Che cos’è il banjo?

Il banjo è uno strumento a corde composto da un pezzo di plastica o di pelle animale di forma circolare. Ha origini afro americane ed è tipico di alcuni generi musicali come il country, il folk, la musica irlandese. Storicamente occupava una posizione di rilievo per la musica tradizionale afro americana, divenendo poi popolare durante il XIX secolo con i “minstrel shows”. Furono invece gli schiavi a influenzare la nascita del country e del bluegrass introducendo l’uso del banjo.

Il banjo è uno strumento che appartiene alla famiglia dei liuti e che nasce in origine in Africa per poi raggiungere l’America con la colonizzazione. I primi banjo erano primitivi, nulla a che vedere con i banjo moderni che sono degli strumenti dal suono straordinario. Sono uno dei pochi strumenti che ancora oggi viene fatto in pelle, anche se molto spesso i materiali sintetici vengono preferiti anche per questioni pratiche.

Origini del banjo

Se chiedete a un Americano che tipo di musica può essere associate al banjo, la risposta sarà sicuramente: folk o bluegrass. Le origini del banjo sono afro americane e il suo utilizzo si sviluppò grazie agli schiavi africani nelle colonie americane e caraibiche. Parliamo dell’ Ottocento periodo in cui il banjo assunse la sua forma attuale, di cassa armonica che somiglia, il tutto con un meccanismo che permette di regolare la tensione della pelle.

Le origini del nome banjo non sono accertate. Si pensa possa derivare dalla parola “bandore” o “pandura”, nome usato per uno strumento simile alla chitarra, oppure il nome deriva da bania o banjar il nome di uno strumento molto antico.

Caratteristiche del banjo

La caratteristica più importante del banjo è che a differenza di molti strumenti simili, ha una tavola armonica di pelle che viene tesa su una cassa di forma circolare.

Il banjo è composto da una parte dove viene prodotto il suono che in inglese prende il nome di “pot”, che viene realizzata in vari modi, ma di solito è composta da una fascia dove viene inserito il manico. Questa fascia ha una forma circolare e in inglese prende il nome di “rim”. Sul “rim” troviamo un anello di risonanza, chiamato “tone ring”, e su esso viene tesa la pelle. Abbiamo poi i tiranti che si chiamano in inglese “brackets”.

La pelle usata oggi è composta da un materiale sintetico, il mylar; le versioni originali utilizzavano pelle di animali come il vitello o la capra. Il legno usato caratterizza molto spesso la timbrica dello strumento.

Tipologie di banjo

Il banjo può avere quattro o cinque corde.

I quattro corde sono quelli più comuni e usati maggiormente come percussioni. Sono in grado di adattarsi a molti stili musicali, dal jazz alla musica classica. I banjo a quattro corde si distinguono in:

  • tenore con 17 o 19 tasti
  • Plectrum con 22 tasti

I banjo a cinque corde sono quelli con 22 tasti; la corda sopra è più corta delle altre, viene suonata dal pollice e serve da bordone acuto. Gli stili per suonare il banjo sono molti almeno cinque.

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