Come riconoscere i vari tipi di mal di testa?

Il mal di testa colpisce indiscriminatamente a tutte le età, ma in particolare sono le donne a soffrirne. Quando il disturbo non è episodico ma compare con una certa regolarità, è necessario capire di che tipo di mal di testa si tratta per individuare il rimedio più adatto per risolvere il problema. I farmaci analgesici infatti, tamponano il problema nel momento in cui si verificano, ma non vanno alla causa, e poi non bisogna eccedere per evitare intossicazioni.

Le tipologie di mal di testa

Il mal di testa può presentarsi in varie maniere, ed essere localizzato in alcune zone della testa, oppure generalizzato (il classico “cerchio alla testa”). In base alle caratteristiche e all’intensità del dolore è possibile individuarne la tipologia. Molto diffusa tra le persone che studiano o svolgono lavori intellettuali è la cefalea tensiva, che coinvolge tutta le testa. L’intensità del dolore può variare, ed essere più o meno lieve.

Chi è colpito da questo tipo di mal di testa percepisce un dolore a casco, oppure localizzato alle fasce muscolari che subiscono la tensione o la contrattura. La cefalea tensiva può essere episodica (legata a momenti particolare di stress e tensione), oppure cronica, e quindi manifestarsi con attacchi ripetuti nell’arco di un mese. La “cefalea a grappolo” colpisce soprattutto gli uomini, soprattutto le persone più ansiose e stressate, e gli attacchi sono molto intensi.

Il dolore si concentra alle tempie e sugli occhi. Spesso questo tipo di cefalea compare di notte, mentre si dorme e il corpo scarica le tensioni accumulate. La “cefalea da week end” si manifesta con un dolore che interessa l’intera zona del cranio ed il collo, e in genere colpisce le persone che lavorano, e che non riescono a rilassarsi durante i giorni in cui sono liberi. Questo disturbo denota una certa rigidità mentale che impedisce l’adattamento del corpo ai ritmi che cambiano e rallentano.

C’è poi una nuova tipologia di cefalea, che i neurologi hanno individuato e che è alquanto diffusa. Si tratta di cefalea “da abuso di farmaci” che è causata appunto da un abuso di medicinali sia di automedicazione che prescritti dal medico. Il disturbo può insorgere se si assumono farmaci per circa 15 giorni al mese. E concludiamo con l’emicrania. Chi soffre di questa tipologia di mal di testa lamenta un dolore acuto e fitto che si concentra nella metà del capo, accompagnato ad altri sintomi quali vomito e nausea.

Trattandosi di un dolore continuo ed intenso, in genere chi ne è colpito non riesce a svolgere alcuna attività e deve mettersi a letto, in silenzio e al buio. Nel 65% dei casi l’emicrania colpisce le donne. E proprio queste ultime sono le vittime di un altro tipo di emicrania, quella “mestruale” che compare appunto nei giorni che precedono il ciclo e durante. Il dolore è dovuto al calo degli estrogeni e all’alterazione degli ormoni, ma può essere condizionato anche da fattori psicologici ed emotivi.

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