasciare meno polpa nel succo.

Questo non vuole dire che i motori degli estrattori di succo non lavorano a una frequenza di 40 giri al minuto, ma che hanno un semplice difetto  dovuto alle caratteristiche di costruzione e funzionamento.

Le spazzole, infatti, permettono al motore elettrico di girare, si scaldano a causa della  forza d’attrito e sono destinate ad usurarsi prima. Tutto questo potrebbe riscaldare il succo estratto, soprattutto se l’apparecchio viene utilizzato per molte volte.

Il consiglio è quello di puntare su estrattori di succo che non superano gli 80-100 giri al minuti, proprio per non mettere a repentaglio la vita del motore.

La coclea dell’estrattore di succo

La coclea è una componente che viene montata sugli apparecchi più complessi e sofisticati, usati di solito per estrarre il succo dalle verdure a foglia o dalla frutta di piccole dimensioni, come il ribes e frutti di bosco.

La coclea consente anche  di tritare la frutta morbida, cosa che è impossibile fare con gli estrattori ce l’hanno.  Gli apparecchi di ultima generazione hanno coclee verticali, che sono molto più comode in cucina, meno ingombranti e hanno anche un design più moderno.

Rispetto agli apparecchi che hanno coclee orizzontali,  quelle verticali sono più scomode da pulire, ma il vantaggio è sicuramente il poco spazio occupato.

Quest’ultima tipologia non è consigliata a chi vuole estrarre grandi quantità di succhi verdi, dal momento che la resa non è ottima soprattutto con le verdure a foglia, che si sposano meglio con le coclee orizzontali.

Ci sono due tipologie di coclee verticali; a lama singola o a  lama doppia. L’ultima dirige l’alimento di cui si andrà a estrarre il succo verso il basso, con un’operazione facilitata e una resa migliore.

La coclea verticale prevede anche un tappo in fondo al recipiente che contente di ottenere estratti già ben mescolati e omogenei.

Infine, esistono anche le coclee con doppio albero orizzontale. Sono quelle che garantiscono una resa migliore in assoluto, ma lo svantaggio è che sono lente e rendono l’intero apparecchio più costoso degli altri.

Sono realizzate in acciaio inox chirurgico e possono essere utilizzate anche per altre preparazioni al di là dei succhi estratti, come il burro di noci.

Filtro dell’estrattore di succo

Gli estrattori, in genere, hanno due tipi di filtri; il filtro classico e il filtro in Ultem o Tritan. Si tratta di materiali molto simili alla plastica, ma molto più resistenti.

Con i primi si ottiene un succo più buono dal punto di vista del gusto, ma lo svantaggio risiede nella leggerezza del materiale, che è anche più economico, più soggetto a rottura.

Bocche dell’estrattore di succo

Molti degli estrattori presenti in commercio hanno bocche larghe, che aiutano l’inserimento della verdura e della frutta senza bisogno di dover tagliare tutto a pezzetti piccoli.

Questi modelli, in genere, non sono mai acquistati per uso personale e destinati alla cucina di casa, ma vengono utilizzati in contesti più professionali, come le cucine dei ristoranti e degli alberghi.

In ogni caso, se optate per questo modello ricordate di non utilizzare l’apparecchio per più di venti minuti di seguito per evitare qualsiasi tipo di surriscaldamento.

Meglio l’estrattore di succo o la centrifuga?

Per chi deve acquistare un estrattore, questa è la domanda da un milione di dollari. Per prima cosa specifichiamo che l’estrattore non è uguale alla centrifuga e che la differenza c’è eccome.

Il punto di distanza tra questi due apparecchi è la velocità dei singoli elettrodomestici; l’estrattore di succo raggiunge velocità di 40-80 giri al minuto, come abbiamo detto poco sopra, mentre la centrifuga può raggiungere dai 6000 ai 18000 giri al minuto.

Molti sconsigliano la centrifuga proprio per questo motivo: la velocità dei giri produce un risultato che ha al suo interno una concentrazione minore di polpa, con una resa che non è quindi considerata al pari di quella ottenuta con una centrifuga.

La centrifuga, inoltre, non ha la coclea e produce i suoi estratti mediante la forza, centrifuga appunto, che viene azionata dalle lame rotanti che si muovono ad alta velocità.

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