Come eliminare i parassiti intestinali del gatto

 

 

 

 

 

 

 

Conosciamo questi parassiti ad uno ad uno, analizzando come si trasmettono, quali sono i sintomi, qual è la diagnosi e la cura.

Alla famiglia dei protozoi appartengono i “coccidi”: si tratta di parassiti microscopici che possono provocare disturbi alla crescita dei cuccioli che ne vengono colpiti.
Come si trasmettono: in genere vengono ingeriti attraverso la bocca ed eliminati con le feci;
I sintomi: l’esistenza di questi parassiti viene annunciata da una diarrea di colore grigio con tracce di sangue;
Diagnosi e cura: le feci vanno esaminate con il microscopio. Spesso si verificano dei falsi negativi, quindi bisogna ripetere il test e se i sospetti permangono, oppure procedere comunque con il trattamento. La cura avviene attraverso farmaci antibiotici (sulfamidici) o per bocca a base di metronizadolo o spiramicina.

La “giardia” è un parassita che vive nell’intestino e colpisce soprattutto i cuccioli di gatto. In genere cresce negli ambienti poco puliti e sovraffollati.
Come si trasmette: la trasmissione avviene per via oro-fecale;
I sintomi: si verifica una diarrea ostinata e intermittente che non passa;
Diagnosi e cura: il parassita si individua effettuando un test specifico sulle feci, e la cura è a base di fenbendanzolo o metronidazolo. C’è però il rischio che, una volta curato, il parassita possa ripresentarsi, poiché il gatto non ne è immune.

Nella categoria “vermi tondi” troviamo gli anchilostomi e gli ascaridi.
I primi sono molto piccoli e per fortuna non molto frequenti. Colpiscono sia i cuccioli che i gatti adulti.
Come si trasmettono: questi parassiti riescono a penetrare nella cute e arrivano all’intestino, oppure si trasmettono con la caccia ai roditori;
I sintomi: In genere compare dimagrimento, diarrea, e nelle forme più gravi, l’anemia;
Diagnosi e cura: le feci vengono esaminate al microscopio, e la cura più adatta consiste nella somministrazione di compresse o spot-on e vermifughi in pasta.

Gli ascaridi sono lunghi circa 8 millimetri, filiformi. Nell’intestino formano dei gomitoli in grado di provocare delle occlusioni intestinali.
Come si trasmettono: è facile che la trasmissione di tali parassiti avvenga attraverso il latte materno. Ma anche i gatti adulti possono essere colpiti, mettendosi a caccia di ratti e topi;
I sintomi: gli ascaridi sono facilmente visibili nel vomito, mentre è più difficile individuarli nelle feci;
Diagnosi e cura: il microscopio consente di individuare le uova di questi parassiti all’interno delle feci. Come cura sono indicati i vermifughi in pasta, spot-on o compresse specifiche.

Nella categoria dei “vermi piatti” il più diffuso e conosciuto è la “tenia”, che può raggiungere anche i 30 cm di lunghezza.
Come si trasmette: il gatto può infestarsi ingoiando una pulce contaminata o attraverso le uova presenti nell’organismo di animali che sono stati cacciati;
I sintomi: nel gatto si verifica un forte dimagrimento e la presenza di diarrea. Comunque i sintomi di tale parassita possono essere anche poco evidenti;
Diagnosi e cura: le sacche che contengono le uova (proglottidi) possono essere individuate sulle feci del gatto o intorno all’ano. Come cura si consigliano trattamenti antipulci e vermifughi spot-on o per bocca.

Condivi l'articolo

2 commenti su “Come eliminare i parassiti intestinali del gatto”

  1. Buona sera.Il mio gatto ha 7 mesi.Qualche giorno fa ha avuto diareea.Ieri ha vomitato solo una volta.Da ieri ho visto vermicelli bianchi che si muovono.Cume posso toglierli?Grazie

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.