Che cos’è la filaria?

La filariosi cardiopolmonare, denominata anche “filaria”, è una patologia che colpisce soprattutto i cani (ma anche furetti e gatti). Se non viene diagnosticata in tempo e curata in modo tempestivo può diventare molto pericolosa e provocare anche la morte dell’animale.

Contenuti della guida:

La filaria

All’origine di questa malattia vi è un parassita, il “Nematode dirofilaria immitis”, molto diffuso in alcune zone dell’Italia, soprattutto nella pianura Padana, ma anche in Sardegna, Umbria e nel Canton Ticino (ai confini della Svizzera). Poiché a trasmettere la filaria è la zanzara, che trasmette il parassita attraverso la sua puntura, il periodo più a rischio di contagio è quello compreso tra la tarda primavera-inizio estate e l’autunno inoltrato.

I medici veterinari ritengono più pericoloso il periodo che va da Maggio a Settembre. Ma l’aumento delle temperature che si sta verificando negli ultimi anni amplia progressivamente tale periodo.

filaria

I sintomi della filaria

Il nome “filaria” deriva proprio dai vermi filiformi e tondi che riescono a vivere anche per 4-5 anni nel cuore del cane, che può accumularne un centinaio e più. Quando il numero di parassiti diventa eccessivo compaiono i primi sintomi della malattia: affaticamento, tosse continua, accumulo di liquido nell’addome, difficoltà respiratoria.

Questi problemi, se non curati subito, possono portare addirittura alla morte del cane. L’unica soluzione davvero risolutiva della malattia è la sua prevenzione. Per essere tempestiva, la prevenzione deve essere cominciata in primavera. Il veterinario esegue il test per la filaria tramite un prelievo di sangue e l’uso di un kit specifico. Se il test risulta negativo (il che significa che il cane è sano), inizia la profilassi. Si può optare per tavolette e compresse per bocca, da somministrare mensilmente, da aprile a dicembre.

Oppure esistono i prodotti spot-on, da applicare far le scapole dell’animale, sempre a cadenza mensile come le pastiglie. La soluzione più innovativa è l’iniezione sottocutanea da fare annualmente, a base di moxidectina. Questo farmaco evita che i disturbi gastroenterici possano interferire con l’assorbimento dei farmaci assunti per bocca. Può essere effettuata soltanto da medici veterinari. E’ adatta anche ai cuccioli.

Comunque sia, prima di scegliere il prodotto da usare, è consigliabile chiedere al proprio veterinario la cura personalizzata in base alle caratteristiche ed esigenze del cane. C’è anche la possibilità di intervenire chirurgicamente per asportare le filarie. Si tratta però di una operazione complessa e delicata, e per questo motivo la si sceglie quando il cane ha troppi parassiti o l’iniezione è troppo rischiosa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.